Serie D: una doppietta di Zubin fa volare il Pordenone! Marano ko...
Nella foto: il gol del 2-0 di Zubin.
Pordenone-Marano 2-0
Pordenone (4-3-1-2): Careri; Migliorini*, Pramparo**, Dionisi, Niccolini; Nichele, Mattielig (6’ st Casella), Buratto**; Bearzotti**** (23’ st Novati***); Zubin, Florean (12’ st Maccan).
A disposizione: 12 Truant**, 13 Fornasier**, 14 Nastri, 15 Acetta**, 16 Ceolin****, 20 Zanardo
Allenatore: Carmine Parlato
Marano A. Vic (4-4-1-1): Cristofori**, Tuniz***, Tedesco***, Garbini, Ballarin (27’ st Bonazzoli); Dal Dosso, Pozza, Roveretto (35’ st Beccaro), Gattoni* (37’ pt Oguseye***): Rondon; Ferretti
A disposizione: 12 Gava*, 13 Ianneo, 14 Longato*, 15 Fuser**, 16 Yarbhoe, 18 Marco Cunico.
Allenatore: Enrico Cunico
Arbitro: Giampaolo Mantelli sez. aia di Brescia
Assistente n° 1: Petralli sez. aia di Crema
Assistente n° 2: Dusi sez. aia di Brescia
Reti: 7’ pt e 5’ st Emil Zubin
Note. Pomeriggio soleggiato, temperatura di 24 gradi, terreno in ottime condizioni, spettatori 1200 circa con sparuto vicentino e un’ ampia cornice del settore giovanile nero-verde . Moltissimi gli addetti ai lavori
Ammoniti: Mattielig, Garbini, Dal Dosso, Casella Migliorini
Espulso al 14’ st Zubin per un fallo di reazione
Recupero: pt 1’ st 5’
Prima della gara è stato osservato 1’ di raccoglimento per ricordare la scomparsa dell’ex attaccante nero-verde e della Sacilese, Blaseotto.
Da segnalare il deprecabile accanimento della polizia municipale di Pordenone nei confronti delle automobili degli spettatori, con multe a raffica all'esterno del Bottecchia.
(***) under a referto gara: +’93, **’94, ***’95, ****’96
Pordenone. Il Pordenone vola, a punteggio… pieno. Nell’occasione davanti alla platea del “Bottechia” lo fa anche Gianni Careri che rafforza l’inviolabilità a 720’.
E’ un Pordenone disegnato con parsimonia da Carmine Parlato che sacrifica in panca il “pupillo” Paolo Zanardo. Nella scelta delle maglie da assegnare agli under, è Migliorini a prendersi la marcatura sulla destra al posto di Fornasier. Nel Marano “Rico” Cunico, come anticipato nell’anteprima, riporta nell’undici di partenza l’ex Pablo Garbini (con Gattoni, altro ex ramarro) con il compito di duellare sul piano fisico e nel gioco aereo con Emil Zubin.
Al 6’ la partita si sblocca: sugli sviluppi di uno sciagurato retro-passaggio di petto di Ballarin all’indirizzo di Cristofori, il portiere esce dall’area di rigore con tempestività, sbuccia il rinvio di sinistro che si rivela un assist d’oro sui piedi di Nichele, il n° 8 di casa taglia dentro per la sovrapposizione di Florean che incrocia sul palo opposto dove Zubin di piatto insacca il cuoio sotto il corpo del portiere vicentino.
Sullo slancio del vantaggio il Pordenone cerca di approfittare dello smarrimento bianco-nero che al 12’ va in barca sulla combinazione Zubin-Buratto che dalla destra serve un centro radente sul palo lungo dove la correzione a rete da sotto di Bearzotto bloccata alla base del montante dal n° 1 ospite. E’ una fiammata davanti alla quale il Marano cerca di dare ordine alla propria manovra e lo fa sviluppando una manovra lenta e ragionata. L’undici di Cunico a piccoli passi ruba terreno e in pochi minuti si avvicina ai pali di Gianni Careri. I bianco-neri da lì a poco cominciano a martallare l’area di casa e lo fa al 15’ su calcio piazzato Rondon: la palla a giro rasenta il montante di mezzo metro con Careri nettamente con la mano a copertura della traiettoria. Al 18’ il fantasista vicentino riprova la giocata: il destro arcuato si stampa sulla traversa e Careri mantiene inviolata la porta. La spinta dei ragazzi di mr. Cunico è incessante e i nero-verdi ribattono con un paio di azioni di alleggerimento indirizzate sui movimenti in uscita di Zubin, un po’ troppo solo nella metà campo bianco-nera. Al 29’ il Marano va in gol: sul taglio dalla destra di Dal Dosso, il pallone spiove sulla testa de “El Rulo” Gustavo Ferretti e la capocciata a incrociare manda fuori tempo Careri e sbatte sul palo opposto; sulla respinta il tap-in di Pozza porta in parità il punteggio invalidato dall’assistente Dusi che segnala l’ inesistente offside del mediano partito con entrambi in piedi fuori dell’area di rigore ripeto alla posizione centrale di Niccolini. Che la giornata non sia baciata dalla buona sorte, il Marano la constata al 45’ quando sull’ennesimo suggerimento nei sedici metri di Dal Dosso, lo stacco imperioso e la capocciata di Ferretti si stampa alla base del palo con Careri battuto e in ritardo sulla traiettoria. Scampato il pericolo e conteggiati tre legni, Mantelli dopo 1’ di recupero manda le squadre al riposo.
Nel secondo tempo la frazione si apre con la seconda “doccia fredda” per il Marano. L’azione nasce e si sviluppa da un pallone conteso sul filo della linea dei sedici metri sul rapido ribaltamento operato sulla destra da Bearzotti; il pallone carambolato sul diretto avversario scende a candela sul destro di Nichele, la girata di prima intenzione all’indirizzo di Zubin piazzato sul dischetto del rigore è una perla per l’agganciato del capitano nero-verde e la zampata da sotto non dà scampo all’intervento di riflesso di Cristofori (5’).
E’ il gol che siede il Marano e in campo affiorano le prime frizioni. Ne fa le spese al 14’ capitan Zubin che nel prendere posizione sul calcio d’angolo di Rondon fa a sportellate con Ballarin, i due non risparmiano qualche colpo proibito e la peggio la paga il difensore che s’accascia a terra sulla reazione del n° 9 nero-verde. Il rosso di Mantelli è immediato e Emil Zubin sarà costretto a saltare un paio di gare. Il Marano nel finale prova ad affondare una timida reazione, ma i giochi sono fatti e nemmeno l’entrata di Bonazzoli ha contribuito a riaprire la partita. Un tiro di Rondon (parato) al 39’ e un colpo di testa alto di Bonazzoli non hanno inciso nell’evolversi della partita. Novati nelle battute finali si è mangiato il gol del 3-0 (super Cristofoli nel ribattere il tiro.
Fla. Cip. www.venetogol.it
