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Nella :foto l'Union Gaia di stasera.

Cordignano-UnionGaia FG 0-2

Cordignano: Furlan, Tonon, Da Re, Candosin (20’ st Zanette), Terzariol, Cerminara, Morello, Arancio (36’npt Bozzon), Antoniazzi, Nicola Fiorot (7’ st Vendramini), Piai.
A disposizione: 12 Dieme, 13 Piccin, 14 Liggieri, 17 Birro
Allenatore: Andrea Cursio

Union Gaia FG: Finotto, Faccin, Rossi, Vettorel, Pascon, Denis Modolo, Rado, Nicola Fiorot, Cella, Michelon, Pol (13’ st Simeoni).
A disposizione: 12 Rubert, 13 Barattin, 15 Max Modolo, 16 Bortolussi,17 Gerardo, 18 Salvadori
Allenatore: Alessandro Girotto

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Arbitro: Vitaly Caminotto sez. aia di S. Donà di Piave

Reti: 14’ pt Nicola Fiorot (UG), 48’ st Cella

Note. Serata fresca, temperatura di 15 gradi, terreno in buone condizioni, spettatori 400 circa. Ammoniti: Da Re (C); Denis Modolo, Vettore, Menegon e Nicola Fiorot (UG). Espulsi al 44’ st Tonon e al 47’ st e colorito da due “rossi” Cerminara (C). Recupero: pt 1’ st 4’

Cordignano. Un derby tirato e colorito di “rosso” con tre espulsioni in serie nell’extra-time… Al termine dei 90’ è l’ UnionGaia a prevalere. Per l’intera gara i gialloverdi hanno ovattato il “golletto” del vantaggio che nel finale di partita con il bis in contropiede (dribbling sul portiere e palla accompagnata nel sacco) dall’ex Cella, ora rende sfavillante la classifica dei gialloverdi. Per il Cordignano è il terzo rovescio consecutivo, ma al termine della gara pesano come un macigno le tre espulsioni che graveranno sul proseguo del calendario. Nel posticipo di mezza sera i rossoblù pizzicati nell’orgoglio dopo il black-out casalingo di sette giorni fa contro il S. Vendemiano che ha fatto seguito al ko di Casale sul Sile puntano a incamerare il massimo e mettere la freccia sui rivali gialloverdi. L’Union Gaia è formazione in salute e lo testimonia il 5-2 inflitto domenica scorsa al Parè, ma soprattutto i 4 punti incamerati in trasferta dove l’undici di “Ale” Girotto ha perso solo nell’impegno a S. Biagio di Callalta (OlmiCallalta) con il minimo scarto.
Al “Chiaradia” c’è grande fermento con un chiassoso tifo garantito dalle giovani leve locali, 107 tesserati che accompagnati dai rispettivi genitori gremiscono la tribuna, i gradoni laterali e il parterre per un colpo d’occhio che a Cordignano non si registrava dai bei temi della serie D. Quasi 400 presenze che hanno animato la coreografia di colore e garantito, a voce, la spinta a favore dei rossoblù, per rendere avvincente ed incisiva una prestazione che le due squadre hanno onorato. Ne dare sfogo alla prestazione agonistica, l’Union Gaia ha mostrato un migliore movimento di squadra, e l’abilità di liberare, a turno, l’uomo alla sovrapposizione. E ‘ settore destro dei gialloverde la valvola di sfogo dell’avanzata ospite e da settore che rasenta la panchina di Alessandro Girotto i rapidi allunghi di Michelon aprono la difesa di casa che sui tagli bassi sul terreno reso viscido dalla serata umida palesa una evidente titubanza nel parare gli assalti frontali, l’urto e il peso fisico di Cella e Pol. Al 14’ a coronamento del terzo attacco in aggiramento l’undici gialloverde fa centro: Cella palla al piede prende campo e picchia sul centro la difesa argina la percussione, Cella difende palla, apre per l’avanzata sulla destra dell’onnipresente Michelon che fionda il cuoio tra le due linee di sbarramento all’altezza dei 5,50 e sulla palla “sporca”a uscire il collo destro d’incontro a incrociare scoccato da Nicola Fiorot non dà scampo al pietrificato Furlan.
Il gol spinge l’ Union a forzare la pressione e poco dopo sul centro del mobile Cella, l’incornata di Pol si perde alta. Il Cordignano costretto ad indietreggiare lascia parecchio campo alla copertura alla formazione di Girotto che limita con attenzione e senso tattico le ripartenze isolate di Piai e Morello. I due lì davanti fanno grande movimento ma in area di rigore la stazza di Antoniazzi mai incide in acrobazia e neppure nella “spizzate”. Il tempo scorre veloce e superata la mezz’ora anche il Cordignano ci mette del suo. E’ l’indomito Morello al 32’ a trovare lo spiraglio buono: il tiro dalla media distanza centra il montante alla destra di Finotto e sulla scivolata di Antoniazzi lanciato per la correzione a rete, il portiere (ex Tamai e Lia Piave) si trova il pallone tra le mani. Scampato il pericolo l’ Union Gaia bada a chiudere la prima frazione congelando il parziale a favore. Nel secondo tempo l’iniziativa e il pallino del gioco passa tra i piedi del Cordignano deciso a rimettere in piedi una gara iniziata in salita. E’ un forcing costante un presidio della mediana gialloverde che non dà respiro ma tra i rossoblù è il nervosismo e la fretta di arrivare alla conclusione che priva della dovuta lucidità e del cinismo gli avanti d casa. Non ci sono grandi cose da far lievitare sotto la luce artificiale del “Chiaradia” che col passare dei minuti anche tra i suoi piccoli tifosi smarrisce l’animosità. E’ invece l’ Union Gaia al 25’ ad affondare con Cella: il centravanti palla al piede conquista campo e dai 18 metri con Furlan molto alto dalla porta prova senza fortuna la palombella che pecca nella precisione.
Sull’immediato ribaltamento del gioco e una fucilata bassa da posizione defilata di Morello a esaltare il colpo d’occhio di Finotto che doma il pallone viscido e lo dirotta sull’ esterno. E’ l’ultimo acuto del Cordignano che nemmeno su calcio piazzato inquadra la porta ospite. Nel finale Caminotto va giù duro sul buffetto di Tonon sulla protesta di Cerminara e sul takle di Antoniazzi, tutti sanzionati con il cartellino rosso. Un vero peccato, ma all’arbitro va imputato un eccesso di zelo. A volte chiudere un occhio, salva il buon operato…

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