Nella foto il Belluno 1905 Juniores Naz.

Sacilese-Belluno 1905 4-1

Sacilese: Scomparin, Lucchese, Pellegrinet, Rigutto, Mehemeti, Tomei, Parro (26’ st Naibo), Valent, Craviari (21’ st Sadio Samba), Peccolo (32’ st De Biasi), Posocco

A disposizione 12 Mauro, 16 Cautis, 17 Facca

Allenatore: Stefano Lombardi

Belluno 1905: Solagna, Capparo, Crose (7’ st Kyerema), F. De Filippo Roya, Brancher, Reato, Duravia, De Fina, Zandanel (22’ st Ciotti), Jaku (17’ st S. De Filippo Roya)

A disposizione: 12 Brino, 14 Broi, 15 Salvadego

Allenatore: Alessandro De Conto

Arbitro: Roman Zotta sez. aia di Maniaco

Assistenti: Biason e Cigana di Pordenone 

Reti: 27’ pt Peccolo 33’ pt 5’ st Criviari, 46’ De Fina, 6’ st Pellegrinet

Note. Pomeriggio freddo e umido, terreno molle ed irregolare, spettatori 150 circa.

Recupero: pt 2’ st 4’

Sacile. Il poker è servito…Convincente prestazione e 5^ affermazione casalinga per  la Sacilese JunioresNazionali capace di infilare quattro palloni nella porta più perforata del girone C, con 34 gol. Il Belluno ha giocato con una spiccata intensa, corredata da buone trame e da una discreta pericolosità sotto porta. I ragazzi di De Conto hanno inoltre affrontato i padroni di casa a viso aperto e questa disposizione tattica ha reso i 90’ gradevoli ed avvincenti. Il Belluno nei primi 5’ scopre subito le sue carte e conquista due corner che la difesa di casa argina con un pizzico di timore.    

La Sacilesenel prendere campo all’11’ dà vigore alla propria avanzata con il primo tiro verso i pali bellunesi scoccato dai 25 metri di Rigutto; il pallone supera di mezzo metro la trasversale. La partita giocata su un campo “taglia gambe” cresce nell’intensità agonistica dal momento in cui i padroni di casa riescono  presidiare con maggiore personalità la metà campo giallo-blù. Al 18’ i liventini si rendono pericolosi sull’aggiramento portato sulla destra da Parro, il centro basso ad uscire dell’ala pesca nell’entrata a rimorchio il centravanti Criviari, ma la correzione a rete  di piatto destro lambisce il montante alla sinistra di Solagna. Insiste l’undici di Stefano Lombardi e allo scoccare del 21’ l’incornata da sottomisura all’altezza del primo palo di Posocco esce di un palmo tra l’imprecazione del pubblico 

Il Belluno nel difendersi abbassa parecchio il baricentro, ma non disdegna il contropiede negli ampi spazi lasciti dai padroni di casa. la formazione dolomitica colleziona una serie di calci d’angolo e al 26’ nell’ spunto in acrobazia De Fina impatta sul cuoio a fronte alta e la palla con Scomparin ancora fuori tempo si perde alta. Lo sbilanciamento costa caro, perchè 1’dopo è micidiale il contropiede in verticale di Peccolo, l’estrema sullo slancio evita due avversari, entra in area, evita l’uscita bassa di Solagna e di piatto accompagna il pallone in rete. Il gol vivacizza la contesa e il Belluno al 31’ scalda le mani al proteso Scomparin con una rasoiata di Duravia. Quando rilancia l’azione  in velocità, la Sacilese si rivela micidiale. Al 33’ arriva così il bis sulla mancata copertura del centrocampo ospite. L’azione a ventaglio (quattro uomini a uscire) prende spunto dalle retrovie, immediato è lo scavalcamento della linea mediana con palla a Posocco, l’esterno sinistro catapulta il pallone all’altezza del dischetto del rigore dove Criviari uncina la sfera, in palleggio evita il diretto avversario e la botta di controbalzo non dà scampo a Solagna.
Il 2-0 ci sta tutto, ma il Belluno quando riesce a fare capolino in area di rigore bianco-rossa crea puntualmente il pericolo. I giallo-blù però peccano delle cose essenziali, il cinismo e soprattutto, la precisione nel calcio in porta. La Sacilese ha così modo di giocare la propria partita a viso aperto e al 40’ potrebbe blindare i primi 45’ con il tris: lo spunto a campo aperto di Criviari manda in tilt l’apparato giallo-blù, il centravanti all’altezza dei sedici metri con un tocco laterale evita l’avversario che gli si para di fronte, cerca la zolla migliore, ma il rasoterra a incrociare sul palo lungo esce di pochi centimetri. La spinta della Sacilese distribuita in maniera egoistica lascia sovente scoperta la retroguardia e al 46’, sul terzo tentativo di sfondamento sulla sinistra operato dal Belluno, l’invitante palla filtrante indirizzata di esterno destro da Duravia, smarca in area di rigore Della Fina, il centravanti finta il tiro il corsa, controlla la sfera e di sinistro scarica il pallone all’incrocio tra il portiere e il primo palo. Un bel gol per la linearità dell’azione, il controllo in corsa e la coordinazione mostrata dal centravanti nel battere a rete. Si va così al riposo con mister Lombardi particolarmente scocciato per il gol preso nei 2’ del recupero.

Nel secondo tempo la gara è un susseguirsi di emozioni. Il Belluno si rende più aggressivo e la Sacilese capisce che non deve limitarsi sul piano dinamico. Dopo un tentativo andato a vuoto, i bianco-rossi subiscono il contropiede del Belluno dettato da De Fina, la puntata però non va alla finalizzazione. Sul capovolgimento dell’azione i ragazzi di Lombardi mettono a segno il tris. E’ fulmineo l’uno contro uno di Posocco che sul breve evita Crose e serve al centro il pallone del 3-1 infilato in rete dal possente Criviari. Il Belluno capisce che la rimonta si fa ardua. C’è un parziale smarrimento nelle fila giallo-blù e sull’avanzata di Pellegrinet la difesa ospite lascia fare. Il difensore allora non ci pensa su due volte e da una trentina di metri fa patite una staffilata che sorprende sul primo palo Solagna, in netto ritardo. La goleada riscalda il pubblico presente e al 16’ l’ennesimo contropiede di casa trova Solagna e il palo a negare la cinquina ai liventini: sull’accelerata portata sulla sinistra da Posocco, la difesa ospite non oppone resistenza, l’ala mancina dal vertice dal fionda il pallone sul secondo palo dove la capocciata di Parro carambola tra i piedi di Solagna, sbatte sulla faccia interna del palo e torna tra le mani del portiere. Dopo questa fiammata i numerosi cambi effettuati dai due mister tolgono sicuramente qualità al confronto, ma il Belluno non si è abbatte e al 41’ De Fina con un bel diagonale ha manca il bis personale. Negli ultimi scampoli di tempo concessi dall’arbitro, Rigutto su palla inattiva a “giro” ha manda il pallone a cozzare sulla parte superiore dell’incrocio del pali negando ai bianco-rossi la “manita”, un 5-1 che avrebbe emulato a distanza di qualche mese il verdetto del “XXV Aprile” contro al Sanvitese.                  

 

Fla. Cip. www. venetogol.it

 

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