Seconda R: poker esterno del Cappella Maggiore a Cortina. 2-4!
Nella foto: mister Sandro Tormen, allenatore del Cappella Maggiore.
Cortina-Cappella Maggiore 2-4
Cortina: Bernabè, D. Pompanin, L. Pompanin, Svaluto, Colucci, Rimoldi, Hepp, De Villa, Boldrin, Lo Deserto, Polese.
Allenatore: Sala
Cappella Maggiore: De Martin, Uliana, Ferrigno, Dal Mas (29’ st Casagrande), Mascolo, Simone Pizzol, Biscotto (18’ st De Poi), Fontanive, Biz (26’ st Zekirowski), Richard Pizzol, Vasiù.
Allenatore: Sandro Tormen
Arbitro: Pierpaolo Cavagnero sez. di Treviso
Reti: 16’ pt Biscotto, 19’ pt R. Pizzol, 31’ st De Villa, 34’ st Zekirowski, 43’ st Lo Deserto, 45’ Casagrande.
Cortina d’Ampezzo. Una salutare boccata d’ossigeno…
Il Cappella Maggiore fa poker e dal successo nella Conca Ampezzana conta di rilanciare la propria candidatura al primato. La manciata di punti che la divede dalla vetta non è un gap incolmabile con cinque mesi di agonismo da sostenere. C’ è chi in passato e in tanti campionati questo è avvenuto, il primato consolidato a lungo se l’è visto bruciare sotto il naso in un solo mese, nel rush di fine primavera. Al Cappella Maggiore in questo momento sta bene mantenere le rivali nel mirino, a quattro/cinque punti. L’inversione del campo intanto ha dato nuova carica ai nero-verdi che da Cortina dovevano rientrare con l’intero bottino. La formazione di Sandro Tormen è riuscita nell’intento, ma lontano da casa il rullino di marcia è tutt’altro che disprezzabile. E’ tra le mura domestiche invece che tecnico e squadra dovranno rivisitare alcune sconcertarti prestazioni, pagate con moneta pesate, i punti che mancano alla classifica. Messo alle spalle un terzo della stagione da Cortina è rientrato un Cappella vittorioso come voleva il copione. A sostenere l’ottimismo di Ferrigno e compagni era il trend casalingo dei dolomitici incappati in quattro ko contro l’ Itlas S. Giustina, la Fulgor Farra, il 1919 Cadore e alla “prima” contro il S. Martino Colle. Solo il TRL Tarzo non è riuscito a strappare l’intera posta (2-2).
Il Cappella salito con propositi bellicosi conta di unirsi al coro, ma l’ultimo acuto risale a tre anni fa proprio in questo periodo, il 18 novembre quando i nero-verdi fecero bottino pieno vincendo per 2-1. Gli fa eco la nota stonata del 18 dicembre 2011, un sorprendente 3-0 . Si parte al fischio del trevigiano Cavagnero e il Cappella mette subito in pratica la vivacità del proprio settore avanzato e un Biscotto in giornata di grazia. Al 16’ è proprio la possente punta nero verde a rompere il ghiaccio: sul “dai e vai” con Vasiù l’attaccante pugliese s’infila nel corridoio centrale e in diagonale calcia il pallone sulla faccia interna del palo lungo beffando l’uscita di Bernabè. E’ un gol è concreto che l’attaccante cercava da tempo. Passano 3’ e matura il raddoppio di Richard Pizzol: Biz imbecca sulla corsa il trequartista trevigiano e la rasoiata non dà scampo al portiere. Nel secondo tempo un parziale rilassamento dei ragazzi di Tormen è punito dal gol di De Villa che, servito con un movimento di palla dalla destra, dalla media distanza fionda il cuoio alle spalle di De Martin. La partita si riapre, ma presto la chiude con una conclusione di forza il neo entrato Zekirowski. Il Cortina ha una parziale reazione e l’esperto Lo Deserto rianima gli ampezzani che finiscono ko per la quarta vola al 45’ sul gol del giovane Casagrande smarcato dal suggerimento filtrante di Richard Pizzol.
