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Edizione provinciale di Venezia


Sanzioni pesanti per il SDonaJesolo: forte reazione del presidente

Il presidente del SandonaJesolo, Enzo Pavanetto (nella foto), ha appreso nel tardo pomeriggio le decisioni, pesantissime, del Giudice Sportivo nei confronti della società. Una gara a porte chiuse (quella prossima col Pordenone in casa), 2500 euro di multa, tre turni di stop a mister Tedino e a Matteo Nichele, un turno a Zanette.

Nel comunicato, apparso sul sito ufficiale della società biancoceleste, si legge:

Amareggiato, affranto, ma al contempo arrabbiato, il patron ha rilasciato delle dichiarazioni piuttosto emblematiche, arrivando a minacciare anche le dimissioni e il ritiro della squadra dal campionato.

"Sono profondamente amareggiato verso questa Federazione e la classe arbitrale: dopo il danno, anche questa beffa, quando tutti hanno visto le immagini delle ultime due partite e hanno visto come siamo stati trattati. Da due gare si vedono cose eclatanti a nostro danno che ci hanno ingiustamente penalizzato. Ho letto il comunicato e ritengo che i fatti siano stati ingigantiti e appesantiti appositamente. Io ero alle spalle dei miei tifosi e ho visto tutto". 

"Quanto alla gara a porte chiuse, che rappresenta un danno non da poco per la società, mi amareggia soprattutto perchè vengono danneggiati tutti gli appassionati del SandonaJesolo che non c'entrano nulla con quanto successo".

"Sono talmente disgustato e deluso che per quanto mi riguarda questo è da ritenersi un campionato falsato e visto ciò che è accaduto da parte mia sto pensando seriamente di prendere una forte decisione, come quella di dimettermi o di ritirare la squadra dal campionato". 

"Quanto ai nostri ultras, che mai erano stati puniti così pesantemente, ci sarà un motivo? E' chiaro che è sicuramente da condannare ciò che hanno fatto e non sono d'accordo con le loro forti reazioni, ma mi dispiace altresì che un giocatore del Tamai che ha segnato su rigore inesistente, sia venuto ad esultare sotto di loro sbeffeggiandoli e deridendoli, lui senza incorrere in alcuna sanzione, scatenando la loro prima reazione". 

"Altro aspetto da sottolineare - chiude il patron biancoceleste - è il fatto che mi piacerebbe sapere come hanno fatto gli arbitri a sapere quel che succedeva fuori, mentre stavano sotto la doccia. Di sicuro con i loro occhi non hanno visto nulla. L'unico che è andato a tranquillizzare gli ultras è stato il nostro allenatore".

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  Scritto da Redazione Venetogol il 26/10/2011
 

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