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Riceviamo e pubblichiamo:

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Risposta all’articolo pubblicato sul GAZZETTINO di Treviso dal Presidente del CIPRIANO CATRON dal titolo “CiprianoCatron, rinuncia obbligata” con sottotitolo: Giovanissimi, la seconda squadra ammessa agli sperimentali si è trovata senza giocatori.

"Essere tacciati quali dirigenti avvoltoi dal Presidente del Cipriano Catron è una accusa infamante ed infondata, che merita una risposta altrettanto dura, al pari dell'accusa.

Benché, molto spesso, alcune Società sportive senza scrupoli cerchino con ogni mezzo di sottrarre ad altre Società giovani talenti, certamente è una prassi che non appartiene all'etica dell'ASD ALTINO. Come noto, al 30 giugno di ogni anno i giovani calciatori (in verità sono i loro genitori a farlo) sono liberi di iscriversi presso Società che, magari, offrono condizioni sociali migliori, un clima societario qualificato che garantisca, prima dei risultati, un ambiente sereno.

I fatti: il 24 luglio scorso un gruppo di genitori, i cui figli hanno disputato il campionato appena concluso presso il Cipriano Catron, hanno chiesto un incontro con i dirigenti dell'Asd Altino per conoscere programmi e organizzazione societaria. Il giorno successivo, gli stessi genitori hanno spiegato ai dirigenti della società di provenienza le ragioni per le quali non avrebbero iscritto i propri ragazzi nell'organico del Cipriano Catron. La conseguenza è stata che 6/7 ragazzi nati nel 2000 (giovanissimi) e 11 bambini nati nel 2003 hanno chiesto (spontaneamente) di giocare all'Altino.

Il Presidente del Cipriano Catron, nello stesso articolo, ha omesso di segnalare che un gruppo di ragazzi nati nel 1998 hanno preferito emigrare all'Union Pro di Mogliano Veneto, altri nati nel 1998/99 sono passati al Casier Dosson, altri ancora nati nel 1997 si sono iscritti al Casale sul Sile, altri, infine, nati nel 2003, 2004, 2005 e 2006 hanno preferito Roncade.

Di fronte a questa emigrazione di massa è ancora corretto parlare di Dirigenti avvoltoi dell'ASD ALTINO? o, piuttosto, non viene da chiedersi che queste fughe in altri lidi non siano il frutto di cattiva gestione del patrimonio calcistico del Cipriano Catron?

Il fenomeno del cambio di casacca di molti giovani giocatori con vincolo annuale è comune a tutte le Società dilettantistiche. Non basta credere di essere società blasonate o mettere una targa di scuola calcio qualificata per attirare giovani talenti. Serve serietà, offrire servizi, perchè lo scopo dell'ASD ALTINO è prima di tutto togliere i ragazzi dalla strada e, in secondo luogo, contribuire a formare il primo anello della società civile futura.

Il Cipriano Catron, al quale va il nostro augurio per la prossima annata sportiva, dovrebbe riflettere se ha fatto bene "i compiti a casa propria".

Celestino Mazzon
Vice Presidente Asd Altino

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