Anticipo di Seconda P. Union Gaia all'inglese sul Cappella Maggiore!
Nella foto: l'Union Gaia di stasera.
Union Gaia FG-Cappella Maggiore 2-0
UnionGaia FG: Martinuzzi, Faccin, Rossi, Vettorel, Pascon, Denis Modolo, Simeoni (36’ st Max Modolo), Rado (30’ st Carli), Cella, Michelon, Messina (22’ st Dal Cin)
A disposizione: 12 Rossetto, 13 Pizzinato, 15 Biancolin, 16 Bortolin
Allenatore: Mauro Zorzetto
Cappella Maggiore: Anzanello, Simone Pizzol, Ferrigno, De Poi, Battiston, Cava, Della Colletta, Galli, Biscotto (41’ st Casagrande), Richard Pizzol, Ferri (32’ st Sonko)
A disposizione: 12 De Martin, 13 Covre, 14 Toschi, 16 Dal Mas, 17 De Luca
Allenatore: Sandro Tormen
Arbitro: Samuele Gomiero sez. di Treviso
Reti: 17’ e 20’ pt Michelon
Note. Serata fresca, terreno in buone condizioni, illuminazione discreta, spettatori 100 circa con scarsa presenza ospite
Ammoniti: Vettorel, Ferri e Richard Pizzol
Recupero: pt 1’ st 4’
Gaiarine. In 45’ l’UnionGaia mette in ordine due pratiche: si assicura i tre punti del match e conquista la matematica permanenza in Seconda categoria con tre turni di anticipo. La partita del gialloverdi (in maglia rossa) aveva con obiettivo ottenere il punto o timbrare il risultato pieno, un verdetto che legittimasse con largo anticipo la presenza del club per il terzo anno consecutivo in Seconda con la denominazione UnionGaia (obiettivo centrato!) e preparare nell’assoluta serenità il picco stagionale, vale a dire la finale del Trofeo Regione Veneto in programma mercoledì sera a Martellago (ore 20,30) contro il Porto Viro. Il Cappella Maggiore che il team presieduto dal Diego Zanchetta ha ringraziato per aver aderito all’anticipo (in fatto di coppa e di finale, persa… con tanta fiele e amarezza, ne sa qualcosa il Cappella Maggiore (39 punti), sconfitto due anni fa a Piove di Sacco nell’atto conclusivo della cavalcata regionale dai veronesi di Pozzo) è sceso a Gaiarine con mire ben chiare: la vittoria in primis, operazione che doveva fare da trampolino al tentativo di acciuffare il supplementare “off” in cui, oltre agli avversari, i nero-verdi (non segnano in trasferta da 273’ Richard Pizzol, questa sera salita a 363’) dovranno scontrarsi con le aspirazioni di Condor Sant’Angelo (39) e soprattutto e del Fontane, che sta sopra di 4 punti. Tra una settimana Fontane e Condor saranno una di fronte all’altra.
In campo lo spartito scritto dai nero-verdi di mr. Sandro Tormen mette in evidenza qualche nota stonata. Il brillante avvio di gara degli ospiti al 16’ potrebbe tramutarsi in rete: il piazzato di Richard Pizzol scende preciso sulla capoccia di Della Colletta, ma l’incornata a colpo sicuro è arginata di riflesso da Martinuzzi. Fatale è il capovolgimento dell’azione: Cella defilato sulla destra conquista il fondo del campo, mette palla in mezzo e, a rimorchio arriva Michelon, che insacca di piatto destro. E’ l’1-0 che rende più brillante ed incisiva la prestazione dei padroni di casa. L’1-2 arriva in un batter baleno perché al 20’ sempre sul fianco sinistro ospite è Michelon a trovare il corridoio buono, il trequartista nel dare fondo alla percussione nei sedici metri nero-verdi vince un rimpallo e di precisione infila il pallone alle spalle di Anzanello. Il Cappella Maggiore si sfalda, smarrisce il brio iniziale e al 37’ è Anzanello a fare da scudo alla puntata dei “rossi”: Messina detta l’affondo sulla sinistra, l’ala smista il cuoio per Cella arrivato a sostegno, il centravanti in dribbling converge verso la lunetta dei sedici metri e fa partire un proiettile che Anzanello sventa a guantoni aperti. Nel finale il Cappella Maggiore trova lo spazio e la determinazione per dare quanche grattacapo alla difesa di casa: Al 40’ è Richard Pizzol a impegnare Martinuzzi su calcio piazzato e 60” dopo Biscotto liberato sul sinistro scarica il pallone oltre la trasversale da ottima posizione.
Nel secondo tempo, dal Cappella Maggiore ci si attende una maggiore caparbietà nell’impostare la rimonta, ma nemmeno i rimbrotti dispensati tra le quattro mura dello spogliatoio da mister Tormen fanno presa nelle motivazioni di Biscotto e compagni. E’ un Cappella Maggiore sfiduciato, che preme con sufficienza, ma non affonda. La ripresa infatti ben poco offre di concreto e da citare c’è solo una conclusione di Biscotto al 15’ ribattuta di piede da Martinuzzi. Il resto è pura amministrazione, con qualche contropiede abbozzato da parte dell’UnionGaia, privo di concretezza, fino al 94’…
