Seconda Q. Il Badoere sprizza di Gioia, ma la passa liscia a Crespano.
Eagles Pedemontana-Badoere 1-2
Eagles Pedemontana: Reginato, Zanon (21’ pt Rinaldo), Dal Bello (33’ st T. Dal Bello), Capovilla, Parolin , Favero, Zago, Fellegara, Gazzola, Boaro, Bernardi (24’ st Sanader)
In panchina: 12 Bandiera, 14 Minato, 16 Spagnol
Allenatore: Denis Gazzola
Badoere: Siviero, Casarin (13’ st Andrea Visentin), Vanin, Vidotto, Pezzato, Bernardi, Marazzato (18’ st Brianese), Fuser, Gasparini, Gioia (35’ st Tosatto), Simone Visentin
In panchina: 12 Ferro, 14 Girardi, 15 Trentin
Allenatore: Dino Tonin
Arbitro: Gerard Baholli sez. aia di Treviso
Reti: 2’ e 32’ pt Gioia, 26’ pt Zago
Note: Pomeriggio soleggiato, temperatura di 17 gradi, terreno in discrete condizioni, spettatori 80 circa. Espulsi: al 13’ st mister Gazzola, al 15’ st Boaro e il dirigente accompagnatore Dante Dal Bello. Recupero: pt 1’ st 4’
Crespano del Grappa. Il Badoere spizza di…Gioia. La formazione di Dino Tonin supera l’ostacolo Eagles (i gialloblù hanno reclamato un penalty solare…), fa tesoro del numerino “3”, ma non lo rispetta nei gol che avevano caratterizzato le precedenti visite ai piedi del Grappa. Il “3” è un numero pesante per deprezzarlo: questo rappresenta per i giallorossi il vantaggio da capitalizzare e conservare per altri 270’ sull’Altivolese/Maser e poi è ancora il “3” a sancire a scadenza la vittoria sul rettangolo crespanese. Lo 0-0 della gara di andata, la presenza in campo di due tra le difese più granitiche del girone, le sconfitte di misura subite (1-0) nell’ultima uscita pasquale che hanno frenato il cammino della capolista (stop a Castion) e dell’Eagles in casa contro il Valdosport, invocano l’immediato riscatto. C’è però un rovescio della medaglia che alimenta le aspirazioni e le speranze-primato dei ragazzi di mr. Tonin: sono i verdetti delle ultime due stagioni che hanno visto il Badoere espugnare a cadenza il rettangolo di Crespano per 3-2. Sorte a favore il 29 marzo 2015 e il 15 settembre 2013 (ritorno 3-0 per l’Eagles…), messaggi e gol che a bocce ferme dovrebbero far vivere al pubblico una partita aperta e ricca di emozioni. Il Badoere ha il dovere di credere nel successo per “congelare” l’esiguo vantaggio (3 punti) sull’ Altivolese/Maser; l’undici del Grappa per non accumulare altro gap proprio sui ragazzi di mr. D’ Alberto, il principale punto di riferimento nel dare vita a un post-season, allargato... Al fischio del trevigiano/albanese Baholli la gara prende una piega favorevole al Badoere che dopo 120”: sulla sinistra Marazzato libero di affondare fa il vuoto e sul centro nel cuore del’area è Gioia a metterci il piedone in spaccata. E’ l’1-0, altro che doccia fredda…L’Eagles con una lenta lettura della gara riesce piano-piano a uscire dal propria metà campo, ma troppo spesso il movimento della mediana non trova sostegno e negli avanti che non riescono a “congelare “ il cuoio in prossimità dei sedici metri. L’iniziativa dei gialloblù si arena puntualmente in zona tiro e la difesa ospite pratica nell’allontanare il pericolo, ha sempre la meglio. E’ un Eagles che nelle retrovie rischia parecchio soprattutto nell’esercitare i movimenti e l’allineamento dell’ offside. Molta l’approssimazione evidenziata dalla linea a “quattro” che più volte è stata aggirata o infilata centralmente. Prima del pareggio di casa proprio un errore nel movimento a uscire non è punito dagli avanti giallorossi. Al 26’ l’ Eagles Pedemontana agguanta il pareggio sugli sviluppi di una punizione articolata che sposta la difesa ospite sulla destra e sul taglio basso a uscire indirizzato verso la lunetta dei sedici metri, la conclusione radente e incrociare di Zago non dà scampo al proteso Siviero. E’ un pareggio che dà respiro all’ Eagles, ma è sempre nelle retrovie che i gialloblù pasticciano. Al 32’ è da cartellino “rosso” l’errore dell’intero reparto che chiama l’offside e dimentica l’entrata di Gioia che si presenta solo soletto davanti a Yari Reginato che infila di precisione. E’ un gol che alimenta il nervosismo, ma l’undici di Denis Gazzola non si abbatte e chiude in avanti. Al 37’ è Gazzola a lambire di testa il montante alla sinistra di Siviero; 2’ dopo sulla combinazione Gazzola-Zago (tra i più vivaci) è l’ala a trovare disco rosso davanti alla barriera umana ospite. Il tempo si chiude con la capolista in avanti, un vantaggio sul quale l’ Eagles ha parecchie responsabilità negli equilibri tattici e di posizione. Nel secondo tempo la gara smarrisce l’inerzia, il giro-palla non funziona, il fraseggio è sviluppato al limite dell’errore e il Badoere che ha avuto il merito di sfruttare gli errori altrui si vede solo in sporadiche scorribande e negli ampi spazi lasciati liberi dalla disposizione tattica squilibrata dei gialloblù. Ma a segnare la resa dei padroni di casa è il rigore non concesso al 31’ per l’atterramento in area del lanciato Gazzola finito gambe all’aria. Boholli forse tradito dalla posizione o coperto nel momento del contatto, non ha voluto infierire sull’episodio (chiarissimo alla luce del sole…) che ha visto la difesa ospite bloccarsi di brutto, cambiare colore.. capendo di averla combinata grossa. L’arbitro tra le veementi proteste della panchina ha snobbato l’accaduto e da questo momento ogni contatto gli è stato puntualmente rimarcato. A farne le spese in pochi minuti è stato lo staff tecnico gialloblù allontanato dal campo. Nelle battute finali il Badoere per due volte con Simone Visentin ha avuto sui piedi la palla del tris; al 36’ l’estrema si è fatta ribattere il tiro dal piede di Reginato e subito dopo invece di tentare la carta a sorpresa con la porta a disposizione si è esercitato in un palleggio fuori programma che ha vanificato l’assist per il compagno che lo affiancava. Nei secondi di recupero anche Vidotto, propiziato palla al piede lo sfondamento centrale non ha saputo coordinare la mole e finalizzare il tiro a due passi dal gol…
Un appunto che merita di essere chiarito per sempre e soprattutto è rivolto ai giocatori. Il lavoro di campo e soprattutto la galleria fotografica proposta settimanalmente nei servizi da www.venetogol ha lo scopo di dare immagine e visibilità alle società coinvolte, quindi ogni giocatore che varca i cancelli del campo in quelle due ore per noi è un “dipendente” del club. Le foto quindi vanno onorate perché se esiste ancora qualche sponsor a sostenere La causa, speriamo che questo resti a lungo! La “sfiga” che con solerzia annunciate ve la costruite voi in campo e non è certo una foto di venetogol che cambia il verdetto del campo. Quindi più professionalità e rispetto da voi tesserati…Vogliamo essere ospiti e non intrusi!
