Nella foto il Marano campione d’inverno a braccetto con il Pordenone...

Testa & coda, divisi da 37 punti, una voragine…

E’ il divario, la forbice (44 punti contro i 7 incamerati dai giallo-neri della Valsugana), che al giro di boa divide il binomio-guida Pordenone e Marano dalla Cenerentola, la Fersina/Perginese. E’ una fotografia che torna alla luce dopo quattordici stagioni, dal 10 gennaio 1999, quando le bresciane Montichiari (44) e Ospitaletto (7) si dividevano i due poli della classifica. E di classifica record si parla. Tutti ne parlano, con giri di parole… Di impennate record si tratta, ma bisogna farsi il mazzo nello scartabellare gli archivi e solo la Redazione di V/gol riesce a risalire di decine d’anni l’evolversi della serie D. La vetrina spetta a Pordenone e Marano. Con il pareggio diviso contro l’Este e la vittoria centrata dai bianconeri di Enrico Cunico nell’anticipo del sabato contro l’UFM Monfalcone, i due team in corsa per la scalata alla Lega Pro hanno raggiunto la vetta del Monti…chiari fissata a 44 punti nelle 17 gare disputate dal team allora allenato da Loris Boni nel cui attacco furoreggiava a suon di gol il sardo Marco Pau.

Nei numeri, un forte impulso alla stagione 2013-14 lo ha dato il Pordenone di Carmine Parlato con 10 successi (compreso il 3-0 a tavolino di Mezzocorona…) che non è però riuscito a detronizzare dalla torre il picco raggiunto nella stagione 1998 dal Thiene/Valdagno di Ennio Dal Bianco, che nella prima parte della stagione ’98 inanellò una striscia di 12 vittorie, troncata il 29 novembre nella trasferta veneziana, a Martellago, da uno 0-0 contro i gialloblù veneziani. Anche il numero dei gol realizzati in torneo in cui la fuga delle due leader ha decretato una marcata spaccatura, questi hanno sicuramente pesato e fatto la differenza sul piatto della bilancia nelle schermaglie indicizzate nella lotta per entrare nella griglia playoff e nella più accesa contesa per evitare la retrocessione diretta o scampare alla graticola del  play-out. Molto rare le goleade in questo scorcio di torneo, il cui picco stagionale spetta alla 6^ di andata con 30 gol. Il quadrimestre appena archiviato ci ha regalato una discreta costanza: 100 gol nel mese di settembre, 92 in ottobre, una palese stabilità nel mese di novembre (90 gol) e un parziale recupero nei quattro week-end di dicembre, fissati da 100 sigilli. Il totale è di 382 centri, una media gara di 2,25 gol a partita ha comunque segnato un forte regresso nelle finalizzazioni. Incapacità degli attaccanti o difese più ermetiche anche se abbondano gli under?  E’ quindi un riassunto da Over 1,5, una scommessa che esalta la robusta opposizione delle difese, a partire dalle più solide come quella del Pordenone con 7 gol subiti e della Sacilese con 9 palloni finiti nella rete bianco-rossa, i due club ancora in cifra singola.

Nel comparare il totale dei gol fatti al termine dei precedenti tornei, la stagione 2012-13 con 5/6 squadre in lotta per il primato, il conto del palloni finiti in fondo al sacco risultò di 457 unità. Il top-score il 28 ottobre con 38 segnature.

Nella norma l’annata 2011-12 con 429 gol realizzati. Ci si era divertiti di più nella stagione 2010-11 con 445 gol. Il campionato che da domenica 5 gennaio inizierà la fase discendente, nel prosieguo ci farà conoscere pregi e valori della preparazione e della tenuta fisica. Una nota va però messa in risalto: allo start del girone di ritorno il Marano si presenta come l’unico club ad avere vinto tutte le partite interne giocate al “Piero Berto”.

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