nella foto mister Paolo Beggio

Promosso! L’Azignano/Chiampo è entrato nell’Olimpo tricolore. Con una prestazione maiuscola la formazione di Paolo Beggio nel pomeriggio ha messo il bavaglio al quotato Pro Settimo Eureka e ora si attende il sorteggio del campo che mercoledì prossimo ospiterà la prima gara contro i pisani del Ponsacco.
Alle porte c’è però l’impegno di campionato a Campodarsego e l’undici giallo-celeste non ha motivo di abbassarla guardia dopo essersi ripreso la leadership del girone A dell’Eccellenza. Mr. Beggio nel gestire i due ambiziosi percorsi, venerdì sera sarà chiamato a fare la conta dei giocatori integri. La squadra in questo periodo di intenso agonismo e dispendio di energie, sta pagando a caro prezzo gli sforzi e gli intermezzi a cadenza settimanale. In infermeria da questa sera hanno trovato posto il lungodegente Vignaga, Martin Trinchieri, Sarzi, Carlotto uscito anzitempo dal match e l’acciaccato Tecchio, in dubbio fino all’ultimo nella gara odierna. Paolo Beggio accantonati i timori della vigilia si può godere il rotondo successo.         

Dalla panchina la partita si è sviluppata come se la attendeva, contratta e tattica?
“Nel tenere presente gli accorgimenti tecnico-tattici e le variazioni degli schemi studiati all’andata in cui la Pro Settimo ha fatto capire di saperci fare, ho chiesto a Carlotto di dare intensità nei raddoppi di marcatura e nel momento in cui ho dovuto sostituire il nostro mediano, l’accentramento di Nicola Baggio e l’avanzamento tra le due linee di Benetti, ci ha consentito di sorprendere la loro disposizione tattica. Ho fatto una scelta tecnica alla rovescia viste le caratteristiche dei due giocatori, ma a volte azzardare le soluzioni in corsa, si può… L’importante è essere convinti dei benefici che si possono trarre e i rischi a cui si va incontro.  Fossimo andati noi sotto di un gol, la rimonta sarebbe risultata improba. Oltretutto con gli uomini contati, la panchina non mi permetteva delle varianti all’altezza dei ruoli da coprire, perché a disposizione avevo solo giovani della juniores”.  

Lo 0-0 di partenza ha reso titubante anche la “Pro”?
“Direi che dopo averci incontrato sette giorni fa al “Valla”, la Pro Settimo si è ricreduta sul nostro valore tecnico e di gruppo. Loro erano saliti ad Arzignano per realizzare il gol tanto reclamizzato, ma si sono imbattuti in una struttura di squadra che non ha concesso alcuna palla-gol, tanto da permetterci di giocare a viso aperto e ripartire, come abbiamo fatto e concretizzato…”

Ora arriva il bello: alle porte c’è il forte ed esperto Ponsacco…
“ Non temiamo nessuno. Siamo tra le quattro formazioni di vertice del calcio Nazionale e questo è un grande traguardo che i nostri avversari dovranno soppesare. Questa partecipazione ci permetterà di conoscere nuove realtà, di crescere e di confrontarsi su campi molto roventi e contro avversari che hanno dalla loro l’esperienza e il blasone maturato nelle categorie superiori. Il Ponsacco è un  avversario esperto e di spessore e noi lo rispetteremo. Affronteremo i pisani nei 180’ e ce la giocheremo convinti più che mai, sapendo che arrivati alla soglia delle semifinali basterà un piccolo sforzo accompagnato da una grande prestazione per dare la scalata e coronare un sogno…”.

Il calendario non dà respiro, meglio in casa la prima col Ponsacco?
“A questo punto in casa o fuori quel che conta e arrivare alla finale. Sappiamo che giocare al “Dal Molin” o nella tana dei toscani, l’unica cosa da tenere conto e lo sbagliare il meno possibile. In questa fase della stagione in cui i giocatori sono spremuti e affaticati, le sbavature affiorano puntuali e la prestazione potrebbe risentirne”.

 

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