Finalmente è arrivata la tanto sospirata fumata bianca per Saimon Zalla, attaccante padovano (abita a Fontaniva, ndr) dal gol facile con trascorsi tra i professionisti alle spalle e attualmente svincolato. La firma sul contratto che legherà il bomber alla società gialloverde è arrivata dopo una corte serrata ed un’estenuante trattativa condotta in prima persona dal numero uno del sodalizio piazzolese Daniele Peruzzo. Con l’arrivo di Zalla, già a disposizione del tecnico Parolin e pronto ad essere schierato nella prossima sfida contro il capolista Fulgor Trevignano, la società conta di aver trovato definitivamente la quadratura del cerchio. 

«Questa società è decisamente ben organizzata – le prime parole dell’attaccante gialloverde – il presidente sprizza entusiasmo e i programmi sono molto ambiziosi. Non nego di aver avuto contatti anche da squadre di categoria superiore ma per me è una scelta di vita, un rimettermi in gioco». Accenna ad un sorriso mentre lancia un’occhiata ai compagni che già faticano in campo durante la fase di riscaldamento. «Purtroppo in carriera – riprende con un filo di voce – ho avuto infortuni pesanti nei momenti topici ma ho sempre avuto la forza ed il carattere per rialzarmi».  
«La mia annata più prolifica – continua scuotendo il capo – è stata nella Cremonese dove realizzai 16 reti. Il tecnico era Nanu Galderisi che, appena tornato dall’esperienza negli USA, fresco di patentino, sedeva per la prima volto in panchina. Con Nanu c’era un rapporto speciale – sussurra mentre brillano gli occhi – era una specie di fratello maggiore: mi aveva affibbiato un nomignolo, Zallinho, che la dice lunga sulla stima che riponeva in me».
«Ricordo poi nitidamente l’esperienza di Treviso – sbotta con fare rammaricato – un periodo con più ombre che luci almeno sino a gennaio quando l’allora diesse granata De Poli mi volle a Cittadella in C1. Ecco, forse sul piano delle soddisfazioni personali quella fu la stagione più coinvolgente. In panchina c’era Ezio Glerean e vincemmo il campionato: ero l’eroe in patria e quello fu forse il momento di maggior gratificazione personale».

Ed ora cosa mi spinge a ripartire?. Lo sguardo guizza furtivo sul campo prima di riprendere con toni pacati: «Voglio continuare a giocare, almeno finché fiato e muscoli reggono e son convinto di poter dare ancora molto. La sensazione è molto positiva, questo è un ambiente giovane e l’aria che si respira è frizzante. Non nego che per certi aspetti la mia sia una scelta di vita. L’idea di far da chioccia a questi ragazzi però m’intriga. In fondo è quello che è capitato anche a me quando giovanissimo ammiravo i più vecchi e cercavo di attingere ed imparare dai loro consigli. L’idea di crescere in questa società dando il mio contributo per far lievitare tutto questo movimento calcistico è affascinante, mi sprona a dare tutto quello che ho in corpo. E’ chissà, se son rose fioriranno». 

StagioneSquadraCategoria

1993-95CITTADELLASerie C2
1995-96PADOVASerie A
1996-97ACIREALESerie C1
1997-99GIORGIONESerie C2
1999-00TREVISO/ CITTADELLASerie B/C1
2000-01CREMONESESerie C2
2001-02MANTOVASerie C2
2002-03NOVARASerie C2
2003-04MANTOVASerie C2
2004-05CARPISerie D
2005/06U. VIGONTINAEccellenza
2006-07MONTEBELLUNA/LICATASerie D
2007-08BUDONIEccellenza
2008-09BUDONISerie D
2009-10CESENATICOEccellenza
2010-11URBINOEccellenza 

Davide Dalan

 
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