Orsago-Giavera  2-1

Orsago: Ortolan, Botteon, De Nardi, Luca Salvador (35’ st Calzavara), Cei, Castagner ( 36’ st Simeoni), Alessandro Salvador (41’ st Zago), Pianca, Rossetti (48’ st Donadel, Dal  Fabbro,  Tonon (17’ st Moro).

A disposizione: 12 Modolo, 17 Ferracin

Allenatore: Raniero Zambon

Giavera: Baseggio, Soccal, Barbisan, Trabucco, Tonon (36’ st Manzan), Valalla, Cavallin (41’ st Durollari), Agnoletto, Pagotto, Zaupa, Pontello (8’ st Possamai)

A disposizione: 12 Caoduro,  15 Carniel

Allenatore. Paolo Galli

Arbitro: Visentin sez. aia di Castelfranco V.to

Reti: 20’ pt Rossetti, 39’ pt Pagotto, 8'st Salvador

Note. Pomeriggio velato e umido, terreno molle ma in buone condizioni, spettatori 160 circa con un discreto seguito montelliano

Ammoniti: Valalla, Possamai, Barbisan, Castagner

Espulso al 47’ st Pianca

Recupero: pt 1’ st 5’

Presente in tribuna il sindaco di Orsago Giancarlo Mion

Orsago. L’Orsago mette la freccia… La formazione di Raniero Zambon ha fatto proprio il mach clou della Terza A Treviso, ma a fine gara ha dovuto fare i conti con l’asprezza dei 95’: l’espulsione, schiocca (al 47’ st), di Pianca e soprattutto, il serio infortunio (distorsione al ginocchio e caviglia con evidente ematoma) subito da Tonon nel pesante takle con Barbisan (ammonito). La partita non ha tradito le attese e il manto erboso del comunale, un terreno molle ma scorrevole, non ha penalizzato le trame palla a terra. L’Orsago questa gara la voleva vincere a tutti i costi e l’assenza di Mion, uomo cardine nell’undici bianco-blù, non è avvertita. Nella fila ospiti, mister Galli ha cambiato qualche pedina nello scacchiere montelliano per garantire alla squadra un equilibrio tattico nella fase di opposizione. Il ritmo alimentato dai padroni di casa, molto decisi e tempestivi nell’anticipo e nei raddoppi di marcatura sul portatore di palla, hanno consentito al team di Zambon di gestire al meglio la fase di contenimento, una situazione tattica favorita dalla lenta e prevedibile avanzata del Giavera, troppo vincolato all’individualismo di Zaupa, lezioso e blando nel velocizzare il gioco negli ultimi venti metri dove l’Orsago ha puntualmente trovato i tempi per organizzare la copertura. Un’ Orsago che ha verticalizzato parecchio e sfruttato con puntualità le corsie esterne dove Tonon ha fatto il diavolo a quattro, facendo salire la squadra e sgusciando via come un’anguilla al diretto avversario. Nei primi 20’ la gara è comandata dal brio dei padroni di casa. Il Giavera con un baricentro molto basso e un Piero Agnoletto fuori dalla zona strategica del gioco fatica a tenere il passo del confronto. All’11’ si registra la prima conclusione di Tonon che rientra sul sinistro e sfodera un rasoterra preda di Baseggio. L’Orsago sale in cattedra e al 16’ la squadra di Zambon dà vita a una veloce avanzata: Pianca in allungo va a raccogliere il pallone in posizione defilata, crossa per l’entrata di Rossetti e Tonon, ma entrambi gli attaccanti vanno fuori tempo nell’incornata. Il Giaverà trova spazio per ribaltare l’azione al 17’: sulla destra scende veloce Cavallin, il centro è una pennellata per la testa di Pagotto e l’ incornata esce di pochi centimetri oltre la trasversale. Al 20’ è l’Orsago a rompere gli indugi: è una superba invenzione di Tonon (scavetto in movimento) che smarca in area Rossetti e il tiro al volo del centravanti fulmina Baseggio che capitola dopo 334’ di imbattibilità. Al 39’ pasticciaccio al limite dell’area dell’Orsago in ripiegamento: Ortolan e un compagno di reparto non s’intendono nello scaraventare il pallone oltre il recinto del campo, il rimpallo è sfruttato dal Giavera che smarca il liberissimo Pagotto appostato sulla lunetta dei sedici metri e il piattone sancisce il pareggio. E’ un gol che taglia le gambe e nello spogliatoio mister Zambon non le manda a dire…

L’ Orsago torna in campo convinto di rimediare all’errore e all’8’ è un rimpallo a favorire l’assist a Alessandro Salvador: il pallone incrociato alle spalle di Baseggio porta il match sul 2-1, un risultato ampiamente meritato. Ma col passare dei minuti la stanchezza e la perdita di Tonon, l’uomo in grado con i suoi guizzi di dare respiro e far salire alla squadra, l’Orsago arretra vistosamente il raggio dell’azione e cerca di imbrigliare la trama ospite con  la tenacia e le residue forze rimaste sulle gambe di un inesauribile Castagner. Ma anche il mediano alla lunga deve  arrendersi e mister Zambon nella panchina cerca di individuare le forze fresche per reggere al serrate montelliano e per non snaturare gli equilibri della squadra.  Il Giavera attacca a testa bassa, ma non c’è molta lucidità nelle verticalizzazioni ospiti molto imprecisi negli spazi stretti. Ortolan infatti non corre alcun pericolo. Sono invece due palle inattive a creare il maggiore pathos nell’epilogo. Quella decisiva al 47’ l’ha sul destro Piero Agnoletto: lo shot radente dai 25 metri colpisce un giocatore di casa e va a centrare il palo alla destra di Ortolan ed esce a fondo campo. La panchina di casa tiro un sospirone… Immediato il triplice fischio di Visentin che ha diretto all’inglese e con polso. Una direzione in sintonia con l’importanza della posta in palio. I commenti dell’esterno sulla prestazione dell’arbitro, molto preparato atleticamente, meritano una migliore conoscenza del ruolo…

 

Redazione www.venetogol.it        

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