Coppa Italia Trentino Alto Adige! Il Comano Fiave' e' campione
Comano Fiavè-Brixen (1-1) 4-2 dcr.
Comano Fiavè: Lorenzi, Parisi (26’ st Osei), Bonazza, Celia, Letterini, Ferretti, Filosi, Valenti (41’ st Bertolazzo), Masè, Bellotti, Grotti.
A disposizione: 12 Ducoli, 14 Miori, 15 Azzolini, 16 Rigotti, 17 Iori
Allenatore: Paolo Zasa
Brixen: Knoflach, Fackl, Prossliner, Slaviero, Siller, Sebber, Priller (16’ st Mirabella), Nagler, Bovolenta, Ritscth, Edenhauser (17’ st Lorenzi; 14’ pts Schrott)).
A disposizione: 12 Obetegger, 13 Rasler, 14 Weissteiner, 17 Del Lago.
Allenatore: Roberto Fuschini
Arbitro: Perenzoni di Rovereto
Reti. 12’ st Valenti, 50’ st Fackl
Note. Pomeriggio freddo, terreno in sintetico, spettatori 380 circa.
Ammoniti: Priller, Valenti, Bellotti e Bonaza
Calci d’angolo 8-2 per il Comano. Recupero 2’+5’:
Mezzocorona. Alè, il Comano Fiavè e campione! I giallo-neri di mister Zasa dopo una dozzina di stagioni dall’ultima esperienza di coppa, tornano all’apice regionalei e al termine di un pomeriggio da stakanovisti hanno centrato il traguardo della Coppa Italia Regione e a fine gennaio del 2013 rappresenteranno il Trentino A. A nel triangolare del Triveneto. Il Comano è il primo club a iscrivere il proprio nome nel ranking nazionale.
La partita che sembrava incanalata dai termali, sotto la luce artificiale si è accesa…per il Brixen, che nell’ultimo giro di lancette ha coronato la propria ricorsa.
Nei primi 20’ è il Comano Fiavè ad assumere una maggiore padronanza del gioco, e la giovane band del Brixen, una squadra formata da un folto nucleo di juniores che due stagioni fallì il trionfo Tricolore, ragazzi del vivaio del ’92,’93 e ’94, tiene botta..
Il Comano Fiavè più esperto e smaliziato con il motorino Celia (ex Trento, Porfido Albiano e Bozen) a scandire il dinamismo della mediana, con Filosi a dare qualità all’avanzata e il centravanti Masè (ex Trento) tra gli uomini più attesi del match, deve fare a meno del capitano Francescotti e dell’esperto Frisanco, entrambi squalificati. La supremazia del team di mister Zasa nel primo tempo è contenuta dalla ottima disposizione tattica e dalla tenacia dei giovani brissinesi che reggono l’urto degli uomini più offensivi nell’undici termale. Al 19’ è Ritsch ad alleggerire la pressione con un tiro “sporco” che non impensierisce il guardiano del Comano. Superata la fase di ambientamento e l’adattamento al sintetico rotaliano, le due squadre cercano con più frequenza il tiro dalla media distanza e tra i più vivaci si segnala il laterale destro Filosi che al 22’ scocca una fiondata che non inquadra il legni altoatesini. Nel botta e risposta sono i due pacchetti del centrocampo a far valere la maggiore intraprendenza nelle conclusioni. Al 25’ ci prova pure Priller, senza fortuna; lo imita poco dopo Masè che spara fuori uscendo da una mezz’ora di torpore. La generosità gettata sul campo dal Brixen è supportata dalla spinta del mancino Prossliner (ex Bozen), tra i più esperti del gruppo di Fuschini. Nel finale di tempo con i due 11 al massimo regime, si registrano i tiri di Ritsch e Filosi che i portieri bloccano senza troppi patemi
La prima frazione va così al riposo sul nulla di fatto, ed è il freddo pungente a mettere i brividi al pubblico presente, perché la finale si rivela palpitante, equilibrata, ma scarna di emozioni.. Il Comano che ha spinto di più nei primi 45’ colleziona 5 corner, ma in area bianco-celeste le vedette altoatesine e il portiere Knoflach fanno buona guardia. Solo nel finale di tempo il Comano rende concreo il proprio sforzo, ma sulla legnata di Filosi, la risposta di Knoflach strappa gli applausi del pubblico.
