Una geografia delle panchine dilettanti: Marchetto - Opitergina?
L’attività agonistica ancora in corso frena gli sviluppi del calcio mercato e le grandi manovre sulle panchine del calcio Veneto, ma qualcosa si muove. Le voci non sono campate in aria e tra le righe c’è sempre una “mezza” verità: vedi l’anticipazione del distacco di Massimo Susic negatoci dall’alto, e poi andato in porto al Calvi Noale, che ha pontato gli occhi sull’attaccante gialloblù Baldrocco (ex SandonàJesolo).
La rete dell’informazione darebbe vicinissima l’ascesa verso il Belluno 1905 di Stefano Andretta lo scorso anno all’Opitergina, con il cui club presieduto da Bernardi il tecnico di S. Fior ieri ha avuto un colloquio. Sarà stata una stretta di mano per l’arrivederci? A Belluno potrebbe unirsi anche il centrocampista Simone Bertagno (ex Cordignano, Sacilese e Opitergina). A Oderzo (l’attaccante Martina potrebbe ritornare al Lia Piave) è partita la caccia al nuovo mister e il nome di Carlo Marchetto (nella foto) (juniores del SandonàJesolo) potrebbe essere tra i papabili.
Dario Tollardo rimane alla Plavis (1^ categoria) di S. Giustina Bellunese. Renato Lauria dopo un quadriennio al timone del Cavarzano lascia il sodalizio giallo-rosso. Anche a Feltre sono giorni di fitti colloqui e l’attesa è rivolta alla nomina del nuovo presidente. Il tutto vincola la permanenza di Marco Marchetti, disposto a rimanere alla guida dei granata. Marco Fabbian dopo l’ottimo torneo con gli “avieri” replicherà con l’ Istrana. C’è un “ni” sulla futura presenza di Agostino Bottega al Codognè dopo 4 ottimi anni da timoniere neroazzurro. Continua invece sempre in Promozione la lieson tra Fabio Mazzer e il CareniPievigina. A Nervesa a cui piace Enrico Moretto, punta dell’ Edo Mestre resta al proprio posto Gianni Piovesan e il fratello Albino fa lo stesso al Lia Piave. A Motta di Livenza (Liv.Gorghense) Claudio Coletto è confermato. Ultimo flash. Ieri l’ex diesse del Belluno Roberto Pavan ha seguito lo spareggio “off” tra l’Aurora Travagliato e la Pro Desenzano.
L’interesse dei “direttore” era puntata sul mastino dei “rossi” dell’Aurora, il centrale Bakayoko
