Nella foto il Trissino/Valdagno juniores festeggia la vittoria al centro Bruno De Marchi  

Pordenone-Trissino/Valdagno 0-4

Pordenone: Facchin, Perin, Da Frè, Soncin, Pighin, Iuri, Bounafaa, Pavan, Siciliano, Ceolin (23’ st Cons), Milanese (37’ st Isteri).

A disposizione 12 Candotti. 13 Banse, 14 Baldassi, 15 Macripò, 18 Plotnikov

Allenatore: Alessandro De Poli

Trissino/Valdagno: Spiller, Anitonori, Bruttomesso, Gonella, Fornasa, Bertoldo (16’ st Markovich), Schiavo, Tecchio (31’ st Diquigiovanni), Piana (21’ st Lavarda), Pavan, Cenzato.

A disposizione: 12 Refosco,  13 Megentale, 14 Occhiali, 18 Fattori.

Allenatore: Andrea Cattani

Arbitro: Valeri sez. aia di Maniago

Assistenti: Pegoraro sez. di Pordenone e Pellizon sez. di Cervignano del Friuli

Reti: 6’ st Cenzato, 23’ st e 47’ st Pavan, 34’ st aut. Soncin

Note. Pomeriggio freddo, ma soleggiato, terreno in ottime condizioni, temperatura di 9 gradi

Ammonito: Cenzato. Recupero: pt 1’ st 3’

Villanova di Pordenone. “Tris”, no è poker. Per il Pordenone capolista del torneo juniores, è un autentico black-out. Mai prima di oggi i Ramarri del Noncello erano andati sotto al Centro Sportivo “Bruno De Marchi” pur perdendo in casa, al “Bottecchia”, l’imbattibilità nel derby contro il Tamai. E’ una sconfitta che ha lasciato il segno, perché la formazione di mister De Poli, ringiovanita e soprattutto indebolita di sei/sette undicesimi, si è dimostrata la brutta copia dell’undici che per tutto il girone di andata aveva macinato vittorie e punti su tutti i campi del Triveneto. Questo è il secondo stop casalingo, un passo falso allarmante che rilanciala Virtus Vecomp devastante contro il Sandonàjesolo. Sulla vittoria dei ragazzi di mister Cattani c’è da porre l’accento sull’attenzione e la grinta mostrata dalla squadra, sempre attenta e compatta in ogni settore del campo.  

Al via tra i nero-verdi si nota subito l’assenza di Sakajeva e Cauz, aggregati alla prima squadra. Oltre a queste due pedine il gruppo affidato a De Poli paga lo scotto delle partenze invernali di Infanti, Costa e Dose, che hanno indebolito il gruppo. Con l’innesto di Iuri al centro della difesa mister De Poli rattoppa il reparto, ma è in avanti che i “Ramarri del Noncello” faticano a fare breccia tra le maglie vicentine.

Il Trissino/Valdagno, ottimamente schierato da mister Cattani fa leva nell’anticipo e nei raddoppi di marcatura con i due reparti di sbarramento che si muovono con ordine e armonia. Il Pordenone davanti alla disposizione tattica dei rosso-azzurri manifesta un palese disagio nel dare profondità all’azione e solo a sprazzi riesce a portarsi al tiro. Lo fa in un paio di occasioni dalla distanza, senza però inquadrare il legni protetti da Spiller. E’ una partita tattica e lo si vede nel primo quarto d’ora dove le squadre fanno girare la palla per linee orizzontali. Non ci sono sbocchi ai limiti delle due aree e solo al 16’ i nero-verdi insidiano la porta vicentina con una girata alta di Socin che non finalizza a dovere il corner scodellato sul secondo palo da Bounafaa.

Il Pordenone sul piano pratico esercita una discreta supremazia, ma sul piano fisico paga nel takle.

Il “Tris” particolarmente attendista, col passare dei minuti esalta le proprie doti atletiche e di palleggio. Con Cenzato, Tecchio, Schiavo e Pavan, un quadrilatero offensivo che fa la spola con la formazione maggiore, i rosso-azzurri fanno capire di possedere i colpi per affondare la capolista. Il Pordenone però è vigile e al 32’ è Bounafaa a sparare alto dal limite dell’area. Lo imita al 39’ Pavan, ma la conclusione della mezzala vicentina esce abbondantemente dai pali.

Si va così al riposo, e lo 0-0 rispecchia le fasi di gioco della prima frazione.

Nel secondo tempo i ragazzi di Andrea Cattani intensificano il pressing e al 6’ su un pallone recuperato all’altezza della linea mediana scatta il contropiede ospite: Schiavo scappa sull’out destro, nessun difensore nero-verde lo ostacola, Pighin cerca di chiuderlo in extremis, ma il cambio di campo con il cuoio scodellato in area di rigore trova puntuale alla volè da sotto Cenzato.

E’ il gol che affievolisce le forze e si abbatte sul morale dell’undici di De Poli.  Il Pordenone per controbattere la maggiore aggressività del centrocampo ospite alza il baricentro, ma nell’accorciare le distanze concede molto spazio al contropiede ospite. Al 21’ il Pordenone prova a intimidire i ragazzi di Cattani senza riuscirvi: Spiller blocca in due tempi.

L’inerzia da lì a poco passa tra i piedi del “Tris” che ha più birra in corpo e soprattutto più gamba...

Al 27’ è fatale la disposizione troppo alta chiamata da Pighin e Iuri: tra i due s’incunea Pavan che in velocità supera di slancio la coppia dei difensori e di piatto manda il pallone a sbattere sulla faccia interna del palo destro e poi la carambola rotola lemme lemme in rete. La frittata è fatta. Al 34’ con il Pordenone ormai disunito e molle, arriva la terza rete: dall’angolo Gonella calcia forte e basso, dal primo palo si stacca Soncin che virgola il rinvio e il pallone gonfia la rete. Il poker si concretizza a tempo scaduto e lo firma Pavan: la mezzala smarcata sul dischetto del rigore con un secco dribbling manda controtempo l’avversario che gli si para di fronte e di collo destro scaraventa il cuoio alle spalle di Facchin.                

Flavio Cipriani www.venetogol.it

 

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