Un Ponzano rivoluzionato si è tolto i veli per l'operazione rilancio
Nella galleria in basso le altre immagini della serata.
Un Ponzano profondamente rinnovato si è tolto i veli alla pizzeria ristorante da Miceon a Merlengo. Si avvicina infatti l'esordio ufficiale in Seconda categoria, nella stagione che dovrà fungere da "operazione rilancio" dopo l'amara retrocessione ai playout.
Se a inizio luglio il club gialloverde aveva annunciato l'intero staff tecnico degli allenatori fino al settore giovanile (clicca qui), la serata di ieri è stata invece dedicata alla presentazione della compagine societaria e della rosa della prima squadra.
In società c'è la riconferma del presidente Tiziano Zago (in carica dal dicembre 2024), dei due vice-presidente Devis Zanatta e Gian Battista Verlato, quindi i consiglieri Fabio Cervi, Walter Luchetta, Fabio Lovisetto, Francesco Calò, Giuseppe Di Cristofano, Denis Sossai, Damiano Tiritiello, Leandro Marcon e Marco Durante. Confermato il segretario Giampietro Urban.
Venendo alla formazione di Seconda categoria, il nuovo direttore sportivo Riccardo Ceolin ha messo a disposizione di mister Alessandro Secco (in arrivo dal Condor Treviso come il DS) e del suo staff, composto da Jarno Girardi (preparatore atletico), Gianni Bardin (allenatore portieri) e Paolo Bubola (massaggiatore), ben 13 nuovi acquisti, ai quali si aggiungono 7 ragazzi promossi dalla Juniores, due riconfermati dalla prima squadra della scorsa stagione e il rientro di altri due giocatori che hanno recuperato da un lungo infortunio.
Promossi dalla Juniores Filippo Bignù (classe 2007, portiere), Jacopo Perin (2006, difensore), Lorenzo Perrone (2005, difensore), Alessandro Zabotti (2006, centrocampista), Riccardo Calissoni (2005, centrocampista), Antimo Castaldi (2005, centrocampista) e Matteo Pichery (2006, difensore).
Riconfermati Francesco Caruso (2004, centrocampista) ed Emanuele Vizzo (1997, portiere), mentre rientrano dopo un anno di stop a causa infortunio Michele Contò (2004, portiere) e Luca Zanatta (2002, centrocampista).
I nuovi innesti sono Simone Rubinato, attaccante proveniente dall'Ardita Breda (classe 1993); Matteo Rapizzi, centrocampista dal Condor Treviso (1993); Luigi Menegatti, attaccante dal Meolo (1991), alla sua terza esperienza in gialloverde; Andrea Urio, centrocampista dal Carbonera (1995); Stefano Marangon, difensore nell'ultima stagione al Lovispresiano (1995); Mattia Trentin difensore dal Treviso ed ex Condor (2005); Luca Zambello, centrocampista di ritorno dopo una stagione all'Indomita (2003); Mattia Luigi Nardulli, proveniente dal Villorba Treviso (1999); Tommaso Vidotto, centrocampista dal Lovispresiano (1992); Antonio Toska, ruolo centrocampista, proveniente dal Città di Paese (1997); Riccardo Bignù, difensore dalla Fulgor Trevignano (2005); Daniele Poloni, attaccante nell'ultima stagione all'Altivolese Maser (2001); e Francesco Ferro, difensore di ritorno dopo un anno al Cimapiave (2005).
Il DS Ceolin sta valutando altre possibilità per un paio di innesti.
Dopo la pre-preparazione in programma nella seconda metà di luglio, il raduno ufficiale è fissato per lunedì 4 agosto: una data piuttosto in anticipo per gli standard della Seconda categoria.
Le amichevoli: mercoledì 20 agosto Ponzano-Carbonera Breda, sabato 23 agosto Salvatronda-Ponzano, mercoledì 27 agosto Ponzano-Lentiai e mercoledì 3 settembre in famiglia con la Juniores élite.
Le dichiarazioni
"Per noi è un anno zero", ha affermato il presidente Tiziano Zago, "Non ci sono proclami. Di domenica in domenica dovremo sempre cercare di fare bella figura, con i piedi per terra. Abbiamo anche un settore giovanile da coltivare, l'anno scorso con 320 tesserati senza includere la prima squadra. Nella nuova stagione ci saranno ai nastri di partenza una Juniores élite (promossa dai regionali, ndr), tre squadre Allievi e quattro squadre Giovanissimi".
"A Ponzano c'è voglia di rivalsa dopo la retrocessione, ho respirato ambizione da parte della dirigenza", afferma il nuovo DS Riccardo Ceolin, che la maglia gialloverde l'ha anche indossata in passato. "La rosa è stata rivoluzionata. Abbiamo portato giocatori d'esperienza, con alcuni dei quali ho già collaborato in anni precedenti. C'è massima fiducia nei loro confronti, e anche nei ragazzi promossi dalla Juniores. L'obiettivo è riportare il Ponzano in categorie più consone, anche se sappiamo che non è mai semplice ripartire dopo una retrocessione".
La parola poi all'allenatore Alessandro Secco, pronto a una nuova avventura dopo gli anni al Condor: "L'obiettivo scontato è di fare bene. La rosa, cambiata molto, è un mix tra giovani ed elementi esperti, di conseguenza dovremo essere bravi a trovare da subito l'amalgama per cercare di disputare un campionato possibilmente di vertice. La storia dice che il Ponzano meriterebbe altre categorie. Starà a noi mettere in campo le nostre capacità e conoscenze".
Alla squadra e allo staff è arrivato l'augurio per una buona stagione da parte di Antonello Baseggio, sindaco di Ponzano, presente alla serata.
Uno sguardo anche al settore giovanile. "In questi 5 anni i tesserati a Ponzano sono aumentati, siamo contenti perché vuol dire che stiamo lavorando bene", osserva il responsabile dell'attività di base Paolo Caramel. "Diamo la possibilità a tutti di giocare: non possiamo lasciare a casa ragazzi che poi vanno in mezzo a una strada, sento di società che spariscono. Stringiamo i denti come logistica dei campi. Poi quando arriveranno maggiorenni nella Juniores, il destino è loro".
"Le squadre vengono fatte sì per capacità e meritocrazia. Gli allenamenti verranno svolti più verso la parte serale, in modo da lasciare spazio prima allo studio. Aspetto fondamentale per la crescita".
Damiano Tiritiello, responsabile dell'attività agonistica, sottolinea anche l'importanza del personale volontario per la gestione quotidiana sui campi, al quale va il ringraziamento da parte della società. "Si punta a creare un buon settore giovanile per far crescere i ragazzi in casa e poi dare manforte alla Juniores, quest'anno promossa negli élite, e alla prima squadra. Se dovesse esserci qualche giocatore che riusciamo a mandare in squadre professionistiche, sarebbe per noi un vanto".
