Liventina/Gorghense-Vigor Perconti 2-3

Casal del Marmo (Roma). E’ andata come voleva il copione… La VigorPercontiè Campione d’Italia della categoria juniores Elitè e a consegnare lo scudetto Tricolore ai rossoblu romani ci ha pensato il “genio” del padano Curti, che ha abboccato al tuffo plateale oltre la linea di fondo di Picone che è stramazzato al suolo cercando il contatto sulla gamba di Franchettucci senza subire la carica. Questa è l’ annunciata imparzialità…

 

Sull’impeccabile rettangolo verde dell’Astrea Calcio (è il sodalizio della Polizia Penitenziaria che ha militato in serie C/2) davanti a oltre un migliaio di spettatori (almeno un centinaio scesi dalla Marca Trevigiana) la partita ha regalato due tempi nettamente differenti e la fisicità della Vigor alla lunga ha preso il sopravvento, senza però (oltre ai gol) arrivare ad acuti di nota.

Nelle ore della vigilia l’atmosfera e l’ambiente che si vive è elettrizzante e negli ambienti sportivi e su tutti i network romani si dà per scontato la “triplete” laziale dopo in successi tricolori di Città di Marino nella categoria juniores della serie D e del Frosinone nella categoria nazionale.

Al via del milanese Curti la Liventina/Gorghense dà subito pressione alla difesa blaugrana che al 1’ va in crisi sul calcio piazzato scodellato in area da Cuzzolun che Rubino pressato da due difensori incorna trovando la deviazione a fondo campo di Santoni. Dall’angolo si sviluppa il primo grosso pericolo per Nasti: sul pallone tagliato di Cuzzolin sul primo palo, Pomposelli si stacca con largo anticipo e Nasti manca la presa rischiando la capitolazione. Al 2’ i bianco-verdi passano: in fase di ripiegamento Cuzzolin in pressing recupera un pallone “sporco” al limite della propria area, immediato il lancio verticale per lo scatto di Donadon che evita l’offside alto della difesa romana, punta Nasti e appena dentro l’area lo infila con un preciso di piatto destro. Il vantaggio trevigiano gela la platea tappezzata di rossoblu. E’ una LiventinaGorghense che corre, sciorina bel gioco, copre con tutti gli effettivi e non lascia spazi alla prevedibile manovra romana che sciupa parecchio gettando alle ortiche i palloni lunghi per le “spizzate” di Picone al cui sostegno Francesco Di Bari e “ingabbiato“ dai raddoppi di Polesel e Cuzzolin. La Vigornon riesce a scuotersi, gioca timorosa e nemmeno sul primo corner della partita riesce a prevalere in acrobazia. I bianco-verdi sono invece spietati e al 13’ sul secondo corner del finale regalano alle telecamere di Raisat il raddoppio: sul corner combinato Lorenzon-Cuzzolin, la difesa del Perconti non aggredisce con mestiere, il pallone torna sui piedi del centravanti che di interno sinistro, a “giro”, indirizza la traiettoria del cuoio sotto l’incrocio dei pali beffando il piccolo Nasti. L’1-2 è micidiale e la VigorPercontinon riesce a trovare il bandolo della matassa. Cuzzolin con il proprio brio, l’agilità e la brillantezza nel palleggio, in mezzo al campo fa il bello e cattivo tempo (è il primo ammonito della finale) e lo sbarramento rosso-blù non riesce a mettere la morsa sul piccolo play bianco-verde. La formazione di Rorato forte del doppio vantaggio gioca con praticità, senza fronzoli e non si atteggia alla “melina” per far correre l’avversario. L’undici di Bellinati è scosso, non riesce a dare fondo al proprio gioco. Bloccati Campanella e F. Di Bari, i rossoblu mancano dell’inventiva e lì davanti Picone non ne becca una. Al 21’ la Vigor si fa vedere in area con una girata volante di F. Di Bari che non inquadra lo specchio della porta di Zamberlan. La Liventina Gorghense sulla spinta dei romani evidenzia però la sua solita fase di “respiro”, abbassa la tensione e in 1’ rischia di subire il gol. Ma tra i pali (molti i tentennamenti in uscita alta) c’è un super Zamberlan che al 39’ smorza in corner un fendente dal basso verso l’alto di Campanella indirizzato all’incrocio del pali e sul successivo calcio dalla bandierina ribatte di piede la girata radente di Palmieri. Nel finale di frazione l’arbitro concede 3’ al recupero e al 46’ sul piazzato indirizzato nei sedici metri da F. Bari, lo stacco e la girata di testa del lungo Santoni scavalca Zamberlan troppo avanzato dai pali e regala alla Vigor il gol che riapre la finale.

