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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI    

Prima girone H: il Casier Dosson schianta lo Jesolo con un 2-4

nella foto, Moreno Biasi, mister del Casier Dosson

JESOLO- CASIER DOSSON 2-4

JESOLO: Crosato, Furlan Freguia, Andreuzza, Lorenzon (dal 25’s.t. Mastrascusa), Soncin M., Soncin A., Cancian (dal 41’s.t. Bellingardo), Polo, Ferrari, Visentin, Tonetto (dal 33’s.t. Salamon). Allenatore: Nerio Corò

CASIER DOSSON: Zaffalon, Conte, Moino, Zago (dall’8’p.t. Gerlin), Vanin, Silvestri, Zanin, Biasuzzi, Artuso, Biasetto, Pavone (dal 33’s.t. Lunardi). Allenatore: Moreno Biasi

Arbitro: sig. Pelo Boscolo
Reti: 10’p.t. Pavone (C), 12’p.t. Artuso (C), 3’s.t. Soncin (J), 5’s.t. Visentin rig. (J), 22’s.t. rig. e 34’s.t. Biasetto (C)
Ammoniti: Andreuzza (J), Moino (C), Gerlin (C), Soncin A. (J), Soncin M. (J)
Espulsi: nessuno
Note: tempo sereno, terreno in non perfette condizioni, spettatori 50 circa

Le partite (e i campionati) si vincono partendo da una grande difesa: anche oggi allo stadio “Antiche Mura” di Jesolo, nella gara disputatasi tra i nerazzurri e il Casier Dosson, abbiamo avuto una lampante dimostrazione di questa verità non scritta, ma ben scolpita nella mente di ogni allenatore.

I padroni di casa infatti erano reduci da cinque risultati utili (tre vittorie e due pareggi), ma nel match odierno, a causa degli infortuni di Pomiato e Turchetto, dietro avevano gli uomini contati e sono dunque andati incontro ad una sonora sconfitta.

Mister Corò per ovviare a questa emergenza ha provato ad arretrare il centrocampista Lorenzon al centro della difesa, ma i risultati di questo esperimento sono stati disastrosi: il Casier Dosson è riuscito abilmente a sfruttare le lacune degli avversari e a portare a casa i tre punti rifilando quattro reti alla traballante retroguardia jesolana.

Seppur aiutata dalle lacune degli avversari, la squadra biancorossa ha comunque dimostrato una netta superiorità e ha meritato di portare a casa i tre punti. Con un 4-4-2 allo stesso tempo granitico e imprevedibile e con un efficacissimo pressing che coinvolgeva anche le punte, mister Biasi è riuscito facilmente ad impedire allo Jesolo di costruire azioni palla a terra. Il piano di gioco dei biancorossi è stato agevolato da una partenza sprint grazie alla quale il punteggio dopo 12’ era già sul 2-0, per merito dei due attaccanti Pavone, abile al 10’ a infilarsi in mezzo ai due imbarazzanti centrali nerazzurri e a battere Crosato in uscita, e Artuso (il migliore in campo), autore 2’ dopo di uno splendido dribbling prima di finalizzare con un diagonale una grande azione in velocità dei suoi compagni (retroguardia jesolana assente). Dopo questo dirompente avvio il Casier Dosson ha continuato a dominare la partita. La difesa gestiva bene gli attaccanti dello Jesolo e concedeva spazi solo in contropiede, il centrocampo non risentiva dell’uscita per infortunio di Zago (ben sostituito da Gerlin) e continuava a macinare gioco con l’altro centrale Biasuzzi e i due esterni Zanin e Biasetto, pungenti nelle loro azioni in fascia e intelligenti nel fungere da trequartisti per agevolare le scorribande dei due ottimi terzini Moino e Conte. A questa macchina semi-perfetta mancava il gol, solo sfiorato con Artuso e Biasetto. Anche nella ripresa il copione non è cambiato, nonostante i due rocamboleschi gol dei padroni di casa che riequilibravano il risultato già dopo 5’ (complici anche un errore di valutazione del portiere Zaffalon e un clamoroso passaggio di mano di Moino, convinto che la palla fosse uscita, al suo portiere). Infatti dopo il 2-2 in apertura, la squadra più pericolosa era sempre quella ospite, che grazie ad un fallo in area di Andreuzza su Pavone si guadagnava il rigore del nuovo vantaggio trasformato da Biasetto al 22’, e chiudeva definitivamente la contesa con la doppietta del numero 10 al 34', sfruttando l’ennesima dormitina della retroguardia di Corò.

Il quale, oltre che per la prestazione della difesa (che prima di oggi era la seconda del campionato), non può per nulla dirsi soddisfatto nemmeno della fase offensiva della sua squadra. La mancanza di qualità in un centrocampo folto ma ben imbrigliato dalla pressione degli avversari, impediva al centravanti Ferrari di ricevere palloni giocabili da difendere e smistare per i due esterni Soncin e Tonetto, che col loro movimento in fase di possesso trasformavano il 4-5-1 di partenza in un più offensivo 4-3-3. Nemmeno il tentativo di Corò di avanzare Soncin a fianco di Ferrari sortiva effetti positivi. Non a caso le uniche palle gol nerazzurre del primo tempo sono arrivate o da contropiede (30’ Ferrari tirava addosso al portiere un bel filtrante di Andreuzza) o da calcio da fermo (punizione di Visentin che dava l’illusione del gol). La scintilla che poteva accendere la squadra di casa poteva essere il fortunoso uno-due firmato da Soncin e Visentin (velenosa punizione dalla destra che finiva in rete dopo aver attraversato tutta l’area e rigore causato dal clamoroso errore di Moino descritto in precedenza) in apertura di ripresa. Ma non appena il Casier Dosson si è rimesso ad attaccare, sono tornati a galla tutti i limiti difensivi già emersi nel primo tempo, e il terzo e il quarto gol degli ospiti tagliavano definitivamente le gambe ad uno Jesolo che nonostante un assetto iper offensivo e le tre sostituzioni non riusciva in nessun modo a mettere un po’ di pepe sull’insipido finale di gara.

Con questa netta e convincente vittoria il Casier Dosson riesce così a tenere il passo delle prime (tutte vincenti ad eccezione del Mestre) e domenica prossima in casa contro il Cavallino primo in classifica avrà la grande chance di spiccare il volo verso la vetta (con i tre punti si porterebbe a -2).

Lo Jesolo invece resta nel limbo che separa il paradiso della zona play-off al purgatorio di metà classifica. Ma siamo sicuri che la squadra di Corò saprà superare le difficoltà per poter poi lottare per un posto in paradiso. Basterà magari recuperare gli infortunati e tentare di blindare la difesa.

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  Scritto da ZZZ ZZZ il 13/11/2011
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