La Serie D si ferma un mese, lasciando spazio ai tanti recuperi di campionato. Ne approfittiamo per tracciare un primo bilancio stagionale, e per l’occasione abbiamo chiesto un commento a Francesco Feltrin (nella foto), ex tecnico di Montebelluna, Mestre e Union Pro fra le altre, attualmente senza panchina, ma attento osservatore del girone C.

Mister, innanzitutto che idea si è fatto sulla situazione dettata dal Covid?
“E’ inevitabile che il campionato venga falsato. Ci sono squadre, come Cartigliano e Union Feltre, che hanno tre partite da recuperare. Fermarsi dispiace a tutti chiaramente, ma se questa è la miglior medicina per poi riprendere, bisogna adeguarsi. Anche il fatto di giocare a porte chiuse crea disagi. L’importante è riuscire a terminare il campionato”.

Come giudica il girone C?
“Al di là del fatto che sia composto da 20 squadre, quest’anno è molto equilibrato nella fascia medio-alta. Dalle 5-6 partite che ho visto, posso dire che il livello è buono. L’attuale capolista Delta Porto Tolle non è partita con grandi proclami, ma vanta una rosa di qualità. Il Trento, indicato da tutti come la squadra “spacca campionato”, vincendo i due recuperi salirebbe al primo posto: per ora ha ottenuto due pareggi e 4 vittorie, tuttavia senza mai stravincere. Il Mestre per certi versi è una rivelazione: sta facendo bene dopo aver perso parecchi giocatori, devo dare atto al presidente Serena e al direttore sportivo Busolin di aver allestito un organico competitivo. Un’altra additata da molti tra le più attrezzate è la Luparense. Idem il Cjarlins Muzane, che è in ritardo, ma quando li ho visti mi hanno dato una buona impressione come squadra. Buone anche Union Clodiense, Manzanese, Adriese, Union Feltre e Union San Giorgio Sedico: questo per dire che, a parte il Trento che sulla carta è un gradino sopra, ci sono svariate formazioni di qualità e allo stesso livello. Un equilibrio che si estende fino alle ultime posizioni”.

Passiamo a Prodeco Montebelluna, Este e Caldiero Terme:
“Nonostante nell’ultima gara sia scivolato col Delta, il Montebelluna è una compagine equilibrata e importante, che può dire la sua per rimanere nella zona medio-alta della graduatoria. L’Este è stato costruito all’ultimo momento, ma sta disputando un’ottima stagione: Farinazzo e Cardellino hanno segnato 11 gol in due, niente male. Il Caldiero Terme è forse la sorpresa insieme all’Este. Colgo l’occasione per fare le condoglianze al tecnico Cristian Soave per la perdita della moglie”.

Spostiamo l’attenzione su Belluno, Virtus Bolzano e Cartigliano.
“Il Belluno è un po’ Corbanese-dipendente, ma vanta un gruppo che gioca insieme da diversi anni e l’esperienza conta. La Virtus Bolzano è difficile da affrontare sul suo terreno in erba sintetica, dove di fatto ha costruito la sua classifica. Il Cartigliano, come ogni anno da quando è salito dall’Eccellenza, riesce a disputare il suo onesto campionato”.

Nelle retrovie troviamo Ambrosiana, Campodarsego, Chions e Arzignano Valchiampo.
“L’Ambrosiana è calata abbastanza rispetto alla scorsa stagione, che l’ha portata a disputare il primo turno della Coppa Italia dei professionisti. L’Arzignano Valchiampo, retrocesso dalla Serie C, è la delusione numero uno sul piano dei risultati. Anche il Campodarsego, che la C l’ha rifiutata, è una società molto ambiziosa e quindi sorprende vederla così in basso. Il Chions, invece, alla vigilia del campionato veniva data come la formazione che avrebbe faticato di più, avendo perso diversi giocatori senza poi integrarli del tutto”.

Già 4 cambi di allenatore, visti gli esoneri di Vittadello a Chioggia, Pontarollo a Campodarsego, Ferro a Sedico e Spinale ad Arzignano.
“A Campodarsego e Sedico i mister sostituiti hanno forse pagato la mancanza di esperienza in Serie D. A Chioggia, dove sono convinto che il lavoro di Vittadello sia stato buono nonostante qualche risultato, la società è stata pronta a ingaggiare quello che ad oggi è probabilmente il numero uno della categoria, cioè Antonio Andreucci. Faccio un "in bocca al lupo" ad Alessandro Ballarin, nuovo allenatore del Campodarsego, nonché mio ex giocatore ai tempi di Concordia Sagittaria”.

Su chi scommetterebbe per il podio dei capocannonieri?
“Penso che, alla lunga, Aliù del Trento possa portarsi davanti a tutti e superare anche Farinazzo. Corbanese è un altro che va spesso in doppia cifra. Sottovia sta segnando in diverse partite con l’Union San Giorgio Sedico, pure lui arriverà tra i primi. Ce ne sarebbero comunque altri da citare: mi riferisco ai vari Kabine del Cjarlins Muzane, o Ndreca dell’Union Clodiense che si mette in luce entrando dalla panchina”.

Mister, è disponibile a subentrare nel caso di una chiamata?
“Assolutamente sì. Sto pagando la situazione che si è creata l’anno scorso, quando sono stato esonerato dopo 5 partite al Treviso. O per meglio dire all'Academy, perché a ricordarmi il Treviso sono solo lo stadio Tenni e i tifosi sempre presenti a incitare i biancocelesti, mentre per il resto occorre crescere ancora molto. Spero che quest’anno possano fare il salto che si aspettano”.

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