nella foto l'autore del gol vittoria Jonathan Granito

Ponsacco-Union Arzignano/Champo 0-1 

Ponsacco (4-3-3): Cappellini***; Lazzerini**, Luci **, Fiale, Barsotti; Balleri, Bartoletti (12’ st Brondi**), Doveri (st Pieroni); Tamberi (Pieroni), Brega (21’ st Balestri), Granito.

A disposizione: 12 Gaffino, 14 Dinelli***, 15 Garbini, 18 Giacovelli**

Allenatore: Giacomo Lazzini

Union Arzi/Chiampo (4-4-2): Maragna, Tripoldi***, Vanzo, Friggi, Broccardo (Simonato); Sarzi, Tecchio, Azzolin**, Benetti (14’ pt Broccardo); Dal Bosco (10’ st Baggio), Trinchieri.

A disposizione: 12 Eberle***, 13 Galliotto**, 16 Tessari 17 Vignaga***, Tonin***.

Allenatore: Paolo Beggio

Arbitro: Matteo Gualtieri sez. di Asti

Assistenti: Locatelli sez. di Novara; Biava sez. di Vercelli

Reti: 48’ st Granito

Note. Pomeriggio soleggiato, temperatura primaverile, terreno secco e in alcune zone sterrato, spettatori oltre 900, tra cui uno sparuto seguito vicentino.

Recupero: pt 1’ st 3’

Ponsacco. Firenze e…dintorni. L’Arzi/Chiampo per 93’ (il cronometro si è fermato al 47’,47”) ha respirato l’aria frizzante della Toscana, ma al 3’ di recupero la stilettata (forse in offside sulla “spizzata-ponte” di Pieroni) di Granito, ha immortalato la vittoria del Ponsacco (85 gare senza sconfitte) che guarda con più ottimismo alla trasferta tra una settimana al “Dal Molin” di Arzignano e pure a quella più appetibile al “Buozzi” di Firenze dove la finale tricolore ha già il suo primo attore, il Campobasso vittorioso a Catania (S. Pio X) per 3-0.
L’Arzignano-Chiampo è uscito da Comunale di Ponsacco, ferito, ma  confortato da una prestazione di carattere e personalità. Non tutto è filato liscio in casa giallo azzurra. L’infortunio a Benetti dopo 12’ di gioco ha mandato all’aria la strategia aggressiva dei ragazzi di mr. Beggio che con l’entrata di Broccardo hanno retto molto bene le scorribande locali, ma è venuta meno l’aggressività negli spazi brevi dove l’ex capitano dell’MM Sarego e una vera “serpe”.  

Il mister rossoblù Giacomo Lazzini placata l’euforia, i festeggiamenti e i bagordi della domenica post-Larcianese, momenti di felicità per la conquista con largo anticipo della promozione in serie D, ha riportato la squadra all’ordine e nell’assegnare le maglie il tecnico pisano non ha modificatori molto l’assetto dell’ undici titolare. Uniche varianti il ritorno del capitano Fiale e l’inserimento a sinistra di Luci per Giacovelli. Nello spogliatoio veneto e nel riscaldamento, l’ora e mezza che hanno introdotto alla partita è trascorsa nell’assoluta concentrazione e in tutta serenità. Mister Beggio ha disegnato un modulo aggressivo come lo aveva anticipato alla vigilia. L’assenza del geometrico Carlotto gli impone una strategia “mordi e fuggi” con puntuali raddoppi al limite dell’area che costringono il Ponsacco a girare al largo.
Con Benetti e Azzolini sulle ali, il tecnico di Bendola punta a limitare la spinta dei padroni di casa e allungare le distanze tra i reparti pisani. Al via dell’astigiano Gualtieri, l’adrenalina e contagiosa. La “torcida” rossoblù presente con quasi un migliaio di fedelissimi, a tre giorni dal trionfo in campionato non ha avvolto gli striscioni e le bandiere; il chiasso è assordante e spinge i padroni di casa a cercare il gol a…freddo. L’Arzignano/Chiampo è però vigile e nella distribuzione dei compiti, Sarzi e Simonato, scudi fondamentali davanti a Friggi e Vanzo, presidiano l’imbuto centrale senza lasciare metri all’imbecca a favore di Brega e Granito. Sulla sinistra, Benetti tiene a bada le ficcanti accelerazioni di Tamberi. Nel primo quarto d’ora la partita scivola via in una lunga fase di studio. L’undici di mr. Beggio regge bene il confronto contro una formazione che gioca con buoni automatismi. Il match supera anche la mezz’ora e la semifinale si incanala sul nulla di fatto per la strenua resistenza dei veneti che nella parte finale della frazione prendono campo e insidiano i pali di Cappellini. Nel secondo tempo il cliché non cambia di molto. La partita cresce invece nell’agonismo e fioccano i cartellini. Tecchio e Broccardo si beccano il giallo  e  lo stesso trattamento l’arbitro Gualtieri lo rivolge a Doveri, Fiale e Bartoletti.
Ma col passare dei minuti il Ponsacco capisce di avere di fronte una “corazzata” con non fa passare spillo. Mister Beggio nel frattempo toglie l’affaticato Dal Bosco e inserisce Baggio sperando nella giocata sopraffina. Il nipote del “ Divin codino” fatica a entrare in sintonia con il match e contribuisce allo sbarramento. Quando lo 0-0 sembra congelato, al 3’ di recupero matura il gol sull’aggiramento sulla destra: Pieroni la quarta punta inserita da mr. Lazzini “sporca” il pallone di testa e libera davanti alla porta Granito che non ha difficoltà a freddare Maragna a due passi dalla porta. Non c’è nemmeno il tempo di riprendere il gioco dal disco di centrocampo e puntuale arriva il triplice fischio dell’astigiano Gualtieri. Tra sette giorni la rivincita al “Dal Molin”. Mister Beggio perderà per squalifica Tecchio (diffidato), ma ritroverà Carlotto, forse la carta vincente…  

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