Nel secondo tempo il match è adrenalina pura.La Liventina/ Gorghense gode del vantaggio del vento che spira a proprio favore, ma si allunga troppone perde le distanze. Si riparte con gli stessi undici. E subitola Vigorci dà dentro. Al 2’ una legnata incrociata di Castellano fa passare un brutto momento al proteso Zamberlan.

La Liventina Gorghensenelle fasi iniziali resiste con grinta al serrate rosso-blù e al 9’ torna a rendersi pericolosa in area romana: sul suggerimento di esterno destro di Cuzzolin indirizzato nei sedici metri per l’incrocio di Donadon, il centrale De Luca chiama l’inesistente offside, Donadon punta l’uscita di Nastri, ma lo grazia angolando troppo la correzione a rete. Il caldo torrido e l’aria rendono la partita più dura, la fatica si fa sentire sull’insistente tifo della “torcida” rossoblù. La Liventina/Gorghense da lì a poco smarrisce lo slancio, in fase di rilancio porta troppo palla e isola Donadon oltre la mediana a combattere con i due centrali di “casa”. La Vigor capisce che è il momento di spingere. Mister Bellinati toglie il provato F. Di Bari, accentra Castellano (la mossa vincente) e al 19’ sull’affondo prodotto sulla destra dalla mezzala il tiro cross di esterno destro tradisce Zamberlan lanciato sul primo palo. A metà del tempo mister Rorato gioca la terza punta: toglie Loschi, arretra sulla linea della difesa Franchellucci abbassa il raggio dell’azione di Donadon per garantire una maggiore libertà al provato Cuzzolin e indica al giovane argentino Crivaro ’96 di occuparsi della fascia sinistra dove la sua velocità può fare male. E’ un tourbillon che fa saltare le distanze e l’assetto tattico dei bianco-verdi che potrebbero approfittare del momentaneo appagamento della Vigor che rifiata e cede parte del campo all’assalto trevigiano. Ma al 33’ arriva la “macchietta” che decide la finale con un calcio di rigore inesistente, sfociato a metà strada tra il primo palo e l’asta della bandierina. Dove poteva andare l’attaccante rosso-blù Picone a un metro dalla linea di fondo? Il milanese Curti sull’impercettibile contatto di Franchellucci ci cade da pivello e assegna il penalty che Pomposelli realizza. La partita a questo punto è segnata.La Lventina/Gorghense prova a reagire, ma l’orgoglio non basta. Manca il ritmo e la forza muscolare nell’avanzata trevigiana. E’ invecela Vigor Perconti in un paio di occasioni a mancare il poker prima con Piccolo e poi con una girata a fil di palo di Cardella. Le ultime speranze di acciuffare il 3-3 i bianco-verdi se le giovano su tre palle inattive, ma il propellente nelle gambe era già esaurito e su tutti i palloni catapultati in area la difesa romana ha sempre prevalso. Perla Liventina/Gorghense è un sogno infranto a metà, ma sarà comunque un’esperienza da ricordare                

Liventina/Gorghense (4-4-2): Zamberlan, Loschi (26’ st Crivaro), Serafin, Badocco, Franceschetto; Polesel, Franchellucci, Cuzzolin (36’ st Vettori), Lorenzon (43’ st De Bortoli); Donadon, Rubino.

Allenatore: Gianluca Rorato

Vigor Perconti (4-2-3-1): Nasti; Niccolini, Santoni, De Luca; Pomposelli; Borgia, Campanella (28’ st Narcisi), Castellano; Francesco Di Bari (17’ st Piccolo); Piccone (39’ Cardella), Palmieri. 

Allenatore: Francesco Bellinati

Arbitro: Davide Curti sez. aia di Milano

Assistenti: n° 1 Pagnotti di Nocera Inferiore; n°2 Speranza sez. aia di Napoli

Reti: 2’ pt Donadon, 13’ pt Lorenzon, 46’ pt Santori, 19’ st Castellano, 33’ st Pomposelli su calcio di rigore

Note. Pomeriggio caldo accompagnato da una leggera brezza, temperatura di 36 gradi, terreno in ottime condizioni, spettatoriun  migliaio circa tra cui un centinaio di supporter arrivati dalla Marca Trevigiana. Ammoniti: Cuzzolin, Castellano, Lorenzon, Pomposelli, Palmieri. Recupero: pt 3’ st 3’

Redazione venetogol.it

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