nella foto la traversa colpita dal Montebelluna Allievi con De Vido

Montebelluna-Pordenone 0-1

Montebelluna: Rossetto, Serafin, Galardi (38’ st Marconato), Salvadori, Prosdocimi, Giacomazzi, Saljai (1’ st Simone Visentin), De Vido, Matteo Visentin, Carniato (1’ st Ferchichi), Mazzocco.

A disposizione: 12 Pazzaia, 13 Fabbian, 14 Oggioni, 16 Ganeo.
Allenatore: Claudio De Martini

 

Pordenone: Schincariol, Lovisa (32’ st Carlon), Cauz, Pase, Mazzacco, Pighin, Sakajeva (40’ st Plotnikov), Vena, Canal (19’ st Baldassi), Bounafaa, Ceolin (27’ st Cons).  

A disposizione 12 Facchin, 16 Isteri, 18 Macripò
Allenatore: Stefano Daniel

 

Arbitro: De Michieli sez. aia di Padova

Reti: 13’ pt Bounafaa

Note. Mattinata fresca, temperatura di 21 gradi, terreno in discrete condizioni, spettatori 170 circa con discreto seguito nero-verde.

Ammoniti: Lovisa, Cauz. Recupero: pt 1’ st 4’

Montebelluna. Al S. Vigilio nella “prima” nazionale ll Montebelluna stecca l’appuntamento davanti ai propri sostenitori e la sconfitta di misura, fa tramontare il sogno scudetto, e renderà inutile la trasferta tra sette giorni dei “coreani al “Briamasco” di Trento dove i giallo-blù dovranno vincere per garantirsi il pass per la final-six di Chianciano

Al via per il Pordenone è la partita della speranza: i nero-verdi del Noncello dopo l’1-1 casalingo contro il Trento 1921, negli 80’ ai piedi del Montello si giocano il classico “dentro o fuori”.

A referto mister De Martini, rinuncia ancora a Simone Visentin spalla ideale per il fratello Matteo. Nelle fila del Pordenone mister Daniel avvicenda il regista Cons con Vena, riproponendo l’undici che ha pareggiato contro il Trento.

La cronaca. Al 6’ palla gol per il Montebelluna: l’azione parte dal piede di Matteo Visentin che recupera la sfera sulla trequarti, il centravanti apre l’azione sulla destra per l’arrivo di Mazzocco e la fiondata dal vertice dell’area finisce alle stelle.

Il pressing organizzato dai “coreani” nella metà campo nero-verde, toglie l’iniziativa alla formazione di Stefano Daniel che non riesce ad alzare il baricentro. I “Ramarri del Noncello” alla prima occasione in cui superano la linea centrale del campo spezzano l’equilibrio con un tiro dalla media di stanza di Bounafaa che Rossetto, abbondantemente avanzato dalla porta battezza fuori; il tiro invece è la firma sull’1-0.

Al 28’ il Montebelluna corre un grosso pericolo e rischia di subire il 2-0: Galardi in avanzamento palla al piede in prossimità dell’area di rigore friulana, perde il controllo del cuoio; immediato il rilancio dei nero-verdi con Bounafaa: il marocchino si lancia in velocità verso l’area trevigiana, allarga il pallone per Canal, il colpo di tacco del centravanti smarca alle spalle Sakajeva e il mancino con un diagonale rasoterra manca il colpo del ko.

Nel secondo tempo il Montebelluna scende in campo con un altro spirito e una motivata determinazione. La spinta dei “coreani” verso i pali di Schincariol è costante e al 16’ il S. Vigilio grida al gol, ma la legata da venticinque metri di Galardi sull’ impercettibile deviazione in volo plastico del portiere nero-verde si stampa sulla traversa.

Il Pordenone tutto arroccato nella propria metà campo quando riparte con i veloci Bounafaa e Sakajeva mette lo scompiglio in prossimità dei sedici metri trevigiani.

A 24’ su una palla inattiva scodellata al centro dell’area da Simone Visentin, lo stacco di testa di Mazzocco esce di poco all’incrocio dei pali. 1’ dopo è clamorosa l’azione che non frutta il pareggio del Monte. De Vido liberato al tiro a non più di sette/otto metri dalla porta scarica il destro sulla parte interna del palo, Schincariol è battuto, ma il portiere ancora a terra recupera l’orientamento e in torsione si trova la palla tra le mani.

Al 29’ Mazzocco smarcato sulla sinistra angola troppo il diagonale che sibila sul palo lungo palo. Al 31’ altra clamorosa occasione per il Montebelluna: sul cambio di campo, torre di Matteo Visentin per il tuffo di testa di Ferchichi che Schincariol neutralizza ma non trattiene; pronta è la battuta di De Vido e ancora Schincariol vola sul palo di sinistra e salva il risultato.   

Al 39’ il Pordenone va vicinissimo al raddoppio, ma Carlon da dentro l’area tira alle stelle. I minuti di recupero sono un assedio all’area nero-verde, ma c’è sempre Schincariol a vigilare sull’imprecisione degli attaccanti di casa. Il Pordenone con 4 punti si gode il primato, ma al Trento domenica prossima basteranno 2 gol di scarto o un 2-1 per volare in Toscana. Fla. Cip. www.venetogol.it      

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