Il Montebelluna resiste fino all'85°! Maccan-gol. Pordenone corsaro!
nella foto il Montebelluna schierato al S.Vigilio
Montebelluna-Pordenone 0-1
Montebelluna (4-3-1-2): Rigo**, Prosdocimi****, Semenzin****, De March, Severgnini; Perosin, Bressan (10’ st Fabbian***), Nicoletti; Morbioli; Zanetti*, Garbujo (25’ st Aboagye**)
A disposizione: 12 Baù*, 14 Frassetto**, 15 Parisotto****,16 Frachesen**,17 Dal Maso****, 19 Pignata***, 20 Di Santo***
Allenatore: Daniele Pasa
Pordenone (4-3-1-2): Careri; Fornasier**, Niccolini, Chimento**, Dionisi; Nichele (13’ st Bardus***), Mattielig (13’ st Maccan), Ceolin****; Buratto; Zanardo (32’ st Florean) Zubin,
A disposizione: 12 Capra***, 13 Migliorini*, 14 Pramparo**, 15 Accetta**, 16 Casella, 17 Pavan****.
Allenatore: Carmine Parlato
Arbitro: Saccenti sez. aia di Modena
1° assistente: Tazzioli sez. aia di Modena
2° assistente: Melchiorri sez. aia di Modena
Reti: Maccan 85'
Note. Pomeriggio soleggiato, temperatura di 26 gradi, terreno in discrete condizioni, spettatori 300 circa con nutrito seguito nero-verde. Ammoniti:
Espulso al 9’ st Semenzin (doppio giallo)
Recupero: pt 1’ st 4’
(**) under della partita: *’93, **’94, ***’95, ****’96, *****’97
Montebelluna.
Il tabù “S. Vigilio” è sconfitto…
Mai negli ultimi 22 anni il Pordenone era riuscito a spuntala al “S. Vigilio”. Quasi cinque lustri in cui sono state le roboanti affermazioni dei “coreani” a fare notizia. I nero-verdi, grandi favoriti del torneo appena iniziato, all’ombra del Montello nelle precedenti visite hanno puntualmente pagato dazio con parecchi gol al passivo è un solo verdetto di favore, un 1-1. Il filotto di sconfitte, quattro, è molto marcato e ha raggiunto l’apice con il 5-1 del 24 dicembre 2006, seguito da un 3-1 e due ko per 2-1.
All’ingresso in campo è Gianni Careri il portiere dei ramarri è il più applaudito. Gli Ultras al seguito del Pordenone sono un ventina dirottati nei popolari. E’ una sparuta frangia che espande un sostegno canoro che avvolge il “S, Vigilio”. La tribuna risponde con incitamenti isolati.
Nello stilare il referto gara, mister Pasa non si è sbilanciato inquadrando; l’undici che nelle ultime gare lo ha maggiormente rassicurato è solo rivisitato con l’impiego sulla mediana del fantasioso Bressan che va a sostegno della due punte Zanetti e Garbujo; tra i pali dal 1’ si posiziona Nicola Rigo, ’94.
Carmine Parlato che al “S. Vigilio” ha steccato al timone del Rovigo, ma si è preso una sofferta rivincita lo scorso anno al timone della Sacilese (2-1) conferma la propria etichetta di “conservatore” e la squadra “in” del torneo è un undici di qualità e nel contempo da battaglia… I sacrificati alla causa sono Casella, Maccan e Lauro Florean. La doppia “Z” Zanardo-Zubin brillanti protagonisti in Coppa Italia Tim non si tocca. Alle spalle c’è l’esordiente Buratto talentuoso trequartista arrivato dal Sandonàjesolo.
Al via dell’emiliano Saccenti, i commenti in tribuna si sprecano per l’avvenente assistente, la mora Melchiorri.
Si parte e sono i ramarri a scandire il ritmo-partita. Al 2’ sul parziale sbandamento delle difesa di casa Zarardo con una volè ravvicinata manda il cuoio a infrangersi sull’esterno della rete. Il Pordenone dimostra di essere in palla ma il suo gioco non entusiasma. E’ un’avanzata mono-tema ragionata, lenta e prevedibile. Il Monte ben distribuito ai venti metri davanti alla porta di un attentissimo Rigo non dà sbocchi allo sfondamento di Zubin e compagni. Per rompere l’equilibrio e la iniziale pressione ospite ci vuole un errore per mettere in luce Nicola Rigo. L’occasione arriva al 12’. E’ il Pordenone a confezionare la prima palla-gol dell’incontro: dalla destra Paolo Zanardo fionda in area una pennellata per lo smarcato Emil Zubin, intorno al capitano nero-verde c’è il vuoto, questi si avvita e nell’incrociare il pallone in rete dal basso verso l’alto è l’istinto e il piede di Rigo a ribattergli il tiro a colpo sicuro. Il match che subisce il caldo umido si adagia. Il Pordenone con una trama articolata ma sonnacchiosa in poche occasioni libera il tiro a rete. Alcune conclusioni dalla media distanza, volano in cielo… Al 29’ è ancora Rigo a sventare in volo la stoccata volante di Zubin. Al 39’ assolo isolato di Zanetti, l’attaccante s’infila tra tre difensori nero-verdi, ignora il liberissimo Morbili, un fortunoso rimpallo lo assiste e si rivela un suggerimento illuminato per il compagno che da sottomisura fionda il tiro sull’esterno della rete.
Nel secondo tempo il Monte accelera e la sua verve schiaccia all’indietro la linea mediana dei ramarri. Al 9’ Semenzn già ammonito in fase di recupero commette fatto da tergo e Saccenti lo sanziona con il secondo giallo che accompagna al “rosso”. Il Montebelluna resta in dieci, ma nella tenuta fisica e nella corsa i ragazzi di Pasa reggono con personalità il campo. La partita però scade di intensità, il Pordenone insiste con le giocate lunghe e nel mezzo è sempre il Montebelluna a recuperare i palloni “sporchi”. La difesa poi con l’impenetrabile ex De March non fa passare uno spillo e l’attacco pordenonese è sempre costretto a girare al largo. Nel finale mister Parlato si gioca le carte che cambiano il match. All’ingresso di Maccan segue quello di Florean e al 40’ sul 5° corner in favore dei nero-verdi il pallone scodellato ai limiti dell’area di porta è corretto a rete dalla testa di Maccan che interrompe il sortilegio.
Per il Pordenone, da rivedere, è buona la “prima”; al Monte si recrimina per qualche concessione di troppo da parte di Saccenti che ha diretto all’inglese…
