Nella foto: lo stadio Adelmo Bolge di Vedelago, dove si è disputata la sfida.

La Corte sportiva di appello territoriale ha accolto il reclamo del San Gaetano, ripristinando la vittoria per 0-2 nella partita dello scorso 27 settembre a Vedelago, valida per la terza giornata di campionato nel girone D di Promozione.

Il 30 settembre il giudice sportivo regionale aveva inflitto al San Gaetano la sconfitta a tavolino, in quanto risultava che, dopo una sostituzione al 40' del secondo tempo, la squadra di mister Marco Marchetti fosse rimasta senza un fuoriquota classe 2008 in campo, come invece previsto dal regolamento.
Il giudice aveva agito di sua iniziativa basandosi sugli atti, non su segnalazione del Vedelago.

Immediato il ricorso del San Gaetano, che lamentava un errore da parte del direttore di gara nella trascrizione di una sostituzione.

Presso la Corte d'appello, l'arbitro Matteo De Cian della sezione di Belluno, con lealtà, ha ammesso l'errore. Al 40' st, al posto di Riccardo Minosi (classe 2008), è infatti entrato Filippo Gian (2008) e non Shaban Hysa (1996) come erroneamente riportato.

Oltre al 3-0 a tavolino, annullate anche l'ammenda di 60 euro alla società e l'inibizione fino al 14 ottobre per il dirigente accompagnatore Luigino Santin.

"Siamo sempre rimasti fiduciosi nella giustizia sportiva e nella lealtà delle persone coinvolte, certi che i fatti avrebbero chiarito quanto realmente accaduto", il commento a caldo del San Gaetano dopo la sentenza di appello.

La squadra torna al comando solitario della classifica a punteggio pieno dopo 4 giornate, mentre il Vedelago scende da 6 a 3 punti.

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