Serie D. Il Marano fa 12 su 12 in casa, TrisVal domato 2-0 nel derby!
Nella foto: il Marano di oggi, sempre capolista nel girone C.
Marano-Trissino/Valdagno 2-0
Marano (3-4-2): Cristofoli**, Albertini**, Prince***, Garbini; Cunico (1’st Escudero), Roveretto (45’ st Pozza), Gattoni*, Rondon; Sottovia (25’ st Ferretti), Assane****
A disposizione: 12 Gava**, 14 Dal Dosso, 16 Tait***,, 17 Tuniz***, 18 Sene Papa, 19 Beccaro
Allenatore: Enrico Cunico
Trissino/Valdagno (4-3-1-2): Zilioni**, Pellizzari**, Breglia *, Aliberti, Ianneo; Saraceni, Chiariello*, Roverato, (1’st Manca), Pagan; Cenzato*** (29’ st Lima***), Marchetti (14’ st Caraccio)
A disposizione 12 Vivian, 13 Vallarsa, 14 Corbo**, 17 Pallara, 18 Bossa, 20 Antinori*
Allenatore: Antonio “Tony” Andreucci
Arbitro: Marco Cesaroni sez. aia di Pesaro
Assistente: Zazzaretta n° 1: sez. di Belluno
Assistente n° 2 Mel sez. di Conegliano V.to
Reti: 16’ pt Marco Cunico, 37’ pt Garbini
Note. Pomeriggio soleggiato, temperatura di terreno in buone condizioni, spettatori 450 circa.
Ammoniti: Caraceni, Roveretto, Breglia. Espulsi: Garbini
Recupero: pt 1’ st 5’
(**) under a referto gara: *’93, **’94, ***’95, ****’96
Marano Vicentino. E 12… Sono le vittorie casalinghe del Marano, l’enplein. Il richiamo del derby è molto forte e la piccola tribuna (capienza 320 persone) del “Pietro Berto” è letteralmente presa d’assedio. Intorno al campo la cornice presenta un colpo d’occhio di oltre 450 presenti, che al botteghino fanno sorridere il cassiere. E’ un derby che si toglie la polvere a distanza di due sole stagioni, dal torneo di Eccellenza A. Uno scontro campanilistico che nel ripassare i trascorsi recenti arride al Trissino caduto pesantemente al “Berto” l’8 marzo 2009 con un secco 4-0. Ma il “Tris” di allora, oggi Trissino/Valdagno in seguito ha potuto gioire perché ben ricorda l’impennata riuscita nell’ultima visita fatta nel torneo di Eccellenza, il 18 marzo 2012, pomeriggio in cui i bianco-rossi fecero furore e fragore vincendo il derby, incerto fino al 90’, con un perentorio 3-2. Tra i due alti e bassi, si registra un 1-1 datato 21 febbraio 2010.
Oggi il derby si gioca un gradino più su nel torneo top del dilettantismo e il Marano questa partita non vuole perderla. Se all’andata gli riuscì il bliz allo stadio dei “Fiori” di Valdagno, oggi al “Berto” il pubblico di casa si aspetta la replica. I bianconeri tra le mura di casa finora hanno coniato il pieno (33 punti) e non intendono cedere alcun punto (anzi due in caso di partita patta) al Pordenone. Per mantenere la costanza nel rendimento casalingo i ragazzi di mr. Cunico devono badare esclusivamente alla vittoria. Il Tris/Val con il successo ottenuto sette giorni fa contro l’Este, ha rafforzato gli ormeggi con un +5 dal pericolo “out” e il suo avvicinamento al confronto con i bianco-neri è stato preparato da Tony Andreucci nella massima serenità e applicazione.
