Nella foto il TrissinoValdagno juniores oggi a Tamai

Tamai-TrissinoValdagno 1-1

Tamai: De Pollo, Di Pierro, Kuka, Modolo (29’ pt Franzoi), Spessotto, Diedhou, Cuesta (34’ st Verderame), Kryeziu, Stefan, Cagnato, Zaia (44’ st Morello).

A disposizione: 13 Jashari, 14 Nadin, 15 Verardo

Allenatore: Luca Saccon

TrissinoValdagno: Spiller, Fattori, Markovic, Diquigiovanni, Fornasa, Bertoldo (19’ st Dal Monte), Fiorentin,  Andrea Tecchio (43’ st Luca Tecchio), Militic (32’ st Gonnella), Pavan, Bruttomesso.

A disposizione:  12 Refosco, 13 Schiavo, 14 Mohamed, 18 Piana

Allenatore: Andrea Cattani

Arbitro: Turchet sez. aia di Pordenone

Reti: 19’ pt Kryeziu,  47’ pt Fiorentin

Note. Pomeriggio freddo accompagnato da aria gelida, terreno in parte sconnesso e gibboso.

Espulsi: 3’ st Markovich e al 47’ st Diquigivanni (doppio giallo) 

Tamai. Il “Tris” ela Sacilese frenano, il Giorgione ha ripreso il volo….Se la formazione di Andrea Cattani dalla trasferta di Tamai contava di allungare i tentacoli sulla quarta poltrona del playoff, la prestazione dei suoi ragazzi contro le “furie rosse” non è stata pari alle attese. Il merito va dato ai bianco-rossi di Luca Saccon, caparbi, tenaci e tosti nel contendere ogni pallone. Il Trissino/ Valdagno che nel palleggio e nelle trame strette ha palesato parecchia imprecisione, ha sicuramente patito le condizioni del terreno di gioco in terra battuta. L’irregolarità del campo in parecchie occasioni ha vanificato lo sforzo nell’allungo e la velocità che il pallone assumeva al rimbalzo ha puntualmente mandato “fuori giri” l’attaccante di turno. Il Tamai meglio si è adattato all’emergenza e facilitato dalla giornata abulica di qualche solista vicentino, ha disputato una partita tutta grinta e polmoni contenendo sul nascere l’avanzata degli ospiti. Il primo tempo è di marca tamaiota e il TrissinoValdagno, più tecnico e organizzato nel movimenti tra i reparti, si vede a sprazzi con percussioni estemporanee e di chiara lettura tattica.

Bloccato Pavan, l’uomo che nella gara di andata fece ammattire l’intera difesa dei bianco-rossi, mister Saccon dà indicazioni chiare ai suoi ragazzi. L’aggiramento sulle fasce di Cuesta e sulla sponda opposta di Zaia sono l’arma ideale per mettere in crisi la difesa vicentina. Al 5’ la prima giocata in profondità è di Cuesta: l’ala sulla trequarti evita l’anticipo di Markovich, crea la superiorità numerica, punta l’area di rigore, si defila, ma al momento del cross s’incarta e l’azione di perde a fondo campo. Il “Tris” quando trova spazio e riesce a verticalizzare (in rare occasioni è però riuscito a coordinare l’azione corale) punge di brutto. All’11’ De Pollo è chiamato alla presa a terra sul tiro radente di Fiorentin. La giornata particolarmente fredda e l’intensità del pressing  operato dal Tamai fanno da scudo al reparto arretrato dove Diedhiou, alle spalle di tutti non bada a finezze nell’allontanare il pericolo. Il pallone che viaggia in volo, toglie al “Tris” la possibilità di sviluppare una manovra ragionata e la mediana si fa schiacciare all’indietro. Al 19’ su uno dei tanti palloni catapultati in area da calcio piazzato, il Tamai raccoglie i frutti della propria spinta. Sullo spiovente indirizzato sul primo palo per il taglio di Zaia, il pallone a rimbalzo, nella mischia, colpisce la mano di un difensore (Diquigivanni?) e l’arbitro sulla segnalazione dell’assistente assegna la massima punizione. Sul dischetto si porta Kryeziu e la botta centrale finisce dritta nel sacco. Il gol del vantaggio carica i ragazzi del Tamai che lottano su ogni pallone, mentre la formazione di mr. Cattani evidenzia un certo scoramento. Mancano le idee, l’ispirazione, mancano le giocate di Pavan che fa poco o nulla per mettersi al servizio del compagni. I rosso-azzurri al 47’ (3’ di recupero) acciuffano il pareggio con Fiorentin che sulla dormita della difesa palesemente distratta nel chiudere la diagonale, gioca d’anticipo e, a due passi dalla porta, infila De Pollo con una deviazione di fiortetto. Ma nei contenuti tecnici e delle emozioni viste nella prima frazione, i vicentini vanno al riposo senza aver sporcato i guanti a De Pollo. Nel secondo tempo il match si fa nuovamente in salita per il “Tris”: al 3’ Markovich (ingiuria) è cacciato dall’arbitro. Fiscale il direttore Turchet nella circostanza. Ma è dalla inferiorità numerica che il Trissimo/Valdano trae i maggiori “benefici”. Con la difesa più alta  e un centrocampo meno lezioso, i ragazzi di Cattani mettono subito in risalto il brio che la partita richiede. Il giovanissimo Militic (classe ’97) al centro dell’attacco si muove con meno timore, Andrea Tecchio avanza il raggio dell’azione e Bruttomesso con alcune accelerazioni lungo l’out obbliga Diedhiou a sollecitazioni muscolari che il colored di casa fa valere nell’anticipo e nella prestanza fisica. Ma è sulle palle inattive indirizzate nei sedici metri che nascono i maggiori pericoli. Al 14’ il “Tris” ha l’occasione per impattare il punteggio: sull’ uscita avventata di De Pollo che va a terra, sul dischetto si crea una furibonda mischia, nel mucchio, in spaccata si alza in volo di Andrea Tecchio ad anticipare tutti, ma il cuoio indirizzato nella porta sguarnita centra la traversa.                     

Col passare dei minuti si fa sentire la stanchezza e Militic lascia il campo per i crampi. Al 33’ la partita ha una fiammata sulla fiondata dalla  media distanza di Diquigiovanni, ma De Pollo lanciato in tuffo non si fa sorprendere. Nel finale  il Trissino/Valdagno gioca il tutto per tutto e si scopre. I ragazzi di mr. Cattani cercano di capitalizzare ogni sbavatura della difesa di casa, ma il pallone quando rimbalza a terra diventa una scheggia, impossibile da raggiungere.

Con il baricentro alto i rosso-azzurri  nel finale rischiano due volte: prima rimediano su un “dai e vai” in sovrapposizione dei padroni casa arginato in extremis in scivolata; sul successivo “buco” centrale è Verderame  a involarsi palla al piede verso Spiller, l’attaccante  teme il calcione alle spalle, evita di entrare in area e subire la carica o realizzare il gol della vittoria e  tira in corsa: la conclusione esce di un metro sul palo alla destra dell’estremo vicentino e i tre punti sfumano...

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