nella foto l'attaccante Baggio, autore del gol del pareggio

Giorgione 2000-Ripa
La Fenadora 1-1

Giorgione 2000 (4-3-1-2): Lorello, Borsato*, Civiero**, Trevisan****, Beghin; Miniati, Facioni*****, Campagnolo; Gazzola; Baggio*, Viola.

A disposizione 12 Tieppo***, 13 Zoppelletto***, 14 Pasqualini****, 15 Soldo**,  16 De Filippo*, 17 Cendron*****, 18 Fietta**, 19 D. Zarpellon***, 20 Rostellato

Allenatore: Marco Fabbian

Union Ripa La Fenadora: De Carli; De Bon***, Salvatori**, Gallonetto* (29’ st Gjoshi***), Nicoletto; Antoniol, Farham***, Malacarne (15’ st De Checchi), Andreolla, Solagna, Zecchinato.

A disposizione 12 Gabas****, 13 Pellizzer***, 14 Reato***, 16 Tomasi, 18 Da Rugna***, 19 Brotto, 20 Mastellotto.

Allenatore: Massimiliano Parteli

Arbitro: Bendandi sez. aia di Ravenna

Assistente n° 1: Concilio sez. di Belluno

Assistente n° 2: Marangon sez. di S. Donà di Piave

Reti: 43’ pt Andreolla, 12’ st Baggio

Note. Pomeriggio di sole, temperatura di 14 gradi, terreno molle ma in buone condizioni, spettatori 350 circa

Ammonito: Beghin.

Recupero: pt  1’ st 4’

(**) under della partita: *’93, **’94, ***’95, ****’96, *****’97

Castelfranco Veneto. L’ Ostani non paga….  Sono trascorsi  cinque mesi esatti dall’ultimo verdetto vittorioso (1-0) contro l’ UFM. Anche oggi nell’ostico confronto con l’Union Ripa, il Giorgione ha dovuto rinviare l’appuntamento con  i tre punti. Il pareggio strappato ai tonici nero-verdi pesa parecchio visti i numerosi scivoloni commessi dalle dirette rivali.

In casa castellana nel corso dell’intera settimana e nelle ore della vigilia si è parlato più della posizione di Marco Fabbian piuttosto dell’incontro che anche in caso di passo falso o di mancato successo di Gazzola e compagni porterebbe al divorzio del mister dalla conduzione dei rosso-stellati. Siamo in periodo di Carnevale e l’umorismo va accettato… Ma se si discute un tecnico che tiene in vita una squadra che galleggia al centro della classifica in cui solo cinque formazioni sono fuori dal pericolo play-out e ben sette, strette nella morsa di cinque punti (dai 30 del Ripa ai 26 del Falmec) e tampinati a quota 25 dalla Sanvitese, la leader degli invischiati, a quali rischi-panchina dovrebbero “soccombere”, Zoratti, De Agostini, Bodo e Bandera che di esperienza in categoria ne hanno da vendere? Marco Fabbian va sostenuto dai tifosi, dalla società e pure i giocatori devono coagularsi, un gruppo che turno dopo turno si sgretola a suon di sanzioni e defezioni la condanna a cui il mister deve sottostare.

Questo fa capire che la salvezza, la metà stagionale programmata dal Giorgione 2000, il team castellano la raggiungerà comunque con il rush di primavera e allora su chi pioveranno i meriti del traguardo raggiunto?

