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di Martino Vesentini

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VIRTUS VERONA – AZZURRA SANDRIGO: 1-1

VIRTUS VERONA: Leso, Trionfante, Furlani (6’ st Zoppi), Benetolo (28’ st Gesuita), Ortolani (18’ st Sorio), Varini, Ambrosi, Carlotto (10’ st Sambugaro), Savi (20’ st Giacomazzi), Fittà, Melotti (6’ st Balde).

AZZURRA SANDRIGO: Pozzato, Mondin, Bassan (36’ st Alvir), Ghirardello, Manfrin, Faccin, Scanavin, Corrà (30’ st Cappozzo), Dal Prà (24’ st Plebani), Valente, Oub.

RETI: 7’ Furlani (VV), 14’ Dal Prà (AS)

NOTE: ammoniti Melotti (VV) per proteste, Ghirardello, Mondin, Oub (AS) per gioco non regolamentare

RECUPERO: 2’ pt, 4’ st.

VERONA. Al “Mirko Mazzola” di Verona iniziano subito forte i rossoblù di casa, dopo appena un minuto di gioco va al tiro Fittà, che trova un attento Pozzato a deviare in angolo. Rispondono i vicentini in maglia azzurra con un tiro dalla lunga distanza di Ghirardello, ma la conclusione è debole, facile preda di Leso. Al secondo affondo la Virtus trova il vantaggio: punizione sul lato destro ad altezza trequarti, calcia Furlani col mancino a rientrare, Savi cerca la deviazione di testa ma non ci arriva, con la palla che va comunque ad insaccarsi nell’angolino. Reagisce il Sandrigo alzando il proprio baricentro, al 10’ Leso si fa sorprendere in un maldestro disimpegno coi piedi, per poco non ne approfitta Dal Prà che calcia a lato di sinistro. Tre minuti più tardi ci prova Faccin su punizione, ma la palla finisce ben al di sopra della traversa. Al 14’ i vicentini trovano la rete del pareggio, Valente in area perde il tempo per concludere, recupera palla Scanavin che salta l’avversario e mette dentro un rasoterra che Dal Prà insacca dal limite dell’area piccola. La Virtus prova a riportarsi subito in vantaggio con una conclusione di Savi, palla di poco a lato. Al 23’ Furlani verticalizza con precisione per Savi, il centravanti virtussino salta l’avversario con un tunnel ma la successiva conclusione non impensierisce Pozzato. Al 26’ Dal Prà si invola in contropiede ma viene chiuso puntualmente da Varini, bravissimo nella circostanza. Tre minuti dopo viene fischiata una punizione dal limite per i vicentini, per una sospetta mano di Furlani, ma la conclusione di Oub è centrale, facile preda di Leso. Al 35’ bella combinazione tra Fittà e Savi, la palla viene respinta fuori area dalla difesa vicentina, ci prova Ortolani dalla lunga distanza senza fortuna. Un minuto più tardi Furlani calcia un angolo sul secondo palo, il colpo di testa di Savi viene parato. Nell’azione successiva lo stesso centravanti viene atterrato al limite dell’area, la punizione viene calciata da Fittà con un bel destro potente che lambisce il palo. Nei due minuti di recupero succede poco o nulla, da segnale solo un fallo piuttosto brutto di Faccin che viene graziato dal direttore di gara.

Nel secondo tempo l’Azzurra Sandrigo rientra dagli spogliatoi con grande determinazione e nei primi cinque minuti di gioco mette alle corde l’avversario. Ci prova prima Corrà con un bel tiro a lato di poco, poi Oub con una punizione alta infine Bassan ha sul destro una palla invitante, ma il suo tiro si spegne sul palo. Al 4’ è Dal Prà che, su azione d’angolo, prova un colpo di tacco alla Ibra, ma la conclusione esce di qualche metro. Un solo giro d’orologio ed è il turno di Scanavin, con una botta deviata in angolo dopo uno svarione difensivo dei virtussini. Inizia la girandola delle sostituzioni da ambo le parti e la partita scende un po’ di tono.

Da segnalare una conclusione dal limite per la Virtus di Balde, potente ma alta, seguita da un tentativo di Fittà, fuori di pochissimo. Al 31’ ci prova il nuovo entrato Giacomazzi con una conclusione a giro di sinistro, con palla che finisce a lato non di molto. Si arriva così ai minuti di recupero con la Virtus tutta protesa in avanti alla ricerca del gol vittoria. Al 42’ Fittà calcia un angolo delizioso, Gesuita impatta al volo ma la palla esce. All’ultimo minuto Balde viene fermato fallosamente al limite dell’area, calcia nuovamente Fittà e risponde Pozzato con un autentico miracolo. Sulla respinta il nr. 17 virtussino ribadisce in gol, ma il suo urlo di gioia viene strozzato in gola dal fischio dell’arbitro che giudica in fuorigioco la posizione dell’attaccante. Finisce tra qualche protesta della squadra di casa, ma il pareggio è giusto.

(Martino Vesentini)

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