Torneo Casagrande. Sacilese di rigore, Montebelluna ko in semifinale!
Nella foto: il Montebelluna uscito ai rigori.
Sacilese-Montebelluna (2-2) 5-3 dcr.
Sacilese: Rostechin, Pasqualetto, Lenisa, Favero, Padoan (32’ st D’ Attoma), Dreon, Targhetta, Cigana, De Luca, Segato, Casetta (10’ st Giacomin)
A disposizione: 12 Attah, 15 Castiglioni, 16 Piasentin
Allenatore: Giuseppe Vacca
Montbelluna: Franco (35’ Armellin), Baldissin, Biondo, Secco (34’ Zian), Remigi, Bortignon, Merlo, Pelligra (17’ st Coletti), Spagnol (33’ st Bardini), Selvestrel (25’ st Mussato), Maneghello
A disposizione: 12 Armellin, 13 Pivetta, 18 Causin
Allenatore: Mirco Da Riva
Arbitro: Umberto Crainich sez. aia di Conegliano Veneto
Assistenti: Cisotto e Cirillo sez. si Conegliano Veneto
Reti: 3’ pt Spagnol, 13’ pt Casetta, 7’ st Selvestrel, 11’ st Lenisa
Note. Serata temperata, terreno in buone condizioni, spettatori un centinaio circa.
Recupero: pt 1’, st 5’
Godega Sant’Urbano. Sacilese di rigore… Il Monte dagli undici metri si fa abbagliare dai lux del comunale e spedisce alle “stelle” tre rigori che decretano l’esclusione dalla finale. Il “Casagrande” ha così sancito l’uscita dalla rassegna dei “coreani” che nell’albo d’oro questo torneo l’hanno vinto per 5 volte, ma non alzano il trofeo dal 2000. Uno spettacolo di creatività, ritmo, emozioni e gol…Tutto questo lo ha regalato la 1^ semifinale della 32^ edizione del torneo giovanile Interregionale “Massimo Casagrande”. Un Montebelluna in serata di vena e una Sacilese (primo tempo in sordina) decisa a raggiungere la finale, hanno dato vita a una sfida del calcio giovanile del Nord-Est di assoluto valore tecnico. 70’ di gioco spumeggianti, pratici con vocazione all’offensiva hanno messo in luce un Montebelluna “mascherato” nelle due gare di qualificazione che di fronte a un club leader del calcio giovanile in FVG, si è espresso da Monte…il club più titolato d’Italia, mettendo in luce tanta concretezza nelle finalizzazioni.
I “coreani” vanno subito al sodo. Al 3’ è Meneghello sulla sinistra a dare il “la” all’azione che l’ala ispira per il gol del vantaggio: l’estrema sinistra mette palla al centro, sul batti e ribatti in area di porta la respinta corta di Rostechin si rivela un ottimo assist per la stoccata da sotto di Spagnol che rompe il ghiaccio. La spinta e la praticità del Monte nel conquistare campo, limita le uscite dalla trequarti dei biancorossi che faticano ad alzare il baricentro. Al 5’ è Pelligra a impegnare Rosteghin alla deviazione. Il tam-tam biancoceleste non si placa e all’ 11’ un vuoto al limite dell’area friulana libera al tiro Spagnol; l’estremo biancorosso si supera in due tempi raccogliendo il cuoio sfuggitogli dalla presa alle proprie spalle. La mole di gioco sviluppata dal Montebelluna porta i ragazzi di Da Riva a sbilanciarsi troppo e al 13’ la disposizione azzarda è punita dal micidiale contropiede di Casetta che sfodera un preciso diagonale che trafigge sotto il corpo il portiere Franco. La Sacilese si vede a sprazzi, ma quando punta i sedici metri lo fa con grande pericolosità. Al 19’ da un cambio di settore di Targhetta, la staffilata di collo pieno partita dal piede di Segato esce di poco dallo specchio della porta. Il Monte non ci sta è torna protagonista in area friulana al 26’: è la traversa a negare il gol a un paio di metri dalla porta (Rosteghin a terra nulla ha potuto) al calcetto dal basso verso l’alto di Selvestrel. L’incisività di Spagnol la si vede al 30’ quando il centravanti si fa largo sulla destra, entra in area di porta e tira dritto sul portiere puntuale nel coprire il primo palo.
Nella ripresa il cliché non cambia. Il Monte intona lo stesso spartito e al 7’ è una giocata sopraffina sulla sinistra di Selvestrel, rientrato sul piede destro, a timbrare il 2-1. Il botta e risposta non tarda ad arrivare e all’ 11’ il pareggio lo fissa Lavina su calcio piazzato, un fendente che s’insacca all’incrocio del pali. 3’ dopo è ancora la traversa a strozzare la gioia del gol al Montebelluna. Da questo momento inizia a cadenza una serie di azioni e di pericoli per i due numeri 1. Al 16’ è una giocata cristallina di Meneghello (sombrero e dribbling su due avversari) che spreca tutto al tiro. Dalla parte opposta ci prova anche la Sacilese a cercare con convinzione il gol del vantaggio. Al 17’ l’occasione buona l’ha sui piedi Biondo , ma il fendente supera di una spanna la trasversale. Non c’è pausa nel rovesciamenti dell’azione e al 39’ in pieno recupero, sull’azione impostata da Biondo con assist in area per Bardini, il rasoterra ravvicinato trova nella miracolosa respinta di piede di Rostechin il jolly che indirizza alla finale.