Oggi intanto Marco Fabbian per l’ennesima volta fa di necessità virtù e la sua scommessa sono i giovani. I forfait di Episcopo, Donè e Peruzzo hanno dimezzato il  reparto arretrato. La jella si è pure accanita privando il mister della presenza di un mastino del valore e dell’esperienza di Rostellato. Ecco che, se deve rischiare il posto, Marco Fabbian mette la faccia al giudizio degli “oratori del calcio” che lo voglio abbattere senza soppesare le scelte fatte per forza, e se fioriranno proiettate al futuro. Ecco allora che in campo dal 1’ vanno  nel ruolo di centrale Trevisan ’96 e all’estrema destra il ’97 Facioni all’esordio. La panca è ben fornita e vi trovano posto alcuni titolari che solo a sprazzi hanno risposto presente alla fiducia del mister. Nell’ Union Ripa tre le assenze di rilievo nell’undici titolare: solo lo squalificato Murataj giocatore che nella fase ascendente innescò la querelle tra i due club sulla irregolarità del giocatore schierato in campo da Parteli, l’indisposto Marco Brotto e per scelta tecnica, in panca, si accomoda anche Tomasi al cui fianco rispetto a domenica scorsa c’è Pellizzer che bene aveva impressionato contro il Mezzocorona a cui è stato preferito De Bon. Il tecnico bellunese all’Ostani rilancia  “Seba” Solagna a sostegno del vertice alto Zecchinato e inserisce nella panchina lunga anche Mastellotto recuperato dopo l’operazione al menisco. Al via del ravennate  Bendandi l Ripa cerca subito l’affondo e l’aggressiva disposizione tattica dei bellunesi costringono all’arretramento la limnea mediana del Giorgione. L’undici di Parteli attacca gli spazi, presidia ogni angolo del campo e non dà respiro.          

La prima frazione scorre via nella noia. Qualche sporadica fiammata toglie il torpore alla contesa e sono le palle inattive a supplire alle inefficienti giocate palla a terra che mai riescono a strappare l’applauso. E’ una partita tattica dove il Giorgione emerge sul piano della forza, ma in prossimità dei sedici metri Gazzola latita e Viola spesso non coordinala corsa al tiro. Il Ripa invece si rende pericoloso dalla bandierina al 27’ (para Lorello) e al 32’ con un siluro di Zecchinato che lambisce di un metro il montante alla sinistra  di Lorello

Al 43’ il Ripa rompe il ghiaccio con un’azione avviata sulla sinistra con una palombella a favore di Zecchinato, il centravanti spalle alla porta protegge il cuoio, lo mette a terra, punta la linea di fondo e con una coordinata rotazione del tronco indirizza l’assist nel cuore dell’area di porta dove è piazzato solo soletto Andreolla che apre il compasso e con un felpato tocco mancino insacca il cuoio sul palo lungo è rende vano l’intervento del proteso  Lorello. Sull’1-0 le squadre vanno al riposo.

Nel secondo tempo l’inerzia del gioco è sempre di marca nero-verde e al 7’ sulla verticalizzazione in area di Antoniol per l’incrocio di Zecchinato, il centravanti in corsa scarica il pallone sui guantoni di Lorello.    

La caparbietà dei ragazzi di Marco Fabbian è ripagata al 12’ su una palla inattiva: il calcio a rientrare di Baggio evita la barriera e va a insaccarsi sul primo palo dove De Carli non dà garanzia di copertura.  Incanalata la partita, il Giorgione si rende più incisivo e la difesa bellunese vacilla in maniera preoccupante al 21’ quando i castellani avviano un contropiede a ventaglio: Viola sostenuto ai lati da due compagni punta dritto De Carli molto alto dai pali il portiere bellunese si piega non abbocca alle finte e contro finte del centravanti rosso-stellato che s’incarta e per il portiere nero-verde fa leva sull’esplosività muscolare e con un movimento felino gli sradica il pallone dai piedi e salva la porta dalla capitolazione. Il match da questo momento si ravviva. Al 22’ sul ribaltamento dell’azione è Zeccchinato a trovare disco rosso davanti al piazzato Lorello che blocca il pallone radente.   

Il portiere di casa nella seconda parte della ripresa si erge a protagonista con una serie di interventi salva-porta su Zecchinato (centrale), sul calcio piazzato di Antoniol allungandosi sul palo di sinistra, ma il capolavoro gli riesce al 37’  quando Andreolla arcua una palla inattiva sul montante mancino, scavalca il “muro” e lo scatto di reni del guardiano rosso-stellato in volo a palmi aperti nega al fantasista bellunese il bis. Nelle battute finali l’estremo castellano è ancora decisivo sulla stilettata in diagonale di Solagna annientata in corner. Ma c’è pure un’altra occasione in precedenza perViola che al 41’ impatta di testa è la traiettoria sorvola la trasversale.

 

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