nella foto, il giovane portiere dell'Unione Venezia, Amadori

E venne la domenica dell’aggancio in testa alla classifica, dopo la vittoria a tavolino è arrivata puntuale anche quella sul campo,l’Unione Venezia centra la quarta vittoria esterna su cinque gare giocate dimostrando ancora una volta tutta la propria qualità nel recuperare un risultato che si era messo in salita. Che a Pordenonenon sarebbe stato un compito facile era risaputo, nonostante la grave assenza di Amodeo i neroverdi di casa hanno pur sempre una rosa importante seppur alle prese con un avvio di campionato complicato. Per tutto il primo tempo gli uomini di Sassarini son stati in difficoltà, la fisicità è un fattore non sempre facile da contrastare tanto più che il tecnico arancioneroverde ha ancora una volta fatto ruotare i tanti uomini della sua rosa proponendo a centrocampo il giovane Casagrande e in avanti Essoussi e Florean. L’infortunio di Mirri nel primo tempo ha complicato ancor più la situazione tanto che in apertura di ripresa la torre Carli è riuscito ad insaccare il vantaggio del Pordenone. L’inserimento repentino di Zubin e Cubillos ha ridato alla capolista i soliti automatismi, il pareggio immediato di Zubin su rigore ha riportato sin da subito in parità un risultato che poi la velocità di Oliveira e Cubillos ha concretizzato in vittoria. Ora dovrebbe iniziare un vero testa a testa in classifica come già era accaduto lo scorso anno con il Treviso, ma diversamente dalla scorsa stagione gli arancioneroverdi dovranno esser abili a mantenere la posizione di testa se non consolidarla al più presto.

L’aggancio della corazzata veneziana non deve però mettere in secondo piano il Delta Porto Tolle che solo all’ottava giornata ha visto interrompersi la sua striscia vittoriosa. Prima o poi doveva accadere, pur avendone la possibilità i biancocelesti non sono riusciti ad avere la meglio sull’Union Quinto, da sempre osso duro per le prime della classe seppur il pareggio sia sempre stato il suo risultato migliore. Era cominciata come meglio non si potrebbe per la capolista con un vantaggio immediato, il pareggio subitaneo dei trevigiani poteva segnalar delle difficoltà nuove per gli uomini di Zuccarin. La cosa si è subito materializzata con un rigore sbagliato da Marangon cui è seguita la rete di Fiorotto con il suo dono amaro dello svantaggio, è stato però il capocannoniere Marangon a rimettere nella ripresa il risultato sulla retta via pur se la vittoria alla fine non è sbocciata. Un mezzo passo falso che vale sempre il mantenimento della testa della graduatoria, con la terza che viaggia a quattro punti. Le gare difficili inizieranno ora per gli uomini di Zuccarin, ma è indubbio che anche per gli avversari il Delta Porto Tolle oramai non rappresenta più una semplice neopromossa.

Dietro alle capoliste vi son scintille, combatuttissima ancora una volta si è rivelata la gara tra il Tamai e ilSandonàJesolo. Come da tradizione le due squadre non si son risparmiate, alla fine hanno vinto i padroni di casa ma roventi sono state le polemiche sulle decisioni arbitrali che hanno condizionato il risultato finale. Non troppo fortunato il SandonàJesolo in questo periodo, non bastassero gli infortuni ora sembrano gli abbagli arbitrali l’incognita più grande che sotto l’occhio vigile delle telecamere risultano clamorosi. Tenuta ferma anche se non troppo l’opinabilità di un rigore, quando questo viene dato per un contatto fuori area come con l’Unione Venezia oppure come in questo caso una rete viene realizzata con tre uomini in fuorigioco attivo, indifendibili divengono gli arbitri. Tre sconfitte in quattro gare del resto non sono una marcia da squadra che punta al vertice ed è in questo che gli uomini di Tedino dovranno mutare il loro destino. Vittoria importante invece per il Tamai che con questo successo diviene l’unico e incontrastato inseguitore alla coppia di testa di cui mantiene anche una media reti importante dove brilla un Zanardo che con sei centri rappresenta un terzo di quelli segnati dai tamaioti. Alla pari delle capoliste il Tamai mantiene intatta anche la propria imbattibilità in campionato, e in questo sta il perchè le altre hanno tutte subito un distacco divenuto rilevante.

