Un pareggio e tre sconfitte (tutte per 1-2) nelle prime 4 giornate di campionato, poi tre vittorie consecutive senza mai subire reti. La matricola Sona del presidente Paolo Pradella è finalmente decollata nel girone B di Serie D e sta ben rappresentando la nostra regione, essendo l’unica formazione veneta tra tante lombarde.
Come si spiega questa improvvisa accelerazione sul piano dei risultati? Lo abbiamo chiesto al direttore sportivo dei veronesi Claudio Ferrarese (nella foto).
“Abbiamo sfruttato la sosta per sistemare sia la rosa che lo spogliatoio. Ora siamo più gruppo, di questo ne sono convinto. Alcuni giocatori sono andati via, altri invece sono arrivati come Filippo Strada (miglior marcatore con tre gol), Paolo Dellafiore, Filippo Segalina, Davide Galazzini e il lussemburghese Daniel Da Mota”.
“La squadra adesso c’è: non prendere gol per tre gare di fila in Serie D è insolito ed importante, ci godiamo il momento - prosegue Ferrarese - L’obiettivo primario rimane la permanenza in categoria visto che siamo una neopromossa. Nel prossimo turno ospitiamo il Brusaporto, che domani disputerà un recupero con il Ponte San Pietro: in caso di successo, ci aggancerebbe a metà classifica. Mister Tommsoni dovrebbe avere tutti a disposizione, stiamo cercando di recuperare anche Dellafiore”.
In base alla tua esperienza, che differenze noti tra il girone B e il C di Serie D? “Non è semplice dare una risposta. Forse nel B si gioca di più a calcio, mentre il C è più fisico”.
E per l’arrivo di Maicon in rossoblù? “L’ufficialità vera e propria l’avremo quando atterrerà a Milano a inizio gennaio”.

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