Nella foto: il Favaro Marcon, sconfitto al Baracca.


Edo Mestre-Favaro/Marcon 2-0

Edo Mestre (4-3-3): Magon***, Bovo (33’ st Pauk*), Lazzarini, Gelain, Borsato (21’ pt Montanari*); Minio, Carlon**,   Memmo*; Vianello, Bagnara, Zanon (40’ st Rossi)

A disposizione 12 Isotti***, 17 Busatto***, 18 Mazzaro**

Allenatore: Bruno Pistolato

Favaro/Marcon: Saltarel, Rumor****, Buso, Caramel (33’ st Bazzacco), Brunetta; Lermee, Schiavon, Serena****, Orlandi (27’ st Squarcina*****); Gemelli (27’ st Carraro), Valier**. 

A disposizione: 12 Cestaro****, 14 Carraretto** , 15 Svraka, 16 Favaretto***.

Allenatore: Michele Favaretto

Arbitro: Marco Azzaro sez. aia di Ragusa

Assistente n° 1: Paun sez. di Padova

Assistente n° 2: Albertin sez. di Padova

Reti: 21’ st Bagnara, 24’ st “Teo” Vianello

Note. Pomeriggio velato, temperatura di 22 gradi, terreno in ottime condizioni, spettatori 300 circa.

Ammoniti: Zanon, Gemelli, Brunetta.

Recupero pt 1’ st 3’

(*) under a referto gara: *’93, **’94, ****’95, *****’96, ******’97

 

Mestre. “Uno-due” di Bagnara e Vianello e i tre punti del derby dopo nove anni finiscono nel freezer di casa…

Nell’ anticipare il fischio del siciliano Azzaro, una finestra indirizza la curiosità sugli scontri recenti e passati. Gli ultimi tre derby giocati al “Baracca” hanno fatto sfoggio di equilibrio (tutti pareggi), mentre il Favaro ha espugnato il rettangolo giallo-blù il 22 aprile 2007 con un 2-1 siglato da Pasquali e Camuffo, una doppietta intervallata dalla rete del mancino Silvestro. L’ultimo acuto dell’Edo risale al torneo di Promozione con l’1-0 del 14 marzo 2004, rete fissata da Montagner. L’acuto nella stracittadina lo cercano entrambe le squadre decise a rialzare la testa.

La partita è molto sentita, ma in campo l’impatto agonistico è fraterno e le squadre giocano nel rispetto della cavalleria. Due gli ex a referto: Lermee e Brunetta, entrambi in maglia bianco-verde.

Dopo il 1’ di raccoglimento in ricordo dell’ex presidente dell’Arzergrande, la partita entra nel vivo e l’Edo esce allo scoperto sulla prima palla inattiva: dall’angolo Minio arcua il pallone nel cuore dell’area, nel mucchio vetta in sospensione Bagnara e sul colpo di  testa indirizzato sotto la traversa Saltarel con un colpo di reni allungando il palmo della mano accompagna il cuoio sulla trasversale e l’azione è controllata dal difesa che sventa il pericolo. Il Favaro che paga dazio per le assenze dei centrali Scantaburlo (ex “orange”), Marton e Mattiazzo (frattura al malleolo) ribalta l’azione al 10 con un’allungo in progressione di Gemelli che il centravanti finalizza tra le tenaglie in lattice di Magon. Sul piano pratico la partita scorre via piacevole, l’Edo manifesta una migliore praticità sullo stretto e nei cambi di ritmo, ma i maggiori pericoli per i pali di Saltarel arrivano solo da calci piazzati e palle inattive. Il Favaro con un centrocampo aggressivo e pratico nel dare sfogo all’azione sulle fasce tiene bene il campo, ma l’enerzia del derby si arena puntualmente in prossimità dei sedici metri. Troppo leggeri Gemelli e Valier per vincere la resistenza fisica di Gelain e Borsato, difensori tosti e ben piantati. Nelle retrovie giallo-blù non c’è l’esperto Artusi e Borsato che lo sostituisce al 16’ si procura una fastidiosa infrazione alla mano destra. Il difensore è costretto a lasciare il campo e l’Edo per una manciata di minuti di disimpegna in 10 uomini. Al 21’ dopo un rapido riscaldamento entra in campo Montanari che si prede cura di Gemelli. La parte finale della frazione offre una sequenza di emozioni che il pubblico del “Baracca” applaude. Al 39’ è Valier pescato dalla retrovie allunga la falcata e va a  incunearsi nei sedici metri bianco-verdi, l’ala rinuncia alla battuta di prima intenzione, rientra sul sinistro e il tentativo è smorzato in corner dalla difesa di casa. Il serrate del Favaro/Marcon cinge d’assedio la mediana dell’Edo e al 44’ è superlativa la risposta in volo di Magon: sul piazzato a rientrare sul primo palo di Memmo, il giovane estremo di casa va a togliere a 10 centimetri dal montante di sinistra e la formazione di Bruno Pistolato va al riposo per la prima volta senza subire.

Il secondo tempo riprende il clichè lasciato nel’epilogo della prima ferazione; il Favaro/Marcon impegnato a spingere a tutta e i padroni di casa con due mediani a sbarrare l’avanzata e quattro marcatori vigili ai movimenti del trio d’attacco bianco-verde. Il Favaro col passare dei minuti si rivela più dinamico e al 19’ i bianco-verdi tornano a farsi minacciosi con una legnata dal limite di Serena che sfiora la traversa. Sul capovolgimento dell’azione è un movimento in posizione defilata di capitan “Teo“ Vianello a sbilanciare la disposizione difensiva del Favaro, l’assist filtrante del centravanti pesca l’entrata a rimorchio di Bagnara che di piatto, dalla linea dell’area di porta, trafigge Saltarel. Il Favaro crolla e va nel pallone. 1’ dopo sul taglio in area di Bovo dalla destra, la deviazione a due passi dalla porta di Bagnara firma il raddoppio, ma l’attaccante è visibilmente con entrambi i piedi dentro l’area di porta e la posizione facilità il compito dell’assistente Paun che invalida la correzione-gol.  

Passano 2’ e Bagnara ricambia il favore al capitano: l’ex S.Lucia, Treviso e Novara dalla sinistra fionda nei sedici metri un fendente basso, la difesa non chiude sul defilato “Teo” Vianello e lo scavino beffa Saltarel in disperata uscita. Il portiere ospite ha modo di esaltarsi al 31’ sul piazzato di Minio che l’estremo va a smanacciare sul primo palo. Nel finale il Favaro cerca il gol dell’onore, ma il giovane Squacina, in mischia, non trova lo spiraglio buono per alleviare la sofferenza. A fine gara il presidente Pizzigati esterna l’aplomb del caso, ingoia la sconfitta e se ne va dalla tribuna molto deluso. In settimana il massimo dirigente bianco-verde chiamerà a raccolta la squadra che a suo giudizio non ha mostrato il carattere che il derby richiedeva.

Molto positiva la direzione del ragusano Azzaro, sempre aperto al dialogo, molto vicino all’azione e puntuale e non fiscale nello sventolare i cartellini gialli. Una direzione d’ Eccellenza…  

Da oggi in concomitanza della gara-derby, l’Edo Mestre per ricordare l’Asso del volo Francesco Baracca a cui è intitolato il vecchi stadio di Mestre, ha portato a conoscenza del tifosi una piacevole iniziativa “Asso del Baracca” che premia al termine di ogni partita intera il miglior giocatore in campo.

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