Campolongo: addio all'attaccante Mouhamadou Ba, deceduto ieri a Jesolo
Era un attaccante del Campolongo, formazione coneglianese di Seconda categoria, il giovane che ieri pomeriggio è morto a Jesolo dopo un tuffo nel tratto di mare in prossimità di Piazza Mazzini (torretta 10). Si chiamava Mouhamadou Moustapha Ba, classe 1999, di origini senegalesi. I media locali ipotizzano che abbia avuto un malore in acqua, risultato poi fatale nonostante i tentativi di rianimazione a riva.
“Dire che tutti noi del Calcio Campolongo abbiamo il cuore spezzato, è dire nulla. Ci hai lasciato troppo giovane, e troppo presto per i sogni che volevi realizzare, ne avevi tanti. Eri amatissimo sia in campo che fuori, lasci un grande vuoto dentro tutti noi, ed in particolare tra i tuoi compagni di squadra ed i tuoi mister. Per sempre bianco-azzurro”, si legge nel messaggio di cordoglio pubblicato dalla società sui propri canali social.
Società, staff e compagni sono oltremodo scossi e faticano a metabolizzare la notizia. Nei messaggi inviati nelle ultime ore la dirigenza, i mister e i giocatori richiamano comunque la necessità di unità e compattezza di tutta la squadra, nel ricordo dell’amico e compagno.
“Siamo una famiglia e questa bruttissima notizia dobbiamo superarla tutti assieme. Nel ricordo di Ba dobbiamo fare un campionato unico, lui era rimasto con noi in quanto credeva nel nostro gruppo unito e vincente”, ha detto il presidente Davide Scarpa.
“Quello che era Ba lo sappiamo tutti, un ragazzo stupendo, che si arrabbiava fino a piangere solo quando perdeva una partita di calcio. Una perdita immensa per tutti noi”, ha aggiunto l’ex presidente Paolo Doimo.
“Come tutti i ragazzi che ho allenato e allenerò, prima di tutto c’è il rapporto umano e sarete sempre i miei figli adottivi. Oggi mi si è spezzato il cuore perché un ragazzo così giovane e pieno di vita come te ci ha lasciato purtroppo, ma solo fisicamente, perché la tua gioia di vivere e la tua passione per il calcio farà sì che ti vedrò sempre lì in campo a calciare il pallone con noi”, le parole di mister Oscar Chies.
