Union Ripa La Fenadora-Virtus Vecomp Verona 2-2

Union Ripa La Fenadora pt (4-4-2): Gabas***; Gjoshi**, Malacarne, De March, De Checchi; Venturin***, Ponik, Dassiè**, Sommavilla; Andreolla, Moresco. 

Union Ripa La Fenadora st (4-4-2): De Carli, Pelizzer*, Salvadori* , Loat***,  Bon* ,  Tomasi,  Tommy  Solagna,  Antoniol,   Mastellotto,  “Seba” Solagna,  Cibin***.

Allenatore: Massimiliano Parteli

Virtus Vecomp Verona: Cargnel (1’ st Pellegrinelli), Peroni, Rizzi, Lecthaler, Allegrini, Ronca, Boldini, Vona (1’ st Santuari), Dimas (st Scapini), Mensah, Elia (1’st Baido).

Nel st. sono entrati: Tenderini, Burato, Cecco, Frinzi, N’Ze, Candio, Caratozzolo, Rante

Allenatore: Gigi Fresco

Arbitro: sez. Rizzumi aia di Belluno

Reti: 1’ pt e 46’ (su rigore) Andreolla, 15’ pt e 45’ Elia

Note. Pomeriggio soleggiato e afoso, manto erboso in erba sintetica, spettatori  300 circa. 

Pedavena. Il “Boscherai” si anima per la gara d’esordio del Ripa ospite nell’ormai canonico confronto agostano la Vecomp di Gigi Fresco. Archiviata la amichevole persa per 2-1 contro l’Inter Primavera, mister Parteli nemmeno di fronte a una potenziale rivale del prossimo torneo ha messo in vetrina l’undici che reciterà il ruolo di outsider nel girone  C. E’ un periodo di esperimenti e il tecnico nero-verde proprio avvalendosi del fitto calendario di amichevoli, confida di trovare il giusto assetto e le ideali alternative. I punti fermi della squadra non si smuovono: l’asse De Carli, De March, De Checchi, Andreolla e Moresco (con Brotto) a formare la cerniera dei “big”, non si tocca. Il resto del gruppo dovrà giocarsi la maglia. Oggi Parteli ha provato a destra Gjoshi,  una collocazione che potrebbe riproposi anche in campionato se l’ex Chievo darà garanzie. La seconda opzione del pomeriggio è stato l’impiego di  Dassiè nel ruolo di fulcro e cardine del gioco. Squadra giovane quella presentata al vaglio dei rossoblù di Gigi Fresco con Somavilla –vice Brotto.
L’ex attaccate della Sacilese e dell’Este è rimasto a riposo per un leggero affaticamento. Due le formazioni schierate da Parteli, che si sono equamente divise le frazioni. Nella Vecomp mr. Fresco ha mandato  in campo 9/11imi della squadra che sulla carta dovrebbe figurare da titolare con Santuari e il bomber Scapini in panca. Al gruppo si è aggregato 24 ore prima Raffaello Baido, ex Mezzocorona, Bassano e Montichiari. La partita diretta da Rizzumi di Belluno è subito scandita dalla sontuosa realizzazione di Sandro “Sandrinho” Andreolla: sul cambio  di campo operato da Malacarne, il capitano nero-verde addomestica il cuoio con la suola e dai 25 metri con un interno sinistro a giro indirizza la giocata sul palo lungo all’altezza del “sette” dove Cargnel non arriva. La partita scorre via piacevole. Al 4’ la bella combinazione sullo stretto Mensah-Elia smarca l’ala a tu per tu con Gabas che gli ribattere il felpato piattone . Al 15’ la Virtus pareggia i conti con una stilettata centrale scoccata dal limite dei 18 metri da Elia; il pallone rasenta le punte dei guantoni aperti di Gabas (molto incerto nell’occasione il terzo portiere nero verde), accecato dalla forza della sassata.

L’Union Ripa col passare dei minuti gioca più sciolto, allarga il raggio dell’azione sulle corsie e la spinta di Malacarne, puntualmente sostenuto per linee centrali da Dassiè permette ai ragazzi di mr. Parteli di conquistare terreno e mettere in pratica una spregiudicata rotazione di palla. Qualcosa nelle retrovie e in fase di copertura va però aggiustato e la Vecomp negli spazi aperti e nelle ripartenze lungo le corse esterne ha trovato puntualmente il modo per rendersi pericolosa. La formazione di Borgo Venezia sul piano della corsa ha evidenziato una migliore fluidità e sugli allunghi rossoblù la retroguardia di casa ha sofferto. Quando però la palla ha superato la linea mediana la fantasia e le abbozzate combinazioni sul breve  del Ripa hanno creato lo scompiglio in area veronese. Al 20’ l’Union si diverte con una giocata balistica tutta di prima: Andreolla imbecca Moresco sulla lunetta dei sedici metri, il buon Giacomo (si è visto poco al tiro) ancora in rodaggio, ma caparbio nel suo moto perpetuo e nel proporsi ai compagni nel fare da sponda, chiude con altruismo la giocata aerea con un pallone a scendere sul dischetto del rigore per la sovrapposizione centrale di Sommariva che sullo slancio, a tutto gas, non si rivela glaciale nella zampata e il cuoio supera la trasversale. Nel finale di tempo Gabas si allunga sul palo a deviare un piazzato di Dimas  e al 40’  sulla bella conclusione dalla distanza di Dassiè, il pallone esce di poco dai pali. Nell’ultimo giro di lancette i gol. Al 45’ sull’abile duetto in palleggio di testa Lechtaler-Dimas, l’assist del brasiliano smarca l’accorrente Elia che di interno sinistro incrocia morbido sul secondo palo. Sul ribaltamento dell’azione il Ripa usufruisce di un penalty: Andreolla con una sapiente finta insacca spiazzando il portiere. Nella ripresa l’Union Ripa cambia in toto l’undici.

Gigi Fresco fa invece entrare dalla panchina i primi titolari. E’ un secondo tempo meno piacevole a vedersi, ma più combattuto sul piano fisico. A centrocampo Antoniol e Tomasi svolgono un egregio compito di contenimento, ma è la qualità della manovra e l’inerzia del gioco a perdere forza. A sprazzi ci prova “Seba” Solagna a dare qualche scossone, ma sono incursioni isolate. La Vecomp mantiene invece una disposizione tattica equilibrata e si muove con meno affanno. Le migliori cose le mette in risalto proprio l’undici di mr. Fresco che al 30’ fa vacillare la porta di De Carli con un fendente dal basso verso l’alto di Nik Santuari e il portiere oppostosi  sul primo palo ci mette il palmo della mano. Prova a imitarlo Sebastiano Solagna su palla inattiva al 34’: la sfera scavalca il muro rossoblù, ma Pellegrinelli, forse sorpreso dal calcio anticipato, con un intervento da contorsionista riesce a togliere la palla dalla base del palo sulla propria sinistra. Il palo, un legno autentico, è l’ultima emozione che l’incontro regala e lo centra al 41’ Baido: l’ex Montichiari  smarcato solo soletto di fronte a De Carli  beffa con pallonetto l’avanzato n° 1 di casa, ma è il montante sinistro a negargli il sigillo personale.

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