Si avvicina la data delle elezioni per la nomina del Presidente della Federazione Veneta Gioco Calcio, probabilmente nella seconda metà di novembre, presidente che rimarrà in carica per il quadriennio 2012-2016. Un presidente che cura gli interessi di circa 1100 società di cui 204 padovane e 86 veneziane e di circa 87000 calciatori tesserati per un Comitato che è secondo in Italia solo alla Lombardia.

 

   Venerdì 12 ottobre c’è stata la presentazione ufficiale della cordata presieduta da Giuseppe Ruzza. Giuseppe Ruzza continua a dare il suo contributo in Federazione dal 1976, dapprima come componente e poi come presidente del Comitato di Venezia e negli ultimi sei anni come Coordinatore Regionale del Settore Giovanile e Scolastico. Molti i progetti portati avanti in questo settore della FIGC e Giuseppe Ruzza giustamente se ne vanta e spera di poter usare la stessa misura anche per i “grandi”.

Il primo appunto di Giuseppe Ruzza è stato quello di affermare di non candidarsi contro qualcuno ma solo per il bene delle società ed è stata una scelta dettata ad un modo di veder le cose in modo diverso.

   “Lavorare con il sorriso, con un gruppo amalgamato che sia al servizio delle società perché questo è il nostro compito” così ha esordito Giuseppe Ruzza alla presentazione tenutasi alla Sala regionale dello Sport del Coni presso lo Stadio Euganeo. Presente quasi tutta la sua lista anche se ufficialmente si dovrà attendere qualche giorno per la scesa in  campo ufficiale. Per Padova il candidato a consigliere regionale è Florio Zanon, storico presidente dell’Unione Cadoneghe e da una vita impegnato nel calcio e nel sociale, per Venezia il candidato a consigliere regionale è Dino Tamai attuale vicedelegato del comitato provinciale di Venezia.

Altro argomento trattato da Giuseppe Ruzza è stato quello del calcio femminile che deve essere sviluppato, attualmente abbiamo meno tesserate della Finlandia.

   “Dobbiamo snellire l’iter burocratico dei tesseramenti, soprattutto dei giovani stranieri, riformulare le polizze assicurative, sviluppare e formare di continuo l’area tecnica, modificare lo statuto per far sì che i delegati provinciali siano eletti direttamente dalle società, migliorare l’assistenza legale e fiscale, consolidare il rapporto con gli Enti Locali, Scuola e Coni per promuovere sinergicamente lo sport di base, rivalutare le modalità di riconoscimento alle società organizzando dei momenti di festa sportiva”, questi alcuni dei temi proposti dal neo candidato sicuro dell’esperienza che il Settore Giovanile gli ha regalato: “deve essere il centro che va verso la periferia”. 

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