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Nella foto: l'arbitro e i capitani di MSK Zilina e Partizan Belgrado.

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MSK Zilina-FK Partizan Belgrado (1-1) 5-4 dcr.

MSK Zilina. Belanik, Celko, Tistan (10’ st Javorcek), Oravec, Hustava (1’ st Dubec), Luka, Urgela, Kopasek, Soska (12’ st Bechny), Kubasak (24’ st Bortoli), Snajder

In panchina: 12 Hruska, 18 Jasso, 19 Bobok

Coach: Slavomir Konecny

FK Partizan Belgrado: Gotmanac,Bojat, Jevtic, Stankovic, Obradovic, Dmitrovic, Cveticanin, Andrac, Damjanovic (9’ st Micic), Krsmanovic (18’ st Cermelj), Ostojc (22’ st Adzic).

In panchina: 12 Jankovic, 14 Jevrenovic, 18 Zelevic, 6 Subotic

Coach: Zoran Kraljevic

Arbitro: Panontin di PN

Reti: 10’ pt Luka, 13’ st Cveticanin

Note. Mattinata di sole, terreno molle, spettatori un centinaio circa

Fontanafredda. La lotteria dei calci di rigore e l’errore dal dischetto di Stankovic (penalty troppo angolato) ha regalato in mattinata una delle inattese bocciature nei sedicesimi di finale del XX° torneo “Franco Gallini World Cup” Under 15, l’eliminazione della forte e solida band del FK Partizan Belgrado. La sorpresa di pasqua all’ “Omero Tognon” l’ha messa a segno l’undici slovacco dell’ MSK Zilina, bello e ordinato nella prima frazione, tutto schierato sulla difensiva nella ripresa davanti all’arrembante assedio dei bianconeri di Serbia. La partita si sblocca al 10’ sul primo corner in favore dei gialloverdi del MSK; sul lungo traversone dalla bandierina, la difesa del Partizan non chiude in tempo sul lungo centrale slovacco che attacca il pallone a scendere, apre il compasso e insacca di contro balzo, un gesto di potenza. Il Partizan subito il gol è una “furia” e sulla destra Celko, laterale basso fisico, tenace e dagli ottimi fondamentali (da elogiare alcuni ripiegamenti e disimpegni palla al piede) e capitan Cveticanin si rivelano dei “martelli” nello sfruttare l’out e gli ampi spazi concessi. Lo Zilina nel parare la straripante puntualità nel pressing e al contrasto, fa valere una buona organizzazione di gioco e con una saggia ragnatela di passaggi, smorza il crescendo bianconero.  La ripresa è un’altra musica perché il Partizan non molla un centimetro e i gialloverdi sono costretti ad arretrare in prossimità dell’area di rigore. Al 7’ la prima palla gol capita sui piedi di Soska: l’estrema aggira la difesa, ma il destro radente è fiacco. Al 9’ altra occasione per i ragazzi serbi con un fendente da fuori di Celko che sfiora l’incrocio. Al 12’ la pressione del Partizan e il tiro a colpo sicuro di Cvetacanin sono arginati da un super Belanik. Al 13’ i bianconeri di coach Kraljevic (il tecnico poco dopo è espulso) agguantano il pareggio dagli undici metri con il secco piattone di capitan Cvetacanin indirizzato sulla sinistra dell’estremo gialloverde. Chiuso nella propria area l’ MSK in debito d’ossigeno si difende con il cuore e alla fine centra l’obiettivo, i tiri dal dischetto. L’ultimo però è fatale al Partizan che dà via libera al MSK Zilina in campo questa sera negli ottavi alle ore 20.45 contro il Chievo Verona.

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