Proseguiamo l’analisi dei campionati con il girone D di Promozione. A 6 giorni dal via, abbiamo chiesto un commento sulle squadre a Ferdinando Fornasier (nella foto), 57 anni, di Treviso, ex allenatore di Vazzola, Fontanelle, Lovispresiano, Marenese, Vitt San Giacomo e Sarone, ora libero sul mercato e a disposizione in caso di chiamata in panchina.

Mister, una prima impressione sulla Promozione D?
"Noto un aumento della qualità generale, dovuto sia al fatto che il campionato è tornato ad avere la struttura pre-Covid con un girone da 16 squadre (anziché 14), sia alla riduzione dei fuoriquota obbligatori. I primi risultati di Coppa hanno dato qualche segnale, ma è solo calcio d’agosto. Visti comunque gli organici e il mercato, a mio avviso c’è un lotto di 6-7 squadre in grado di lottare per la vittoria finale o i playoff".

Quali le principali favorite?
"Tra le prime direi Fontanelle, Borgo Valbelluna, Alpago e Julia Sagittaria. Il Fontanelle, che ha ingaggiato Federico Furlan in attacco, ha mantenuto l’organico della scorsa stagione in Prima categoria, dove aveva già un’ottima rosa. Per me i gialloneri hanno tutte le carte in regola per stare davanti fino alla fine. Anche il Borgo Valbelluna è una neopromossa che ha saputo fare degli inserimenti importanti come Luca Malacarne e Paolo Pellicanò. La riduzione dei fuoriquota, scelta logica, ha reso meno traumatico il passaggio da Prima categoria a Promozione: ora infatti per una matricola non è più necessario stravolgere il gruppo per far posto a 9 under, di cui tre titolari e 6 di riserva. L’Alpago, affidato al nuovo tecnico Renato Lauria, si è rinforzato e ha ancora una rosa di valore con i vari Nicolò Bettio, Ruben D’Incà e Fatmir Sakajeva. Tra le formazioni più solide si conferma la Julia Sagittaria: il mancato ripescaggio in Eccellenza probabilmente l’ha penalizzata sul mercato, dovendo rivedere qualche situazione, ma ha poi trovato la quadra ingaggiando pedine quali Marco Facca o il ritorno di Enzo Turlan”.

Scendiamo di un gradino: chi potrebbe mirare ai playoff?
"Appena sotto le 4 squadre già citate, secondo me troviamo Robeganese Salzano, Noventa e Caerano: hanno ben operato sul mercato, con ritocchi importanti e scelte tecniche oculate. Per quanto riguarda il Longarone Alpina, lo considero di fascia intermedia. Può contare su giocatori di qualità come Nicola Gazzola e Xhulio Mballoma. Come tutte le bellunesi, resta l’interrogativo del periodo tra dicembre e gennaio, in cui i campi potrebbero andare in difficoltà. Tuttavia il loro presidente Carlo Giuliana, figura istrionica, è sempre pronto a tirare fuori il jolly se servisse un rinforzo di mercato. Faccio invece più fatica a dare un giudizio su Real Martellago, Union Pro e Ambrosiana Trebaseleghe perché le conosco meno".

Il resto lotterà per salvarsi?
"Istrana, Villorba, Union QdP, Montello e Città di Paese mi sembra che ad oggi abbiano qualcosa in meno delle altre. Sulla carta lotteranno per mantenere la categoria. L’Union QdP punta sui propri giovani ma ha perso un paio di pedine fondamentali come Beccia e Benetton, che al momento non sono stati sostituiti da giocatori di pari qualità: organico forse un po’ corto, bisogna vedere se Antonio Martina (giocatore/team manager) riuscirà a dare un aiuto. Il Villorba è stata la sorpresa positiva degli ultimi anni: con rose giovanissime, ha espresso un calcio di qualità e con risultati; ora però hanno perso qualche giocatore storico, ho l’impressione che riscontreranno più difficoltà. Il Montello ha superato alcune vicissitudine societarie e ha deciso di puntare su Giacinto Montemurro, ex allenatore della Juniores del Treviso. Anche il Città di Paese credo disputerà un campionato in linea con il precedente, cercando la salvezza fino alla fine. Per tutti sarà dura in ogni domenica: non vedo infatti compagini di ultimissima fascia nel girone D".

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