Nella foto il Legnago Salus prima del match

Tamai-Legnago Salus 1-4

Tamai: Peressini**, Cudicio**, Scappin, Corazza, Poletti, Gardin, Conte, Nonis, Della Bianca, Petris (21’ st Giglio), Rosa Gastaldo (1’ st Alba*).

A disposizione: 12 Franceschin***, 13 Gressani**, 14 Cuesta Quiroz***, 16 Cagnato***, 17 Kryeziu*****.

Legnago Salus: Cristofori***, Cadorin**, Babuin*, Bacher, Pimazzoni, Friggi, Michelotto**, Zerbato, corbezzola(40’ st Olivieri****), Baggio, Florian (46’ st Manfrin****).

A disposizione: 12 Pancera***, 13 Caraceni, 14 Trevisani*, 15 Falchetto***, 16 Nicolis**

Allenatore: Claudio Ottoni

Arbitro: Andrea Sauria sez. aia di Milano

Assistenti: Peruzzetto sez. aia Conegliano V.to; Tribelli di sez. aia di Castelfranco V.to

Reti: 12’ pt Zerbato, 18’pt Della Bianca su calcio di rigore; 40’ pt Florian, 23’ st Correzzola, 29’ st Michelotto

Note. Pomeriggio soleggiato, temperatura di 11 gradi, terreno molle ma agibile, spettatori 300 circa.

Ammoniti: Conte, Corazza, Poletti, Zerbato, Cudicio, Cadorin

Recupero: pt 1’ st 4’

(*) under a referto gara: *’92, **’93, ***’94, ****’95, *****’96

Tamai di Brugnera. E’ un Legnago day… La formazione di Ottoni porta a casa il terzo pieno nei confronti con il Tamai e rafforza le proprie aspirazioni da playoff.

Il Legnago Salus è un avversario indigesto per le “furie rosse” freddate nell’abbinata della passata stagione con due sconfitte per 2-0 e Stefano Della Bianca e compagni puntano a riscattare il no-gol…E il bomber non si è fatto attendere, ma solo in parte ha contribuito realizzando il gol dell’1-1 su calcio di rigore. L’undici di mister Ottoni arrivato sulle sponde del Livenza con l’obiettivo di centrare un risultato positivo indicativo per rafforzare la posizione in classifica sceglie uno schieramento tattico sacrificato dalle assenza del regista Guardagli e di Valente, squalificato. Tra i pali ritorna invece il titolare Cristofoli. Prende nota Gianluca Birtig che “legge” la partita in maniera aggressiva e per dare la carica ai propri ragazzi, scarica l’adrenalina cha ha in corpo con un significativo incitamento tra le mura dello spogliatoio. Pordenone è alle spalle, fa parte del passato, e i 90’ contro i veronesi sono considerati insidiosi dopo il colpaccio messo a segno al “Bottecchia”. Vietato distrarsi perché l’ultima macchia casalinga dei bianco-rossi risale al 21 ottobre, un 1-0 contro l’altra veronese, la Sambonifacese. Il Tamai ormai abbonato alle assenze, deve fare a meno di Villotta, Bolzan, Alba e il lungodegente Diaw, tre soluzioni di under per l’attacco, da affiancare a Stefano Della Bianca.

Rispetto all’undici schierato a Pordenone, tra i bianco-rossi trova spazio Rosa Gastaldo ex Fontanafredda e Udinese Primavera. Al fischio del milanese Suaria il distacco tra le due formazioni e di tre punti a favore del Tamai che inizia a tavoletta. All’ 11’ i bianco-rossi vanno decisi al sodo: Della Bianca servito all’altezza della lunetta dei sedici metri copre il pallone con il corpo, fa perno sul proprio marcatore e di sinistro fionda verso Cristofoli un proiettile che il portiere veronese ribatte a pugni uniti. Sul ribaltamento dell’azione la formazione di Ottoni sblocca il match: sulla fascia di destra trova spazio l’affondo dell’ex Cadorin, il centro del terzino spiove nell’area di porta dove Peresssini palesa una parziale titubanza nell’uscita e da sotto Zerbato insacca il cuoio nella rete tamaiota. La bella giornata di sole è di stimolo per le due squadre che mantengono alto il ritmo del match. Al 16’ il Tamai conquista un calcio franco all’altezza della trequarti. Nonis si incarica di scodellare la palla nel mucchio, la girata di testa di Poletti è sventata di riflesso da Cristofoli, la palla deviata sul secondo palo libera la zampata di Della Bianca che da sotto manda il cuoio a sbattere sulla traversa; sulla ribattuta si alza in sforbiciata e la palla va a colpire le braccia alzate di Babuin. Sauria vede tutto e indica il dischetto. Dagli undici metri Della Bianca pareggia i conti.     

Quando il Tamai alza la linea mediana il Legnago si rivela temibile nelle ripartente e al 32’ davanti alla porta di Peressini il pallone danza pericolosamente senza che Corbezzola & Co riescano a piazzare la zampata.

Al 36’ in una fase di respiro dopo l’intenso assalto portato dal Tamai verso la porta di Cristofoli, il taglio di Cadorin pesca sul palo lungo Zerbato e la volè in bella coordinazione di interno destro manda il pallone a cozzare sulla trasversale. La risposta arriva la 39’ da calcio d’angolo: il centro a uscire di Nonis, va dritto sulla testa di Gardin che impegna a terra Cristofoli.

E’ dalla bandierina che il Legnago  al 41’ ottiene il nuovo vantaggio: Bacher alza il lob sul primo palo, nel mucchio prevale la testa di Florian e la palla va a gonfiare per la seconda volta la rete di Peressini. In avvio di ripresa mister Birtig opta per l’avvicendamento dell’impalpabile Rosa Gastaldo con Alba. Ma è il Legnago a mangiarsi con Zerbato il pallone del tris: sul suggerimento filtrante di Bacher per l’incrocio di Zerbato, l’attaccante di sostegno ha sul sinistro il pallone-gol, ma il tiro gli esce sballato (9’). La formazione di Claudio Ottoni insiste. Il Tamai pare scollato, non riesce a sviluppare la propria trama e subisce il rilancio ospite. All’11’ la corsia di destra, il settore d’attacco preferito dai bianco-azzurri vede protagonista Michelotto: l’ala serve Zerbato in entrata, il goleador di giornata punta la linea di fondo e sul centro basso Correzzola alza la mira. Il centravanti bianco-celeste rimasto a lungo in agguato ai limiti dell’area di casa è ripagato al 23’ dall’azione che firma il tris. L’ex attaccante del S. Paolo Padova sul pallone indirizzato nei sedici meri vince il corpo a corpo con Gardin che desiste dall’affondarlo in area e in piena velocità incrocia il tiro alle spalle di Peressini. La partita è incanalata, ma il Tamai ha un parziale vagito al 26’ con il palo colpito da Alba. Una fiammata isolata. Quando il Legnago attacca ha una marcia in più e diventa spietato. Al 29’ sul cambio di campo operato da Zerbato e indirizzato sul secondo palo, spunta la testa di Michelotto e il poker è servito.

Nell’ultimo quarto di gioco il Tamai cerca di concretizzare il bis a una platea insoddisfatta. Ma in ogni avanzata manca l’inerzia per far capitolare i pali di Cristofoli. Nel tempo di recupero 3’ Della Bianca con una rasoterra dal limite centra il montante alla destra di Cristofoli e sulla respinta il portiere si trova la palla tra le mani.                

Fla. Cip. www.venetogol.it

 

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