Chi a sorpresa incassa la prima sconfitta del torneo è il Legnago. Ben pochi avrebbero forse scommesso in una sconfitta dei biancocelesti sul campo amico contro i bolzanini del St. Georgen, eppure la matricola ha fatto l’impresa vincendo di misura grazie ad una nuova rete di Mayr. Sempre sconfitto in trasferta sino ad ora erano state le gare in casa quelle a far muovere la classifica dei biancorossi bolzanini, vincere su un campo difficile come quello di Legnago vale tantissimo per la loro corsa verso la salvezza che ora li vede saldamente nella parte centrale della graduatoria. Cade sul più bello la squadra veronese che avrebbe invece avuto tutto l’interesse a centrare una vittoria che consolidasse il suo ruolo da protagonista nella corsa al vertice ed ora si trova nella scomoda posizione di andare domenica prossima a sfidare al Penzo l’Unione Venezia con il pericolo di venirne considerevolmente emarginata. Un mezzo passo falso lo compie anche il Mezzocorona che dopo due vittorie consecutive si fa bloccare in casa dalla Sacilese. Bruciante il pareggio subito dai trentini in zona Cesarini dopo che gli stessi erano andati in vantaggio pochi minuti prima, il rigore di Dall’Acqua ha rimesso in pareggio una gara che se vinta avrebbe permesso ai trentini di rimanere in scia delle prime. Per la Sacilese di Parlato un nuovo risultato utile che migliora la propria striscia positiva, dopo un’inizio torneo da paura. Gli arrivi di Salgher e Bravo sembrano aver dato un’impronta più concreta alla compagine biancorossa permettendole di risalire una classifica che si era fatta preoccupante. All'orizzonte per gli uomini di Parlato vi è ora una sfida alla capolista Delta Porto Tolle che potrebbe segnare un salto di qualità nel campionato dei biancorossi.

E nella settimana più dura si riscatta pienamente il Montebelluna andando a vincere in rimonta il derby con il Giorgione. Sconfitto in casa domenica scorsa, mercoledì aveva visto arrivar anche la sconfitta a tavolino inflittagli dal giudice sportivo, importante diveniva questo derby che metteva a confronto due compagini trevigiane che si stanno comportando benissimo in questo torneo. Nelle vesti di ex mister Pisani è sceso al comunale castellano per cercar un risultato positivo e alla fine la propria squadra lo ha pienamente ripagato con un secondo tempo che ha visto i biancocelesti mettere sotto una squadra di casa illusasi dal vantaggio conseguito nel primo tempo. Protagonisti della rimonta Masiero e soprattutto l’esperto Lanzara, spesse volte lo scorso anno sugli scudi, con delle reti fondamentali che hanno valso poi la salvezza sul campo della formazione biancoceleste. Rossostellati che hanno pagato le assenze di Lazzari e Cavarzan, ma soprattutto che son stati surclassati sul ritmo, fattore che riesce sempre a far la differenza.

Nella giornata dei derby anche l’MM Sarego risorge sconfiggendo i cugini del Montecchio Maggiore. Gialloneri in fibrillazione in settimana, la sconfitta di San Vito aveva messo in discussione la panchina di Beggio. L’esonero seguito dal reintegro ha dato ancor più morale ai giocatori del Sarego che abbandonato il neutro di Montecchio e andati in quel di Arzignano sono riusciti finalmente a vincere la prima partita in casa del campionato. Vittoria molto importante in quanto ha rimesso le ali ai giallo neri nella loro corsa salvezza inabissando al contempo la compagine biancorossa. Reduci da cinque pareggi consecutivi nei quali avevano bloccato le squadre migliori del girone, gli uomini di Monfardini son caduti proprio nella gara che poteva far la differenza e dar respiro ad una classifica che torna a farsi preoccupante. E’ curioso come proprio gli scontri diretti nella zona salvezza non hanno fatto segnare pareggio alcuno e in tutti il fattore campo ha fatto la differenza.

Torna alla vittoria il Città di Concordia, mancavano dall’esordio  i tre punti alla compagine di Favro. Un secco due a zero inflitto alla Sanvitese sin in apertura di gara e poi difeso strenuamente per il resto della stessa dove gli ospiti non sono stati in grado di riaprir la contesa. Una vittoria che porta la firma degli under Catto e Zanotel, un motivo in più per sorridere al futuro. Pesanti le assenze per mister Tortolo, ma quando si subiscono due reti in dieci minuti poi diventa complicato risalire la china specie se in nessuna trasferta quest’anno si è riusciti a portare a casa un risultato positivo. Tre punti che ora fanno la differenza visto che in quel mezzo il Città di Concordia è riuscito ad infilar altre tre squadre, sette sono ora le squadre alle sue spalle e già con questo è tutto un altro giocare.

Sulla scia dei concordiesi si mantiene il Belluno che è riuscito in extremis finalmente a far valere il fattore campo e a tempo scaduto ha centrato la prima vittoria interna del campionato dopo che nelle altre quattro sul campo amico aveva conseguito solo un magro punto. Nonostante l'ISM Gradisca occupi l’ultima posizione in classifica non è stato facile per gli uomini di Raschi aver ragione dei goriziani che sono riusciti a rimanere in partita sino all’ultimo respiro della gara quando Brustolon è stato abile a metter il sigillo finale alla gara. E’ un brutto vedere la classifica dall’ultimo posto, dopo sei sconfitte subite in otto gare per biancocelesti goriziani serve assolutamente invertire la tendenza se non vogliono esser staccati in coda in modo deciso, con una sola vittoria che oramai è datata prima giornata cambiar ritmo diviene vitale.

Stefano Pasqualato

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