Plateolese, piccoli talenti crescono: due chiacchiere con Fugolo

nella foto, Antonio Fugolo, vicepresidente della Plateolese e responsabile del settore giovanile gialloverde
Antonio Fugolo sorride dopo la sfida vittoriosa della Juniores con l’U.C.S. Martino (2-0) mentre con lo sguardo bonario ma un po’ accigliato osserva i suoi ragazzi che alla spicciolata abbandonano il terreno di gioco indirizzandosi verso gli spogliatoi. “Questa nuova stagione – biascica con un filo di voce – è iniziata con la grande novità della promozione dei ragazzi Juniores al campionato regionale”. Nicchia per un momento celando a fatica un sorriso compiaciuto: “E’ un traguardo importantissimo per la nostra società, rincorso e fortissimamente voluto. E’ la soddisfazione finale che ci ripaga delle scelte fatte, a partire dall’allenatore: quella del tecnico non è mai una scelta facile ma i risultati sono la dimostrazione lapalissiana che avevamo visto giusto”. Le labbra per un momento s’increspano prima che un sorriso finalmente smagliante gli illumini il viso: “Abbiamo confermato la fiducia a Paolo Guadagnin – riprende laconico – e abbiamo lavorato tutta l’estate per allestire un organico competitivo intervenendo laddove sapevamo avere lacune”. Lo sguardo per un momento si fa serio: “Per la verità stiamo ancora lavorando per migliorarci. Per noi è stata una perdita gravissima la rinuncia forzata a Jorlend Cela che sta ancora lottando per ritornare in forma dopo quel pauroso incidente stradale che l'ha visto incolpevole protagonista. A lui va il mio pensiero: vogliamo rivederlo al più presto in campo, sappiamo che non sarà facile ma sappiamo anche che Jorlend ce la sta mettendo tutta con quell’orgoglio e caparbietà che l’hanno sempre contraddistinto”.
Rifiata per un momento strizzando gli occhi mentre le ultime lame di sole spazzano via piccole nubi che si stagliano all’orizzonte.”Oltre alla categoria Juniores – riattacca serafico - abbiamo messo in piedi una squadra per ogni categoria giovanile, ossia Allievi, Giovanissimi, Esordienti oltre a tre squadre Pulcini ed una squadra, per ora, di Piccoli Amici. Abbiamo puntato sui nostri tecnici, convinti che il lavoro da essi iniziato lo scorso anno sia stato positivo. Abbiamo avuto il piacere di riavere con noi anche Gianni Sambugaro che, assieme a Tombolato e Fellet, sta cercando di creare la giusta mentalità nei ragazzi oltre che trasferire il bagaglio tecnico accumulato militando in squadre professionistiche. Per i più piccoli invece abbiamo confermato Alessandro Gardellin e Manuel Caberlon che, assieme al team Raffaella & Silvio, hanno iniziato anche loro il percorso della nuova stagione”. Guarda accigliato per un momento l’entrata degli spogliatoi, abbozzando un sorriso: “Abbiamo stipulato una convenzione con il Calcio Padova che mette a disposizione delle 50 società affiliate i suoi tecnici e la sua struttura per migliorare il livello di allenatori e ragazzi. Anche i nostri tecnici hanno iniziato a frequentare i corsi denominati "clinic allenatori" tenuti dagli allenatori che gravitano nell’entourage del Calcio Padova. Per non farci mancare nulla abbiamo pure stipulato una convenzione con una psicologa: l’obiettivo è cercare di capire sempre meglio le esigenze dei ragazzini cercando di intervenire nel modo più corretto, ove possibile. Non per ultimo ci stiamo preoccupando anche dei genitori e delle famiglie, vogliamo migliorare i rapporti, aumentare le sinergie e per questi motivi stiamo preparando una serie di incontri a tema per discutere proprio di aspetti legati all'attività che promuoviamo. I genitori sono determinanti nel rapporto tra società e ragazzo: riteniamo che imparando insieme si possano risolvere meglio tutte quelle problematiche tipiche del gioco di squadra visto nelle sue più svariate sfaccettature”.
Gonfia soddisfatto per un momento il petto prima di ributtarsi a capofitto nella sua disamina senza sbottonarsi troppo: “Vorrei fare un accenno alla Scuola Calcio, in particolare ai Piccoli Amici. In giugno abbiamo organizzato con soddisfazione i primi centri estivi organizzati a Piazzola da una società sportiva. Abbiamo fatto 2 settimane di scuola calcio rivolta ai più piccoli e visti i 25 tesserati che hanno iniziato la nuova stagione sportiva, non possiamo che ritenerci soddisfatti. E’ sicuramente un buon viatico per il futuro che ci incoraggia a proseguire sul sentiero tracciato cercando di migliorarci sempre. Proprio per questa fascia di età siamo riusciti ad ottenere anche l'uso della tensostruttura vicino alla piscina, un’opzione in più visto che ci permette di svolgere l’attività anche nei mesi più freddi e piovosi. Non ultimo, abbiamo riassestato il campo di Isola Mantegna e messo a disposizione dei soli Piccoli Amici e Pulcini il campetto di Presina in maniera tale da permettere ai nostri bimbi di calcare campi in erba e non di fango o polvere”.
Allarga le braccia mentre lo sguardo per un momento si fa torvo: “Siamo convinti che se vogliamo crescere sotto tutti i punti di vista dobbiamo fare l'impossibile per mettere a disposizione le migliori attrezzature. Riteniamo, poi, che sia di fondamentale importanza per la crescita dei nostri ragazzi una fermezza maggiore nel pretendere il rispetto del vivere civile, condividendo spazi comuni assieme a tutte le gioie e i dolori che possono derivare dall'attività sportiva vera e propria”. Sogghigna glissando con eleganza ad altri spinosi quesiti prima di concludere: “I nostri ragazzi non diventeranno tutti campioni nel mondo del calcio ma sapranno sicuramente essere uomini: a noi rimarrà la soddisfazione di aver dato loro il nostro contributo, magari modesto ma comunque prezioso”.
Davide Dalan
Scritto da Redazione Venetogol il 08/11/2011













