nella foto, la Manzanese in festa con il trofeo...

Mortegliano (Udine). E’ capitan Ciriaco ad alzare la Coppa Italia del FGV 2011-12 e la Manzanese dopo quattro edizioni risale sul trono regionale. La “M” si è confermata il sigillo del derby tutto udinese, e la cabala, impreziosisce l’albo d’oro con il crescendo firmato dalla Manzanese, il Muggia e il Monfalcone, un filotto interrotto lo scorso anno dal Fontanafredda di Maurizio De Pieri. Nel ripassare i 120’ giocati al “Franco Beltrame” di Mortegliano, è la “Torvis” a recriminare e doversi battere il petto per aver buttato alle ortiche una finale dominata per 50’, il tempo in cui i bianco-celesti non hanno saputo chiudere il match. Ma tra i pali degli orange, Del Mestre è apparso miracolato…Sei gli interventi prodigiosi, tre dei quali salva-risultato, hanno elevato a miglior giocatore in campo, il n° 1 dei “seggiolai”. Nel preparare la fida tricolore, alla pretattica della vigilia (sponda Torviscosa) che dava per scontata la panchina per il bomber Carpin, mister Barel taglia la testa al toro e si affida a una disposizione tattica a trazione anteriore con il tridente Pitta e Carpin a presidiare il centro-sinistra e l’ex Venturini (con Toffoli) a puntare la porta di Del Mestre sull’out destro. Di ex con la voglia di essere in campo da protagonisti dal 1’, i bianco-azzurri della “Torvis” ne tengono altri tre: Godeas e Sannino seduti in panca e Moretto, infortunato. Tra gli “orange” mister Lugnan sceglie un 11 meno spregiudicato con il quartetto Conchione, Terrida, Filopati e Ciriaco delegato alla fase di spinta a dare esperienza al reparto; davanti alla difesa recita lo spartito Paolucci, goleador della semifinale vinta sul Kras, mentre nel settore offensivo i dinamici Kalin e Miano sostengono le puntate di Osso e Corvaglia liberi di presidiare tutto il fronte offensivo. Il tecnico dei “seggiolai” nell’occasione si porta in panchina il giovane ed estroso Andrea Osso, il jolly da calare sul campo quando la lucidità e la stanchezza si farà sentire.

Al via del pordenonese Copat (superficiale nei giudizi tecnici, blando nella corsa spesso verticale all’azione e artefice di una macroscopica topica nel sanzionare l’espulsione da ultimo uomo del macchinoso Filopati, classe ’94), la partita offre una parentesi guardinga, una fase di studio, imperniata sull’affidamento delle marcature. La formazione di Barel in breve tempo entra nel vivo del match e al 6’, alla prima vera puntata, Del Mestre inizia il suo magistrale show: sulla sponda a uscire di Carpin, Toffoli estrae dal cilindro un superbo shot destro e il guardiano arancio-nero si allunga sotto il “sette” a deviare la bomba dell’ ex. I primi applausi sono tutti per lui. La porta dei “seggiolai” è blindata e all’11’ lo testimonia il secondo superbo intervento di Del Mestre che si avvita sotto la trasversale a toccare d’istinto la capocciata di Carpin. L’undici di Luca Lugnan “stritolato” dal tourbillon del Torviscasa, abile e tenace nei raddoppi di marcatura e nell’anticipo, si vede al 14’ con un calcio franco da trenta metri di Kalin che passa a un metro sul palo di destra di Buso. Ma il dominio tattico e tecnico della “Tovis” non concede attimi di respiro a Paolucci e compagni che arretrano il baricentro e lottano con affanno al limite dell’area. Al 19’ torna la luce in area della Manzanese, ma a far brillare il proiettile al volo dal basso verso l’alto di Toffoli è ancora il reattivo Del Mestre che va a togliere la palla dai pali con la mano di richiamo e la allunga in corner. Ringhia il Torviscosa e al 21’ è Carpin a mangiarsi il gol del vantaggio: l’attaccante filtra in area, semina un paio di avversari, ma il diagonale basso smorzato e carambolato su Del Meste in uscita a valanga, sbatte sul palo e Filopati sbroglia. Jella! La Manzanese ci mette tanta grinta per respingere gli assalti dei bianco-celesti, ma le sue ripartente sono frutto di azioni estemporanee e prive di sostegno e coralità. Col passare dei minuti sulle due fasce gli orange trovano qualche spiraglio per incidere e al 28’ Buso è decisivo nel ribattere di piede il rasoterra di Corvaglia. Nelle retrovie della Manzanese, Del Mestre tiene all’erta i compagni di reparto, ma al 39’ su un alleggerimento di routine, il lungo Filopati perde l’equilibrio, incespica sulla sfera e sul pressing di Pitta entra in contatto con l’attaccante che va a terra. L’assistente piazzato a tre metri dall’azione non segnala nulla, ma Copat arrivato ad ampie falcate raggiunge il punto del fallo estrae il “rosso” diretto ed espelle il centrale degli arancio-nero nemmeno consultando il collaboratore di linea che ha finto (che tremarella!) di non vedere Terrida due metri dietro la linea del pallone e con entrambi i piedi sulla linea dei sedici metri. (un richiamo alla terna per la mancata collaborazione e fiscalità è doveroso…).Il finale di tempo regala altre emozioni e due gol. Dopo tanta sofferenza, a passare in vantaggio è la Manzanese. 42’: da una palla inattiva scodellata nei sedici metri bianco-celesti, “Ale” Osso riceve una sponda a uscire da Corvaglia e al volo, di collo destro, infila Buso sul primo palo. E’ una doccia gelida che scende sul “Beltrame” ma non toglie l’ardore al Torviscosa. Al 44’ i ragazzi di mr. Barel agganciano il pareggio: Venturini, evanescente e timoroso, s’inventa una giocata funambolica sull’out sinistro, in dribbling si “beve” il diretto avversario e va giù in area per un calcio di rigore sacrosanto. Suo dischetto si porta Pitta e il piazzato di interno sinistro entra a fil di palo con Del Mestre lanciato sulla destra e capace di intuisce la traiettoria. Sull’1-1 si va al riposo, ma la formazione di Barel deve fare autocritica, per una mancanza di cattiveria nel cercare il gol.

