Eccellenza B, pari del Nervesa. Ore 20.19: l'UNION PRO è in Serie D.
Nella foto: l'Union Pro vincitrice del campionato di Eccellenza girone B 2013/2014.
L’Union Pro MP è volata in serie D, con due turni d’anticipo. Ore 20,19: al “Gipo Viani” di Nervesa, il match tra la formazione di Stefano Andreatta (due espulsi, Haruna e Gardin) e la Piovese, va in archivio sull’1-1 e in tribuna ad assistere alla gara c’è il diretto interessato, Francesco “Checco “ Feltrin arrivato al campo sull’1-0 in favore dei rivali più accaniti, i bianco-celesti di patron Gigi Sandri. Al triplice fischio dell’arbitro, il tecnico dell’Union Pro MP salito velocemente da Mestre dopo il successo pomeridiano sull’ Edo gioisce in maniera sobria, ma il successo, insperato, se lo gode dentro dopo un anno di intenso lavoro (con il vice Gianluca Campagnola e Nevio Favaro, ex portiere di Napoli e Genoa) e due promozioni che hanno portato il club del Terraglio dalla Promozione alla serie D. Nessun cenno di giubilo nell’uscire dal “Viani”, ma i complimenti e le strette di mano si sprecano. L’Union Pro MP a due anni dalla fusione Pro Mogliano/Preganziol ha saputo coronare un sogno, premiando le aspettative di un club e di una dirigenza motivata, ambiziosa, sempre in prima fila nel sostenere la squadra nei momenti di maggiore difficoltà e di jella pura…
Per Francesco Feltrin che la D l’ha già cavalcata a Montebelluna, è un’emozione priva di misura. Lo prendiamo al volo mentre scende i gradoni del “Gipo Viani. Le prime sensazione, Checco?
“E’ una grande soddisfazione che vivo passo dopo passo, perché non è stato facile centrare questo traguardo. C’è la consegnato pochi minuti fa il Nervesa. E’ una vittoria, un salto di categoria che ci godiamo da questa sera e i meriti di questo insperato traguardo li devo estendere a tutto il gruppo, all’ intero staff dell’Union Pro MP. La serie D ce la siamo guadagnata con tanto sudore perché gli infortuni che in più occasioni hanno frenato la nostra marcia sono stati infortuni molti seri. Queste traversie non ci hanno frenato. Abbiamo saputo coagulare il gruppo e questa è stata la nostra arma vincente. All’amico Stefano va comunque un grosso plauso, perchè ha guidato una squadra capace di lottare fino all’ultimo e di darci parecchio filo da torcere.. Alla ripresa del campionato, a Mogliano, faremo festa insieme, anche se questa sfida, sulla carta, doveva essere la gara che decideva il torneo. Loro forse hanno pagato lo sforzo profuso e un finale di campionato molto teso. Solo così si possono spiegare i tanti punti lasciati per strada in poche giornate e in prossimità del testa a testa ”.
C’è stato un momento critico, superato con determinazione e coraggio, nel vostro cammino?
“Lo è stato quando abbiamo perso per strada a causa di gravi infortuni alcuni cardini del nostro ingranaggio. La società però non si persa d’animo, ha immediatamente provveduto e l’arrivo di Orlandi e Pastrello, due ottimi innesti, mi hanno permesso di lenire le pesanti perdite”.
La squadra in primo piano?
“Direi proprio di sì. La quadra ma anche la società. Alla nostra dirigenza vanno i meriti per aver saputo scegliere i giocatori non solo per le loro capacità o caratteristiche tecniche, ma anche per la serietà e la responsabilità che si sono assunti nel garantire l’impegno e di giocare per l’Union Pro MP.
Il pensiero ora va alla serie D…
“Il mio pensiero è invece indirizzato alla conclusione della stagione. Vogliamo finire in crescendo. Ai festeggiamenti ci penseremo tra qualche settimana. Lo faremo nella massima gioia con tutti coloro che hanno contribuito al realizzo di questa ascesa. Ai programmi futuri ci penserà la società. Tempo davanti ne abbiamo parecchio, quindi è giusto fare un passo per volta e gustarci in toto questa bellissima cavalcata”.