Alle 14,34 il via, dato dal marchigiano Cesaroni. Nel Marano in cui non figurano nell’undici iniziale Dal Dosso, l’acciaccato Ferretti e il marcatore esterno Tuniz, mister Enrico Cunico opta per una disposizione più accorta priva della punta di riferimento affida a Dario Sottovia e Assane il compito di scorazzare per il campo e favorire l’entrata a rimorchio di Marco Cunico, spalleggiato da Rondon. In difesa non c’è ombra di Ballarin e Yarboye Prince si prende cura di Cenato che al centro dell’attacco ospite indossa la maglia di bomber Caraccio. Nell’undici dell’Agno, il tecnico toscano porta in panca l’ultimo arrivato il centrale Bossa (ex Borgosesia) a corto di preparazione. Al suo fianco siedono Caraccio, Manca e Pallara, tre titolari in panca per scelta tecnica.
La cronaca. Dopo una fase di studio in cui è il Tris/Val con una conclusione da fuori a costringere Cristofoli ad alzare il pallone in calcio d’angolo( 13’), il Marano con una ripartenza a ventaglio mette in movimento Assane, l’estrema nella occasione in posizione accentrata taglia il pallone da destra a sinistra dove nel frattempo si è spostato a coprire il ruolo Marco Cunico l’ex fantasista del Portogruaro uncina il lungo traversone a uscire e dal limite dell’area sfodera un rasoterra con buca e rende vano il’intervento in extremis di Zilioli.
La reazione ragionata del team di Tony Andreucci fatica a guadagnare terreno e i bianconeri per buona parte del primo tempo mantengo il dominio territoriale del campo dove Rondon in posizione di play basso detta i tempi dell’uscita del gioco a favore dei mobilissimi Albertini (a destra) e Assane chiamato a ripiegare dalla sinistra. E’ una partita che i bianconeri di patron Dalle Rive col passare del tempo provano a congelare con un fitto palleggio che il Tris/Val con un dinamico pressing all’altezza della linea mediana a più riprese interrompe lasciandosi però parecchio spazio alle spalle dove il Marano saltando con lanci profondi lo sbarramento ospite si porta pericolosamente al tiro una mezza dozzina di volte senza mai centrare il bersaglio grosso.
Al 37’ la partita e le emozioni finiscono nel congelatore sul gol del raddoppio firmato dalla bandierina. E’ il terzo corner della partita: dall’angolo Rondon con un intero destro forte, fiondato a filo d’erba manda in tilt la retroguardia di casa, l’uomo sul primo palo s’ virgola il cuoio ma non inganna Pablo Garbini che piazzato in area di porta fiuta l’errore e tocca il pallone quanto basta per far brillare la rete alle spalle di Zilioli. Nei minuti finali un ribaltamento dell’azione con proiezione a rete di Marchetti e fermato fallosamente sulla linea dei sedici metri dalla difesa bianconera: il piede d’appoggio di Marchetti affonda sulla linea bianca, Cesaroni indica il dischetto ma le proteste dei ragazzi di Cunico invitano l’arbitro pescarese a consultare il collega Zazzaretta che indica un fallo fuori dall’area che Roverato fioda aggirando la barriera alla sinistra di Cristofoli. Nel battibecco con l’assistente ne fa le spese il “gaucho” argentino che lascia la squadra in inferiorità numerica.
In avvio di ripresa mister Cunico si copre con l’entrata del portoghese Escudero e da respiro a Marco Cunico. Punta al recupero del passivo Tony Andreucci che osa di più inserendo il possente sardo Manca. Il TrisVal è meno lezioso e la sua azione snella e verticale che privilegia la stazza di Manca, cozza contro la barriera assicurata dai solidi Escudero e Prince. Il Marano superata la fese critica e spentosi l’ardore agonistico dei cugini toglie Sottovia e regala un quarto di gara a Gustavo “EL Rulo” Ferretti. Stoppati un paio di affondi di Roveretto che la frenesia porta a sprecare la finalizzazione, al 38’ e il bomber bianconero a cercare il gol con una girata dai 25 metri che incrocia davanti alo specchio della porta del lanciato Zilioli. Negli ultimi minuti di un derby spavaldo, ma tenuto in pugno da Cesaroni si adagia nella melina organizzata dal Marano pago del doppio vantaggio e della vittoria che porta a dodici il bottino di vittorie casalinghe. Nei secondi finali “Rico” Cunico regala la vetrina al rientrante Pozza in campo a tre mesi dall’infortunio.
