Scudetto Giovanissimi: la Sacilese di Torres ci prova! Domenica il via
Nella foto Claudio Torres mister Sacilese Giovanissimi
Scaricata la tensione e vinte le emozioni con tanto di lacrimuccia nel post-gara della domenica,la SacileseGiovanissimie mister Claudio Torres dal pomeriggio di oggi con il penultimo allenamento al “XXV Aprile” (giovedì e venerdì mattina è prevista una leggera rifinitura che anticiperà la partenza prevista alle ore 11 alla volta di Chianciano) sono entrati in clima scudetto. L’euforia si è trasformata in allegria, il modo migliore per ritornare sull’erba… e preparare con capillare applicazione gli ultimi dettagli tecnici. Mister Torres come tutto l’ambiente liventino è al settimo cielo, ma il ruolo di condottiero gli impone di trasmettere al gruppo la massima concentrazione e tranquillità per non caricare troppo la trasferta.
Da dove iniziamo, mister?
“Direi che la notizia del pomeriggio sono i sorteggi. Dall’ urna la mia Sacilese è uscita bene e l’ aver evitato Napoli (Mariano Keller) e Roma (Nuova Tor Tre Teste), le squadre con le maggiori credenziali ci ha posizionato sui blocchi con maggiore ottimismo. Va però tenuto conto che noi siamo un club neofita delle finali e rappresentando un paese di provincia, confrontandoci con società che gravitano in grandi città, ci sarà solo da imparare, ma sono certo che i ragazzi saranno in grado di ben figurare. La settimana è però iniziata con un piccolo incidente fisico, un contrattempo che mi ha allarmato: la pallonata che ha colpito in pieno volto Cassin gli ha creato una parziale perdita della vista. Il medico ha previsto 5/7 giorni di stop. Per noi la sua defezione al centro della difesa, abbinata alle difficoltà di riportare in campo nell’immediato un elemento chiave del settore sinistro, vale a dire Margarita, sarebbero due forfait incolmabili. La società capendo l’importanza dell’impegno nazionale non ha perso tempo e giovedì ci sarà un consulto specialistico. Noi confidiamo in una soluzione positiva, perché Cassin è tra i componenti della rosa, il “secondo” portiere in caso di bisogno. Spero con i dovuti accorgimenti di poterlo impiegare domenica”
Calendario alla mano, il primo turno lo vivrete da…spettatori. Lo consideri un vantaggio?
“A mio giudizio è invece un’arma a doppio taglio. Se lo cataloghiamo un vantaggio, lo sarà perché potrò vedere da vicino le due avversarie che incontreremo nei giorni seguenti. Ma da domenica toccherà a noi. Dovremo fare i conti con due gare nello spazio di 24 ore dove ci sarà da lottare contro gli avversari, vincere la fatica, accorciare i tempi del recupero fisico e il clima molto umido di quelle parti non sarà un alleato”.
A livello personale e da allenatore del Settore Giovanile, questo traguardo nazionale che valore ha?
“Direi che messi alle spalle trenta anni di panchina è il coronamento di una passione che qualifica la dedizione e l’ impegno rivolto al calcio per tanti anni. Spero che il traguardo conquistato rappresenti un primo passo e una base solida per dare un seguito al lavoro”.
Alle tue spalle, nella stanza dei trofei bianco-rossi, cosa manca?
“Lo dico sottovoce: manca lo scudetto, quel triangolino biancorossoverde che farebbe impazzire l’intero ambiente e la presidenza. In questi giorni la famiglia Presotto ha calamitato l’attenzione su questi ragazzi e noi vorremmo contraccambiare con qualcosa di grande…”
20 saranno i convocati. Nel delineare le scelte in un calendario assai compresso, ci sarà spazio per il tourn-over, oppure lo ritieni un rischio?
“Escludo di allargare le maglie. La nostra forza si avvale di 12/13 punti fermi e intorno a questi “inamovibili” mi giocherò l’undici titolare di ogni partita. L’ equilibrio tattico in questo mini-torneo sarà fondamentale per lasciare una traccia…”
F.C. Redazione www.venetogol.it
