Piovese-Real Forte Querceta 1-0

Piovese: Cardillo, Marchiori (cap.), Cerrato, Nicolò Battarin, Sartori, De Zuani (20’ st Boscaro), Berenzi (9’ st Avola), Salmaso, Giuliato (32’ st Visinoni), Calore, Degan

A disposizione: 12 Brigo, 13 Dei Poli, 16 Andrea Battarin, 18 Meneghin.

Allenatore: Williams Righetto  

Real Forte Querceta: Barsanti, Gemignani (cap.), Marraccini (30’ st Remedi), Mussi, Bertuccelli, Tedeschi, Allen, Saviozzi, Matteo Ferrari, Pacini, Tinagli (25’ st Garbati).   

A disposizione:12 Iacopi, 13 Nannetti, 15  Carbonetti, 16 Siniega, 17 Prosperi. 

Allenatore: Simone Giannarelli

Arbitro: Giorgio Lazzaroni  sez. aia di Udine  

Assistente n° 1: Enzo Esposito sez. di Tolmezzo

Assistente n° 2: Giorgio Naccari sez. di Udine

Reti: 37’ st Degan

Note. Pomeriggio soleggiato, temperatura di 24 gradi, terreno in ottime condizioni, spettatori 300 circa. Ammoniti: Tedeschi e Avola. Recupero: pt 1’ st 4’

Piove di Sacco (Pd). La Piovese piazza l’1-0 e cementa la prima pietra che porta alle semifinali scudetto Elité. Cresce il valore degli avversari e ogni gradino va affrontato con il massimo rispetto.  E’ un risultato contenuto l’1-0 sancito dal “Vallini”, ma è quanto basta per programmare al meglio la trasferta in Versilia. In questi 90’ mister Righetto ha potuto visionare da vicino pregi e difetti del team bianconero. Mercoledì però sarà un’altra musica con il Real al completo… Si parte alle ore 15,33 come da calendario (in settimana i due club avevano cercato una mediazione per iniziare alle 16,30) al fischio del friulano Lazzaroni arbitro che a fine febbraio diresse la terza sfida del triangolare Triveneto di Coppa Italia Mori S.Stefano-Arzi/Chiampo. La giornata calda ha richiamato un buon pubblico “Vallini”: genitori parenti amici e una piccola rappresentanza versiliese, hanno fatto da cornice a una partita accesa, spezzettata da parecchi errori nel controllo di palla e nel fraseggio. Nella “Piove” mister Righetto ripropone dal 1’ il laterale De Zuani al rientro dalla squalifica e sposta il baricentro del gioco sulle due corsie laterali con l’impiego a destra del rientrante Berenzi e sul settore mancino la corsia è a piena disposizione delle volate di Degan. Nel mezzo agiscono e svolgono un ruolo di frangiflutti il possente Salmaso e in prima battuta Calore che alle spalle è coperto dal movimento di De Zuani. A referto non c’è il centravanti Ferrari, mentre Visinoni  ancora dolorante per una botta subita contro il Lentigione e non assorbita nel corso della settimana si accomoda in panca al cui fianco c’è Avola, titolare contro l’undici emiliano.

Qualche problema di formazione se la porta nella sacca mister Giannarelli. Il tecnico toscano deve rinunciare a tre squalificati, tra cui le due estreme: la punta di diamante Vita e Silvestri. Appiedato invece per due turni Landi. I correttivi tattici sono l’impiego a destra di Allen e sul lato opposto Tinagli è preferito sulla trequarti a Sinigea. La fase introduttiva vede la Piovese prendere possesso del pallino del gioco. L’azione gialloblù trova però parecchia difficoltà a defluire verso i pali Bersanti. La disposizione difensiva e aggressiva esercitata negli ultimi venti metri dei bianconeri toscani rende invisibile la porta protetta da Bersanti. L’undici di mr. Righetto nemmeno abbozza il tiro da fuori e sul taccuino i pericoli si contano col contagocce. Non è una bella partita per dirlo a chiare lettere. Il caldo “Annibale” fa la sua parte e la leggera brezza, fanno mancare l’acqua al serbatoio delle risorse. Il mancato utilizzo dal 1’ di Visinoni, elemento in grado di duettare nell’uno contro uno, priva infatti di una delle caratteristiche, oltre all’inventiva del giocatore, che meglio sa esprimere la “Piove”. E’ un quarto di finale giocato a ritmo blando, ma il Real Querceta sul piano muscolare fa valere una maggiore brillantezza nell’anticipo e nel taklé.

Superato il primo quarto d’ora, il match al 21’ fa registrare l’ incursione e tiro in corsa di Allenn parato a terra da Cardillo. 1’ è un  pretenzioso shot da 35 metri di Tedeschi a tenere in guardia l’estremo di casa. Al 24’ dagli sviluppi di un lancio nei sedici metri a scavalcare la linea dell’offside toscano, il pallone a ribalzo prende un effetto ad uscire, Giuliato ci crede, si getta sul pallone e sull’uscita al limite dei sedici metri Bersanti lo travolge, ma per Lazzaroni, molto vicino all’azione, il contatto è ritenuto fortuito. E’ una prima frazione che si trascina a singhiozzo, lo spettacolo latita. C’è un risultato di mezzo però che non va ignorato, ma dalla Piovese ci si attende qualcosa di più incisivo.

Nel secondo tempo il cliché del match non muta lo spartito. Il Real Querceta si tiene sulle sue e si fa vedere a metà ripresa con un tiraccio oltre la trasversale su calcio piazzato. L’ingresso di Visinoni nel quarto d’ora finale è la scelta che in tribuna tutti aspettano. Mister Righetto gli centellina i minuti, ma il trequartista dal suo ingresso è subito decisivo dopo un paio di scatto per rodare la muscolatura. Al 37’ la “Piove” passa dopo oltre un’ora di sofferenza. Visinoni defilato sulla destra con un gioco di gambe manda fuori tempo l’avversario diretto che si para di fronte, serve Avola salito a rimorchio, il tiro d’incontro del mediano gialloblù non è trattenuto dal proteso Bersanti e da sotto, dalla linea dell’area di porta il tap-in di Degan fa esplodere la gioia del “Vallini”. E’ l’1-0 che cambia l’inerzia della partita. Il serrate finale dei gialloblù è vivo  e frenetico e al 46’ è da “muro del pianto” l’errore a sette metri dalla porta di Avola che tutto solo di fronte a Bersanti sballa il più facile dei piattoni da finalizzare alle spalle del portiere bianconero. E questa è una chance che avrà il suo peso mercoledì in Toscana…

Fla. Cip. Redazione. www.venetogol.it

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