Si va così alla ripresa dove il Comano Fiavè ritma una musica ben più intonata. La formazione di Zasa attacca a testa bassa e mette in trincea il Brixen che in certi frangenti si affida al fallo tattico per frenare l’irruenza dei termali. Il secondo periodo si apre con una conclusione al 3’ di Grotti. Il Comano Fiavè conquista calci d’angolo in serie, ma in acrobazia gli riesce difficile spuntarla davanti a Slaviero, Flack e Siller. Sono così i tiri da fuori a elettrizzare l’incontro e al 7’ Valenti si vede ribattere la conclusione a colpo sicuro. La tenacia con cui gioca il Brixen è però sanzionata al 11’ dal primo “giallo” all’eclettico Priller. Sono i primi segnali della sofferenza del Brixen. 1’ dopo i bianco-celsti capitolano sul gran tiro di Valenti che rende impossibile il volo di Knoflach. Il vantaggio è una liberazione per i ragazzi di Zasa. Il Brixen accusa il colpo e davanti a Masè e compagni si aprono ampi spazi per affondare il contropiede. Sullo slancio i termali manifestano la marcata supremazia territoriale e alimentano la finalizzazione verso la porta altoatesina. Litterini, Masè ci provano senza concedere il bis. Dopo un quarto di gioco mister Fuschini decide di intensificare la pericolosità sottoporta con l’ingresso dell’estrema Mirabella e poco più tardi lancia nella mischia la terza punta, Lorenzi per il più tattico Edenhauser.
Nell’ultimo spezzone della finale il Comano cerca ripetutamente di chiudere la patita, ma la trazione anteriore del Brixen e le scelte tattiche di mr. Fuschini che schiera quattro punte con Lorenzi e Mirabella a sostegno di Bovolenta e Risch, nei 5’ dedicati al recupero vede premiata la vocazione offensiva con il guizzo del suo terzino Fackl che gela la platea rotaliana e obbliga le due squadre a sciropparsi i supplementari. Un film già visto nel week-end scorso, quando le due rivali per eliminare il Levico Terme e l’Obermais passarono per le forche caudine dell’extra-time.
I 30’ del supplementare con il freddo che attanaglia piedi e mani del pubblico presente tengono sulle spine i due club e subentra la paura di gettare alle ortiche un traguardo ambito,la CoppaItaliaRegione. Il primo quarto del supplementare scivola via senza troppo incidere, ma al 14’ l’entrata in campo di Schrott dopo solo 1’ per poco capovolge l’inerzia del match perché il giocatore del Brixen con un tiro velenoso centra il palo della porta di Lorenzi. Il Comano Fiavè tira un grosso sospiro e si va al cambio di campo. La rotazione è rapidissima perché il freddo ha reso il rettangolo di Mezzocorona un autentico freezer. Mister Fuschini con l’avvicendamento di Lorenzi pensa pure all’epilogo dal dischetto e Schrott, forse è un’arma in più. Si parte così per l’ultimo quarto di fatica. E le gambe, già provate dalle precedenti semifinali reggono a stento e la lucidità non è più illuminata dalla luce artificiale. Con le squadre compresse in pochi metri di campo i falli tattici e i ripetuti offside sviliscono i tentativi degli attaccanti che si adagiano…
Con i portieri inoperosi, la finale del Trentino A. Adige volta pagina e affida alla lotteria dal dischetto la consegna del trofeo vinto lo scorso anno dalla Fersina/Peginese. Il Comano Fiavè dagli undici metri si rivela più “freddo” e la cappa resta nel comprensorio trentino. Il Brixen esce tra gli applausi, ma non basta per continuare il sogno…
Redazione www.ventogol.it
Mettila Coppa
