nella foto, il presidente del Cadore, Giacomelli

1919 Cadore-Cappella Maggiore 2-0

19191 Cadore: Michielli, A. Lauro, Ciotti, Riva, Frescura, De Villa, De Silvestro, Tremonti, De Bernardin, Tiric Emir, Cruzzola.

Allenatore: Bergamin

Cappella Maggiore: Zanchetta, Breda, Ferrigno, Nardi, Collodel, De Zan, Marco Gava (1’ st Dal Cin), Moret, Grava, Buttignol, Del Puppo (16’ st Casagrande).

Allenatore: D. Del Puppo

Arbitro: Dalla Costa

Reti: 16’ pt Cruzzola, 41’ st Tirc

Note. Pomeriggio soleggiato, terreno in discrete condizioni, spettatori un centinaio circa, con sparuto seguito trevigiano.

Espulsi: Nardi e De Zan per gioco falloso

Recupero: pt 1’ st 4’

Calalzo di Cadore. Con opposto obiettivi, il 1919 Cadore e la formazione di Domenico Del Puppo hanno dato vita a una partita tirata, ma qualche sbavatura tecnica ha sicuramente penalizzato il cappella maggiore privo tra i pali del portiere titolare Marcuzzo.

La ferita apertasi con la sconfitta di sette giorni fa nelle scontro playoff contro la ZTLL imponeva all’11 di mr. Bergamin la vittoria secca, perché alle calcagna dei rosso-verdi hanno rilanciato la loro ambizione al supplementare l’Auronzo e la Virtus Sernaglia sotto di due punti prima di questo week-end. La vittoria inoltre era il passaggio obbligato per Giacomelli e compagni che tra le mura di casa non assaporavano i tre punti dal 19 febbraio con il 3-0 inflitto al Cortina. Un risultato positivo lo cercavano anche i nero-verdi trevigiani che in trasferta non lasciano il segno dal 4 dicembre con il rotondo successo (5-0) a Schiara. L’auspicio di cogliere una vittoria prestigiosa lo fornisce l’ultima trasferta in Cadore giocata io 24 novembre 2004 vinta dai ragazzi di “Meni” Del Puppo per 2-1 con un calcio di rigore trasformato al 45’ st di Mauro Azzalini. In campo invece le cose si sono subito messe male perché i neroverdi perché l’approccio con il campo non si è rivelato appropriato alla delicatezza del confronto. Al 16’ dopo un sofferto avvio, l’undici di Del Puppo va sotto per una leggerezza di Zanchetta che sul pallone radente scagliato da Cruzzola, si avventa sul pallone per rinviarlo di piede, ma nel formalizzare il gesto tecnico “buca” l’impatto con il cuoio che lemme-lemme termina la sua corsa in fondo al sacco. La gara è segnata perché i trevigiani si innervosiscono e nel secondo tempo a farne le spese per gioco duro sono Nardi e De Zan. In 9 uomini la formazione di Del Puppo nulla a potuto sul crescendo dei cadorini che solo nel finale di gara hanno messo il doppio sigillo al match con il gol realizzato in contropiede dall’albanese Tiric.       

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