Nella foto: il Portomansuè schierato.

Portomansuè-Istrana 2-0

Portomansuè: Posocco, Balduit**, Campaner, Perissinotto, Talazzo, Pellegrinet*** (37’ st Borgolotto****), Zucchiatti**, Dei Negri, Bozzon, Rizzioli (19’ st Tonton), Conte (17’ st Cester).
A disposizione: 12 Peccolo**, 15 Rosolen , 16 Bega****, 18 Di Trocchio*
Allenatore: Mauro Conte

Istrana: Berti*, Riello I**, Furlanetto, Formentin, Ardenghi, Dartora, Visentin***, Fabrin** (1’ st Scquizzato), Biundo, Favaretto (23’ st Doria) Bonetto.
A disposizione: 12 Gemin, 13 Riello II***, 14 Stecca*, 16 Vidotto, 17 Bonaldo
Allenatore: Enrico Franco

Arbitro: Marco Bodini sez. di Verona
Assistenti:  Riccardo Salmaso sez. di Portogruaro e Mehmeti sez. di Bassano del Grappa

Reti: 43’ pt Dei Negri, 48’ st Cester

Note. Pomeriggio soleggiato, temperatura di 22 gradi, terreno in buone condizioni, spettatori 400 circa.
Ammoniti: Campaner, Borgolotto (P); Ardenghi, Bonetto, Doria(I)
Recupero: pt 1’ st 5’
(**) under del match: *’93, **’94, ***’95, ****’96

Portobuffolè. “Porto” di slancio, Istrana in caduta… Gli avieri non vincono in trasferta dal 22 settembre a Favaro e sarà dura uscire dal baratro… E’ quanto ha detto il recupero giocato nel pomeriggio nel piccolo centro della Marca. L’undici di Mauro Conte ha fatto valere il peso del fattore campo è per gli “avieri” non c’è stato scampo. Nel corso dei 96’ giocato i gialloblù di mister Enrico Franco non hanno mai centrato la porta tanto da considerare Andrea Posocco un “portoghese” a referto.  I quasi 400 i presenti (37 di loro, i veri “portoghesi”, arrampicati sull’argine del Livenza) hanno assistito ad match a tratti piatto e sonnolento. Parecchi gli addetti ai lavori distribuiti lungo il perimetro del campo. E’ una partita che ha pochissimo da raccontare. La positiva direzione di Marco Bodini ha cercato di snellirla e di renderla più frizzante, ma il peso del risultato ha “imbavagliato” ogni mossa. Ordini di scuderia.

Si parte puntuali e al 2’ il confronto s’accende sull’erroraccio in fase di disimpegno dell’Istrana; Bozzon in agguato nei sedici metri non capitalizza la palla vagante con il tap-in perché è fulminea l’uscita bassa di Berti sui piedi del centravanti. Fino al 21’ la gara scorre via tra gli sbadigli e un palleggio che non entusiasma. Da ambo le parte si prova a saltare la mediana, ma se nel “Porto” il lavoro di sacrificio della boa Bozzon riesce far salire i compagni, i lanci e le aperture operate dall’ Istrana finiscono nella “terra di nessuno”: con tre piccoletti della statura di Bonetto, Biundo e Visentin il confronto fisico contro i rocciosi Campaner, Talazzo e Perissinotto si rivela impari e garantisce la copertura alla porta di un Posocco, presente in tutto relax. Allo scoccare del 22’ il Portomansuè sfonda sulla destra con il dinamico Balduit: il terzino imbeccato dalle retrovie dal lancio di Campaner punta la linea di fondo campo e crossa nei 5,50 dove tra gli “avieri” serpeggia il panico, ma ci pensa l’esperto Ardenghi a sbrigare sul disturbo di Bozzon. Insiste su questo settore la formazione di mr. Mauro Conte. Al 25’ sul “dai e vai” Rizzioli-Balduit, il terzino entra in area e incrocia basso, ma il diagonale è ben arpionato da Berti. La partita mostra qualche ruvidità nel contrasto e Bodini per placare gli eccessi ammonisce con un doppio giallo Perissinotto e Bonetto. Il centrale di casa non gradisce e il suo nervosismo al 36’ lo scarica su un fendente dai 25 metri che passa a un metro dal montante. Al 43’ il gol è maturo. Il calcio piazzato di Angelo Conte, una sorta di corner corto, è forte e teso, nel mucchio arriva di gran carriera Dei Negri e la capocciata si rivela un siluro per l’intervento in volo di Berti. I padroni di casa vanno al riposo con il risultato a favore.

Nel secondo tempo con Ruben Dartora leggermente avanzato, l’ Istrana cerca di aprirsi qualche spiraglio per arrivare alla conclusione, ma nulla riesca agli ospiti. Dalla parte opposta al 6’ è nuovo panico in area degli “avieri” sul taglio in girata volante di Pellegrinet che attraversa  l’ intero specchio della porta. Dal 20’ in poi il Portomansuè arretra e si difende a “cinque”. E’ una barriera umana che diventa uno sbarramento invalicabile per la formazione di Enrico Franco (era squalificato e ha seguito il match aggrappato alla rete di recinzione). Non c’è alcuna azione di nota da menzionare. L’Istrana esercita una supremazia territoriale sterile, rischia di impappinarsi in un paio di disimpegni e al 48’ sull’ apertura a campo aperto di Tonton la sovrapposizione di Cester apre uno squarcio al limite dell’area, il neo-entrato controlla il cuoio in corsa allarga il compasso e poi fa partire un diagonale basso che vale il raddoppio.

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