Allievi elite, girone B. La Vigontina espugna 3-0 Pieve di Soligo
Nella foto: la Vigontina corsara al "D'Agostin".
Careni/Pievigina-Vigontina 0-3
Careni/Pievigina: Possamai, Lovisotto, Marchiori (25’ pt Casagrande), Lorenzon (17’ st Caci), Coan (17’ st Ruffoni), Bernardel, De Luca (11’ st Domi), De Faveri, De Zotti, Busetti, Seye (20’ st Lucchese)
In panchina: 12 Scotton, 15 Casagrande, 17 Lucchetta
Allenatore: Edy Perenzin
Vigontina: Quaglio, Peruzzo (1’ st Castello), Lorenzo Rossi, Toninato, Marchese (29’ st Sorrentino, Mazziotti, Tosato, Simonaggio (23’ st Carretta), Filippo Rossi (23’ st Sandon), Meneghetti (1’ st Veronese), Menegazzo
In panchina: 12 Bergamasco.
Allenatore: Alessandro Feverati
Arbitro: Leonardo Arrighi sez. aia di Conegliano V.to
Reti: 14’ pt. Menegazzo, 13’ st Menegazzo, 16’ st Filippo Rossi
Note. Mattinata soleggiata, terreno in ottime condizioni.
Ammoniti: Menegazzo, Bernardel
Pieve di Soligo. La capolista Vigontina (un passo e una velocità nella gestione della palla decisamente superiore) nella 3^ di campionato viola il “Raffaele D’ Agostin” e rafforza la propria posizione di leader. I rossoblù di mr. Feveratidopo una prima frazione giocata con intensità, ma a sprazzi, nella ripresa davanti all’evidente calo fisico e all scoramento dei padroni di casa hanno fatto la differenza. E’ un testa-coda che non fa tremare le gambe ai ragazzi di Edy Perenzin che nei primi giocano con disinvoltura, ma non riescono a sfondare. Al 12’ la prima palla gol è di marca padovana. E’ il pericoloso ed incisivo “Pippo” Rossi a fare la differenza. Il centravanti defilato sulla corsia di destra allunga la falcata, conquista campo, in prossimità dei sedici metri serve al centro Meneghetti a la conclusione in rotazione è neutralizzata da Possamai. Al 14’ la Vigontina vede premiati gli sforzi iniziali con il gol del vantaggio: F. Rossi scivola via lungo l’out destro, conquista la linea di fondo campo e taglia al centro un pallone che Menegazzo, lasciato libero sul secondo palo ha il compito di accompagnare in rete. Insiste l’undici rossoblù è sulla fascia di competenza è l’agile Filippo Rossi con i suoi dribbling e le repentine accelerazioni a disorientare la difesa di casa. Suo il tiro a colpo sicuro che Possamai al 15’ argina a guantoni aperti. Al 20’ è il Careni a fare capolino in prossimità dei sedici metri e lo fa su calcio piazzato: la botta mancina di Busetti è arginata in bello stile da Quaglio che si allunga sul palo alla propria sinistra. La capolista non sta a guardare, e i ragazzi di Feverati quando pungono lo fanno con pericolosità e concretezza. Al 21’ la risposta è affidata all’ imprendibile Filippo Rossi: l’attaccante padovano proiettato a rete si vede arginare il lob dalla tempestiva uscita dai pali di Possamai. Al 26’ gran pasticcio in ripiegamento nella difesa ospite: tra Mazziotti che protegge la palla e il superficiale Quaglio uscito incautamente dall’area a recuperare il pallone, nasce il malinteso. Il portiere sbaglia il tempo della presa si fa passare il pallone tra le gambe sul pressing di Seye che nel mettere la punta del piede si vede soffiare il pallone dal provvidenziale recupero del n° 1 ospite. Superata la mezz’ora è il Careni a prendere campo. La pressione solighese però non trova sbocchi verso i pali di Quaglio.
Nel secondo tempo la partita scade nell’intensità e per una dozzina di minuti non c’è nulla da raccontare. Al 13’ sugli sviluppi di un contropiede ospite viziato da un dubbio offside, i ragazzi di Feverati usufruisco di un penalty che Menegazzo trasforma alla destra di Possamai. 3’ più tardi la gara va in archivio con la terza rete rossoblù. E’ l’inarrestabile “Pippo” Rossi a mette pressione alla difesa di casa, al limite dell’area i due centrali solighesi la combinano grossa, Possamai va fuori tempo e Rossi con un morbido colpo di tacco accompagna in rete il pallone. E’ il 3-0 che sancisce la superiorità della capolista. I rimanenti minuti sono pura accademia, la Vigontina potrebbe allungare con un paio di occasioni, fallite per troppa superficialità. Qualcosa ci mette anche l’arbitro Achilli sempre distante dall’azione che si lascia sfuggire (diagonale!) due evidenti offside. Il Careni nel finale di gara avrebbe meritato il gol della Bandiera ma la fisicità ospite e le gambe molli hanno vanificato ogni tentativo di far capitolare i pali di Quaglio.
