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Nella foto: il Marocco trionfatore nei due trofei provinciali.

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Feletto/Vallata-Marocco 1-3

Feletto/Vallata: Perinot, Breda (19’ st Benedetti), Dalto, Barzotto, Anzil, Del Favero (39’ pr Corrocher), Del Puppo (17’ st Cattelan), Ragazzon, Simonetti (10’ st Masini), Cidin (37’ st Armellin), Perin  

In panchina: 12 Comello, 18 Allegretti

Allenatore: Alessandro Girotto

Marocco: Nichele, Carraro, Riccato (50’ st Cuomo), Michieletto, Bruni, Barbanti, Raffaelli, Leopizzi (47’ st Montuori), Tognon (34’ st Tagliapietra), Gatti (23’ st Garro)

In panchina: 12 Fornasier, 14 Santagà 15 De Marchi

Allenatore:  Francesco Callegaro

Arbitro: Andrea Malagnino sez. di Castelfranco V.to

Assistenti: Botter e Bruno sez. di Castelfranco V.to

Reti: 13’ pt aut di Perinot, 29’ pt Tognon, 40’ pt Leopizzi su rigore, 42’ pt Cidin (F/V)

Note. Serata piovosa, terreno in discrete condizioni, illuminazione buona,  spettatori 70 circa

Recupero: pt 1’ st 5’

Cimadolmo.  Il Marocco fa il bis… Nella bacheca giallo-nera dopo il “Provincia” vinto nella finale contro il Loreggia, la formazione di mister Callegaro si è aggiudicata con merito la 14^ edizione della “Supercoppa Veneto” (Delegazione di Treviso) piazzanto il trio nelle porta del Feletto/Vallata. La finale giocata sul rettangolo di Cimadolmo ha visto i giallo-neri soffrire e subire la fase iniziale del Feletto/Vallata, attento nella gestione del pallone e con una rotazione dell’azione avviata principalmente nella propria metà campo. Il Marocco inizialmente coperto, ha lasciato fare in attesa di sferrare il contropiede. Al 6’ la ficcante ripartenza sulla sinistra dei ragazzi di Callegaro proiettata Leopizzi al suggerimento (taglio) per l’arrivo sulla sponda di destra del compagno di reparto Barbanti che spara alto. All’8’ il Feletto/Vallata affonda la percussione con Anzil; il mediano di forza vince una palla contesa, allunga il cuoio per il movimento di Simonetti che dalla lunetta sferra un collo destro molto efficace e insidioso che Nichele addomestica in calcio d’angolo a guantoni aperti. E’ una fase della finale in cui i coneglianesi gestiscono il match con un dinamico giro-palla, senza correre rischi. Al 13’ la gara prende una svolta che lascia il segno: corner alla sinistra di Carraro, sul traversone a rientrare a mezza altezza Perinot manca la presa e si fa sfuggire il cuoio nella rete. L’autolesionismo pesa come un macigno sulla prestazione dei ragazzi di mr. Girotto che smarriscono il filo del gioco, abbassano il baricentro e consegnano le chiavi del match al Marocco. Al 29’ in un periodo di maggiore reattività nella corsa e nel presidio del campo, i giallo-neri di mr. Callegaro approfittano di una dabbenaggine coneglianese in fase di deflusso del gioco; l’errore sulla verticalizzazione per Simonetti è intercettato sulla trequarti alla mediana giallo-nera, l’apertura pesca sulla destra il veloce Barbanti, l’ala prende d’infilata la retroguardia dei grigioverdi e con un fendente a mezza altezza scaraventa il cuoio alle spalle di Perinot. La frittata è fatta e sono gli errori in disimpegno della band di Alessandro Girotto a facilitare la fuga…dei rivali. Al 40’ (con palla in possesso) il Feletto/Vallata commette un’ altro peccato di ingenuità in ripiegamento nei sedici metri: Malagnino molto vicino all’azione, osserva attentamente il corpo a corpo tra il difensore del Feletto e Leopizzi e intravvede la carica sul centravanti. Senza dubbi indica il penalty che Leopizzi trasforma. Nel finale acuto di rabbia del Feletto/Vallata: Anzil con un furente lavoro di corpo protegge per due volte il pallone, in spaccata riesce a far pervenire (lob sul secondo palo) il pallone a Cidin che al volo indirizza il pallone nell’angolino e la gara si ravviva. Ripresa. I secondi 45’sono scivolati via privi di grosse emozioni, tanto gioco, palese l’accanimento nel contendesi il pallone, ma conclusioni degne da menzionare, zero…L’unico tiro in porta da raccontare è stato un calcio piazzato al 27’ di Anzil sul quale Nichele volato sul palo alla propria destra ha rintuzzato con ottimo riflesso. Il portiere giallo nero si è poi disimpegnato in due interventi sul tempo dimostrando una pregevole abilità nel muoversi tra i pali. Alla fine, dopo un recupero di oltre 5’, il Marocco ha potuto sfogare la propria gioia.

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