Nel secondo tempo il vento dà una lunga tregua, ma la finale perde dello smalto. Nei secondi 45’ si vedono due conclusioni diagonali e un paio di tiri privi della dovuta pericolosità. La Manzanese con l’arretramento di Paolucci rinuncia al suo frangiflutti davanti all’area e con A. Osso a caracollare sulla destra e il tenace Corvaglia a dare fastidio a una disposizione a “quattro” del Torviscosa che non trova spiegazione, regge i scriteriati assalti dei ragazzi di Barel che optano per i lanci su Carpin e Pitta schiacciati in prossimità della linea dell’area di rigore, alimentando così l’azione dei solisti che peccano nell’ altruismo e perdono palloni importanti. Il match vola così ai supplementari. Al 2’ Del Mestre compie l’ultimo prodigioso intervento della sua gara sulla volè di Carpin; è l’antipasto del gol che arriva sul versante opposto. Al 4’ pts mister Lugnan decide di giocare la carta Tomada in una fase di gioco fermo. L’attaccante a bordo campo scalpita, defilato sulla sinistra Paolucci attente che il compagno arrivi in area di gran carriera, la battuta indirizzata proprio sul neo-entrato si rivela un traversone col contagiri e Tomada sullo slancio, seppur strattonato, sale in cielo…e di fronte piena incorna il cuoio in fondo al sacco. Il gol è una mazzata, perché nella “Torvis” la fatica affievolisce le gambe e vengono a mancare le energie. C’è però ancora un guizzo in acrobazia del 40enne Carpin a scaldare i guantoni di Del Mestre che compie l’ultimo e decisivo intervento del suo pomeriggio da incorniciare. La finale è così segnata e a gioire è la Manzanese che rimpingua l’albo d’oro della rassegna tricolore regionale.

 

Manzanese-Torviscosa (1-1) 2-1 dts

Manzanese (4-3-1-2): Del Mestre 8; Conchione 6 (44’ pt Nicola Marini sv.), Ciriaco 6,5, Terrida 6, Filopati** 5,5; Paolucci 5,5, Kalin 6,5, Grion 6; Miano* 5 (33’ st Andrea Osso* sv.); Alessandro Osso 6,5, Corvaglia 6,5 (4’ pts Tomada 6).

A disposizione: 12 Petranca**, 14 Federico Marini, 15 Bidut*, 17 Sittaro **.

Allenatore: Luca Lugnan

Torviscosa (4-3-3): Buso 6; Mazzero 6,5, Pagano** 6, Roman* 6, Puiatti 6; Barbini 6 Toffoli 7, Filippo Crozzoli 6,5 (26’ st Godeas sv.); Venturini 6, Carpin 6 (3’ sts Jacopo Crozzoli sv.), Pitta 5,5.

A disposizione: 12 Romano**, 13 Musto**, 14 Turello*, 15 Sannino, 16 Coden.

Allenatore: Nerino Barel

Arbitro: Andrea Copat sez. aia di Pordenone 5

Assistenti: Mazocut sez. aia di Pordenone e Naccari sez. aia di Udine

Reti: 42’ pt Alesando Osso, 44’ pt Pitta su calcio di rigore, 5’ pts Tomada

Note. Pomeriggio soleggiato con folate di vento di tramontana, temperatura di 7

gradi, terreno in buone condizioni, spettatori un migliaio circa. Espulso al 39’ pt Filopati.

Recupero nel tempi regolari:1’+ 3’.

(*) Under a referto gara: *’93, **’94

Presenti in tribuna e al cerimoniale di consegna della Coppa Italia il presidente Renzo Burelli e i consiglieri Canciani e Toffoletto.


 

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