Prima convocazione in Serie A per il portiere trevigiano Rossetto!
Nella foto: Diego Rossetto, un metro e 90 di altezza...
Sabato da ricordare per Diego Rossetto, il giovane portiere trevigiano in forza al Parma ma partito dall’Eagles Pedemontana. Nato a Castelfranco Veneto il 19 gennaio 1996 e residente a Paderno del Grappa, stasera è arrivata la sua prima convocazione in Serie A. Il tecnico Donadoni l’ha portato in panchina come terzo portiere nell’anticipo contro la Juventus.
«Premetto che prima di giocare a calcio, giocavo a basket», racconta a caldo dopo il match, «Ho scelto di giocare a calcio perché ci andavano tutti i miei amici e mi piaceva come sport. Ho iniziato come attaccante all'età di sette anni nell'Eagles, la squadra del paese. Ricordo una partita di quando ero piccolino, in cui mancava il portiere e il mister ha scelto di mettermi in porta, se non ricordo male perché ero il più alto. All'inizio non volevo stare in porta, piangevo, per era come un castigo perché a me piaceva segnare. Mi facevano fare due tempi in porta e uno fuori per accontentarmi, e facevo spesso gol. Ho dovuto scegliere se fare il portiere o l'attaccante, ma siccome avevano detto a mio papà che avevo le qualità per stare in porta, ho scelto di fare il portiere e il ruolo ha iniziato a piacermi».
«Ho trascorso quattro anni all'Eagles», continua Rossetto, «a undici anni mi voleva il Padova ma per motivi di distanza i miei genitori hanno deciso di mandarmi a Montebelluna, squadra che mi cercava. Lì ho fatto sei anni. Dopo vari provini con Cremonese, Verona, Padova, Milan, Udinese e Parma, ho scelto gli emiliani. Mi dicevano che era una bella piazza, e che il gruppo degli allievi nazionali era il più forte d'Italia. Guarda caso l'anno scorso abbiamo vinto scudetto e supercoppa. Adesso gioco nella Primavera». Ed oggi la prima convocazione in A, oltretutto contro la Juventus. Il prossimo passo, quello più importante, sarà il debutto nella massima serie.
