Nella foto, il 2-0 di Agostini

Falmec Vittorio V.to SMC-UFM Monfalcone 2-1

Famec Vittorio SM Colle: Varaschin, Dal Cin (19’ st Raccanelli) , Krasniqi, Tonon, Moretto, Mazzon, Agostini (36’ Da Dalt)), Bardini, Balasz, Granati (21’ st Nicola Lavina), Luca Lavina

A disposizione: 12 Gottardi, 14 Guazzo, 15 Madonia, 18 Barzotto

Allenatore Paolo Fedato

UFM Monfalcone: Colin, Deschi (8’ st Giordano), Marinaccio, Campobasso, De Cecco, Piccolo, Petriccone, De Bianchi, Radosevich, Catania (21’ st Figel), Miglia (16’ st De Gregorio)

A disposizione: 12 Stoduto, 13 Veneruto, 14 Battaglini, 15 Pruonto, 16 Munitello, 20 Codra

Allenatore: Fabio Grillo

Arbitro: Armando Ongarato sez. aia di Castelfranco V.to

Assistenti: Denis Polloni e Emilio Cisotto sez. di Conegliano V.to

Reti: 23’ pt Balasz, 38’ pt Agostini, 47’ st De Bianchi

Note: Pomeriggio soleggiato, terreno in erba sintetica, spettatori 180 circa.

Ammoniti: Battaglini,

Recupero: pt 2’ st 6’

 

Colle Umberto (TV). Falmec, buona la “prima”. Vince, soffre in campo e sulla panchina la formazione rosso-blù nell’esordio Nazionale e chiude i 98’ di gioco con i crampi... L’impatto contro l’UFM fin dalle prime battute di gara non si presta a una gara di fioretto. Gli isontini sul piano fisico non temono il confronto contro l’agile 11 di casa che Paolo Fedato dalla panchina accompagna in ogni movimento con e senza palla.

Il posticipo parte alle ore 17, un’ora esatta dall’orario indicato. Il Vittorio SMC è subito aggressivo, pressa ogni angolo del terreno di Colle e comprime i canterini nella propria metà campo. Prese le misure degli avversari, l’UFM è il primo a farsi promotore nel tiro a rete. E’ una fiondata dal limite di Radosevich finalizzata a un metro dal palo di destra della porta a ribaltare l’azione (14’). E’ un’avvisaglia per la difesa di casa che contiene i canterini a distanza di sicurezza. Il Monfalcone ha idee chiare e la manovra si sviluppa snella e pungente. Il crescendo ospite non va però a bersaglio: al 17’ l’aggiramento sulla sinistra di Rodosevich apre uno squarcio nella difesa di casa, la  palla bassa servita in area di porta smarca Petriccone che in spaccata cicca la deviazione a due passi da gol. 1’ dopo è Catania a provare lo shot dalla media distanza e il cuoio è bloccato a terra da Varaschin. La pressione dell’UFM non dà tregua alla difesa trevigiana che deve stringere i denti davanti allo slancio ospite. Al 21’ sono ancora i ragazzi di mister Grillo a dettare i tempi del forcing e Petriccone in velocità, vinto il corpo a corpo con il diretto avversario spara alto da buona posizione. I tanti gol sbagliati sono puntualmente puniti sul primo rovesciamento di casa. I rosso-blù al 23’ sfruttano magistralmente un calcio piazzato con  Balasz che di sinistro indirizza il pallone all’incrocio dei pali rendendo vano l’intervento di Colin. Il vantaggio di casa cambia l’inerzia del match e i rosso-blù controllano la reazione isontina con una organizzata ragnatela. L’UFM accusa il colpo dopo aver sciupato tre nitide palle-gol. Al 38’ arriva così il raddoppio: sull’out sinistro Balasz affonda in progressione, la difesa non chiude in seconda battuta, nel mezzo si apre una voragine e sul millimetrico centro ad altezza d’uomo, l’entrata indisturbata di Agostini permette all’estrema destra di incornare a rete il raddoppio mandando in controtempo Colin. Sul doppio vantaggio rosso-blù si va al riposo. Nella ripresa il gioco ristagna per lunghi tratti nella metà campo, ma il Falmec palesa qualche patema nei disimpegni e nel congelare il match. I rossoblù agiscono prevalentemente in contropiede sperando di colpire sullo sbilanciamento ospite. Al 22’ Colin in uscita anticipa a terra Nicola Lavina e 3’ dopo è ancora l’estremo ospite a esibirsi in una deviazione in corner. Il 2-0 dei primi 45’ non si schioda e nell’ UFM subentra una parziale sfiducia. Ma i minuti finali in cui le retroguardia di casa perde i pezzi per problemi muscolari, il Monfalcone ritrova lo slancio per aggredire gli spazi e impensierire i pali di Varaschin.

Al 46’ nel primo minuto dei sei concessi al recupero, Petriccone subisce una carica in area e il calcio di rigore (ingenuo) è cristallino per Ongarato che indica il dischetto. Il tiro dagli undici metri di De Bianchi è respinto da Varaschin, ma la mezzala è il più lesto a ribadire in rete il pallone. Il finale è una sofferenza per il Falmec che al 49’ rischia di subire la beffa su calcio indiretto; la fucilata mancina di De Cecco si perde sul fondo a pochi centimetri dal palo sinistro. Sulla panchina goriziana si impreca alla malasorte; su quella di casa si  tira un intenso respiro…

F.C. Redazione www.venetogol.it      

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