la foto dei festeggiamenti del Ponsacco per il traguardo della Serie D (16 marzo scorso). 

ArziChiampo-Ponsacco 1-1

Arzignano/Chiampo (4-2-3-1): Maragna, Tripoldi***, Vanzo; Friggi, Broccardo; Sarzi, Jacopo Simonato; Carlotto (16 pt Dal Bosco; 34’ st Galiotto**), Baggio, Azzolini**; Trinchieri.

 Allenatore:  Paolo Beggio

Ponsacco (4-3-1-2): Cappellini**; Lazzerini*** (23’ st, Giacovelli**), Fiale, Barsotti (26’ su Luci**); Garbini,  Balleri, Brondi**, Pieroni (37’ st Balestri); Tamberi;  Brega, Granito.

Allenatore: Giacomo Lazzini

Arbitro: Mario Cascone sez. aia di Nocera Inferiore.

Reti: 45’ pt Brega, 20’ st Trinchieri su calcio di rigore

Note. Pomeriggio soleggiato, terreno in buone condizioni, spettatori 700 circa con nutrito seguito pisano. Almeno 250 i tifosi saliti dalla Toscana.

Ammoniti: Pieroni, Brondi, Fiale, Balleri, Vanzo e Trinchieri.

Recupero: pt 1’ st 4’

Arzignano (Vicenza). Ponsacco-Campobasso sarà la finale 2013-14 di Coppa Italia, teatro il Comunale al “Buozzi” di Firenze. La Coppa Italia sarà una contesa tra il Centro e il Sud dell’Italia, come nella passata stagione quando a imporsi furono i pugliesi del  Cerignola.  Un solo risultato, la vittoria,  senza subire gol... Era il verdetto che cercava l’Arzi/Chiampo per compiere il balzo nell’Olimpo Nazionale. Obiettivo,  la finale di Coppa Italia, vale a dire vedersi spalancare in un soleggiato mercoledì di marzo le porte della serie D, con un mese e mezzo di anticipo sulla tabella di marcia. Un’istantanea decisiva per  togliersi il peso di un recupero, lo scontro diretto contro il Villafranca, un test-match che sa di promozione nel massimo torneo dilettanti, l’Interregionale. E’ un pomeriggio di festa al “Dal Molin” bardato di giallo e azzurro. Su un lato della tribuna sono collocati i numerosi supporter pisani, uno stuolo chiassoso, attrezzato di bandiere è fumogeni.  A referto mister Beggio ovvia all’assenza di Tecchio con il ritorno in campo di Carlotto e di Nicola Baggio che affianca Martin Trinchieri nelle operazioni di sfondamento del fortino pisano. Sulla sponda toscana, Giacomo Lazzini ha il dovere di “suturare” le ferite del centrocampo dove le assenze di Bartoletti e Doveri tolgono alla squadra rossoblù dinamismo e geometrie.  Il Ponsacco al termine di una gara vibrante, spigolosa, (squadra tosta , scorbutica, mestierante l’undici di mr. Lazzini) vola in finale, ma sul campo paga caro i ”gialli” di Brondi, Balleri, Pieroni, capitan Fiale e l’infortunio di Barsotti, questi ultimi due l’asse centrale della difesa, tutti out a referto gara nella finale contro il Campobasso..

E’ un Arzignano che parte a tavoletta. Al 5’ Martin Trinchieri centra il palo. Il pomeriggio inizia sotto la cattiva stella, perchè al quarto di gioco l’argentino nell’andare in pressing su Cappellini che non trattiene il pallone, tocca la palla con la mano e scarica il pallone in fondo al sacco. Tutto vano: Cascone ravvisa l’irregolarità.  E’ una gara in cui i vicentini gettano in campo tanto ardore agonistico e il Ponsacco per frenare lo slancio di casa si gioca ogni carta tattica che il regolamento gli consente per tenere a bada l’esuberanza dei giallo azzurri. Nel frattempo un indolenzimento muscolare toglie dalla contesa l’atteso Carlotto. Entra Dal Bosco, ma l’ex Poggibonsi da qualche settimana non è al meglio della condizione. E alla distanza, paga…Fino alla mezz’ora il pallino del gioco passa tra i piedi dei ragazzi di mr. Beggio, ma a pochi secondi dal riposo arriva la doccia fredda. E’ il gol di Brega. Il centravanti decisivo a Montegiorgio (1-0) replica il gol personale anche al Dal Molin che indirizza il viaggio verso la vicina Firenze.

Al rientro dal riposo l’ArziChiampo dà tutto per riscattare il passivo e lo fa dopo ripetuti tentativi su calcio di rigore che Trinchieri trasforma. Servono altri due gol per coronare il sogno, ma la ferrea disposizione tattica del Ponsacco non offre alcun spiraglio. Col passare dei minuti il sogno si affievolisce, Trinchieri di testa potrebbe concedere il bis, ma l’incornata non si rivela glaciale. Il finale è tutto di marca vicentina, ma non basta l’orgoglio per trasformare in oro colato una baldanza forse “minata” da quella disattenzione pagata a caro prezzo  al 93’ nella trasferta di Ponsacco. Per i ragazzi di mister Paolo Beggio finisce una cavalcata, ma è già tempo di pensare al campionato . La salita verso la D si fa irta di insidie. Fuori Benetti, malconci Dal Bosco e Carlotto, in fase di recupero Vignaga, le scelte del mister sono obbligate, ma bisogna tenere duro. Alle porte c’è la trasferta di Pozzonovo. L’ascesa verso la serie D non è ancora preclusa. Sono tre i punti di aggancio per raggiungerla: la vittoria del campionato, gli spareggi nazionali e lo spareggio testa a testa che metterà di fronte le “deluse” di coppa, il  S. Pio X Catania e Arzi-Chiampo.                 

 

Redazione www.venetogol.it

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