Il LiaPiave a Motta non perde da una vita...

Liv.Gorghense-Lia Piave 0-1

Liv.Gorghense (4-3-1-2): Memo; Soncin*** (25’ st Maccari****), Battiston, Trevisiol (32’ st Cofini), Barichello**; Rossi, Margherita (19’ st Grandin), Biondo; Polesel*; Cattelan, Marco Vianello.  
A disposizione: 12 Berto, 14 Cescon****, 15 De Marchi****, 16 Zanusso**.
Allenatore: Carlo Marchetto

Lia Piave (4-3-2-1): Finotto**, Bozzetto***, Fiorotto, Cittadini, Bortot; Gagno, Pase***, Tegon; Benetton, Vettoretto (13’ st Bonotto); Abazi* (32’ st Lopez, (34’ st Menegaldo))    
A disposizione: 12 Faganello, 13 De Nadai**, 14 Tonetto, 17 Assllani****.
Allenatore: Albino “Bino” Piovesan

Arbitro: Mario Davide Arace sez. aia di Lugo di Romagna
Assistente n° 1: Nicola Altoviti sez. aia di Padova
Assistente n° 2: Matteo Ciganotto sez. aia di S. Donà di Piave
Reti: 19’ st Gagno

Note. Pomeriggio soleggiato, temperatura di 21 gradi, terreno in ottime condizioni, spettatori 450 circa con nutrito seguito ospite e parecchi addetti ai lavori.
Ammoniti: Cittadini, Pollesel, Rossi e Finotto
Espulso all’8’ st Cittadini (doppio giallo)
Recupero: pt 1’, st 5’
(***) under della partita: +’93, **’94, ***’95, ****’96

 Motta di Livenza. Una “papera” di Memo (in campo al posto del febbricitante Zamberlan) sul calcio indiretto di Gagno, ha affossato la Liv.Gorghense nell’atteso derby trevigiano. Grave l’errore “fantozziano” del portiere che ha affrontato in maniera sufficiente il “diretto” del mediano sanpolese, una palla da domare a guantoni aperti… Per il “Motta” è scattata così la prima sconfitta stagionale, ma quel che viene a galla, è la negatività che contrasta i bianco-verdi nelle esibizioni casalinghe contro il “Lia” e in precedenza contro il Gemeaz S. Polo di qualche lustro fa.   

Il derby va quindi condito per conoscenza e competenza…E’ il terzo faccia a faccia della storia tra “Bino” Piovesan e Carlo Marchetto. Il primo contatto avvenne nel campionato di Eccellenza 2008-9: al Pizzolon di Ponzano il tecnico di bianco-celeste, allora trainer del Ponzano, vinse il confronto. Nella gara di ritorno giocata nell’insenatura tra il Monticano e il Livenza, i 90’ regalarono alla platea un salomonico pareggio. Il bilancio dei test tra i due club, pesa a dismisura sul piatto della bilancia.

Ma il derby, la Liventina/Gorghense, quando lo vincerà?
L’interrogativo tra i nostalgici del calcio era una soluzione difficile da portare alla luce. Ecco allora che a mettere i giusti ingredienti e il pepe al confronto diretto dal romagnolo Arace ci sono i numeri a venire in soccorso. Il Lia Piave a Motta di Livenza dal 1990 ha colpito tre volte per 2-1; i pareggi sono sei di cui tre match in bianco e altrettanti terminati sull’1-1. Alla LiventinaGorghense sono rimaste le briciole…

Si parte alle ore 15,29. I due mister non hanno studiato alcuna alchimia tattica. Si gioca a briglie sciolte. Nel “Lia” il solo Lopez non presenzia dal 1’  
In campo il più atteso è “Ale” Cattelan, croce e delizia in casa sanpolese (32 i gol firmati in due anni con la casacca bianco-celeste) prima di accettare l’offerta del “Motta”. E’ una gara sentita e la tensione fatica a sciogliere i muscoli. Nel primo tempo si contano otto palloni volare oltre i legni e tre rasentare la porta di pochi centimetri. Sono i sentori di sabato dalla mira sbilenca…

Al 5’ è Benetton, l’uomo che ha lascito il segno sulle precedenti vittorie a convergere palla al piede; il capitano dalla lunetta fa partire un sinistro basso che sibila alla destra di Memo. Per il “Samassa” e il portiere Memo è la prima avvisaglia Al 17’ Benetton torna a farsi vivo con un fendente a mezzo metro dal palo di sinistra. In campo c’è parecchia imprecisione, nel fraseggio e nel catapultare le  palle lunghe oltre la mediana. Il Lia Piave sembra sentire meno la gara, gioca con maggiore linearità e al 37’ è Gagno a tentare la soluzione di forza da posizione difilata; il tiro è arginato sul primo palo da Memo. 1’ dopo il n° 4 ospite si rifà vivo dal limite e l’estremo di casa blocca a terra. Sul nulla di fatto le squadre vanno al riposo. La platea approva a malapena lo spettacolo e punta il dito su Arace (positiva e ininfluente la direzione del lughese) che ha diretto all’inglese dal 1’ al 90’, come conviene in un derby.  

Il secondo tempo si apre con un pasticcio difensivo: sul rilancio in extremis di Memo la carambola scatena il pericolo in area di casa. Il pericolo è francobollato dal ritorno tra i pali del portiere che blocca a terra il sinistro radente dell’onnipresente Gagno. La Liv.Gorghense manifesta poca lucidità. I suoi tentativi di imporre il gioco nella metà campo ospite si arenano in prossimità dei sedici metri. Al 19’ la partita si sblocca. E’ un calcio piazzato collocato ai 25 metri di Gagno a far lievitare in tribuna la fiducia dei supporter ospiti. Il calcio indiretto è una fiondata forte, indirizzata sul palo coperto dal portiere. La combina grossa Memo, che si avventa sul pallone e sceglie la respinta a pugni uniti. L’errore tecnico è imperdonabile perché la sfera schizza come una saponetta e va a insaccarsi nel “sette”. Al 22’ il “Lia” brucia la seconda occasione per chiudere il derby: la conclusione di Pase non incide. Al 30’ si nota il “desaparecido” Alessandro Cattelan. L’assist-apertura che libera sulla destra il centravanti in piena area, vale il prezzo del biglietto, l’ex rientra sul mancino, e s’inventa una sassata di esterno che scivola a fondo campo lambendo di mezzo metro il palo lungo. In tribuna gli sberleffi e le maledizioni del tifo di casa non hanno prezzo… 

Nel finale, contando sulla superiorità numerica, la formazione di mr. Marchetto va vicinissima al pareggio, ma la capocciata da sotto del giovane Maccari trova l’altro under, Finotto (ex Tamai) negargli il gol con una plastica deviazione in sospensione all’altezza del “sette”. Il derby finisce qui e la striscia negativa della Liv-Gorghense non frena il suo corso… 

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